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CLASSIFICA FONSECA DI FRANCESCO – Adesso si è ufficialmente aperta la crisi. La Roma crolla, in casa, con un brutto 2-3 contro il Bologna e segna il culmine di un inizio di 2020 da dimenticare. Un’ottima prestazione nel pareggio del derby, la vittoria con il Genoa e poi quattro sconfitte in campionato, senza dimenticare la débâcle dell‘Allianz Stadium in Coppa Italia contro la Juventus. In più, come dati significanti, sono impossibili da ignorare i 16 gol subiti nelle ultime 8 partite ed i 4 ‘ko’ di fila tra le mura dell’Olimpico che non arrivavano dalla stagione 2014/15. “Ricorda l’ultima Roma di Di Francesco“, il grido d’allarme di tanti tifosi sui social. E a vedere i numeri non sembrano aver torto.

Roma a confronto: Di Francesco e Fonseca allo stesso passo

Non solo nel gioco, nelle sfortune (come gli infortuni) nella paura e nell’atteggiamento delle ultime giornate la Roma di gennaio di Fonseca ricorda l’ultima di Di Francesco, ma anche nel percorso fatto. Dopo 23 giornate, infatti, la squadra diretta dal tecnico ex Sassuolo aveva accumulato 38 punti a un punto dal quarto posto , contro i 39 di questa stagione. Situazione praticamente identica a quest’anno dove, però, l’Atalanta con il successo sulla Fiorentina è volata a +3 dai giallorossi. In più sono simili anche i dati sulla tenuta difensiva e la produzione offensiva: prendendo in esame il cammino in campionato, sono 30 i gol subiti da entrambe le squadra e 44 le reti messe a segno in questa annata contro i 42 della gestione Fonseca.

Il futuro: risorgere o crollare

Febbraio è il mese decisivo. La Roma ha due strade davanti a sé: risorgere dalle proprie ceneri o crollare sotto i colpi delle difficoltà. La squadra gestita da Di Francesco andò verso la seconda, perdendo in modo rovinoso il derby per 3-0 e uscendo dalla Champions League contro il Porto. Fonseca davanti al suo cammino ha subito un match decisivo contro l’Atalanta che potrebbe dire molto, se non tutto, sulla corsa al quarto posto. Piazzamento che resta fondamentale, con o senza Friedkin.

Alessandro Tagliaboschi

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

10 Commenti

  1. LA DELUSIONE È TANTA, TROPPA , LA STORIA SI RIPERE ORMAI DA MESI E SENZA SOCIETÀ NON SI VA DA NESSUNA PARTE !
    NON CI MERITIAMO QUESTO E LA COSA PIÙ DOLOROSA E IL SILENZIO DELLA SOCIETÀ

    • Ma se l’Atalanta è la squadra delle meraviglie com’è che si trova solo tre punti avanti alla Roma che sta andando malissimo? Non saranno i tre punti del confronto diretto,visto che gli orobici hanno perso lo stesso numero di partite? E perché la Roma dovrebbe andare per forza in champions visto che cambia proprietà e Friedkin la pagherà più di 700 milioncini? Il silenzio della società? La stanno vendendo la società, non è questo che volevate? Tutto il resto è secondario, anche gli attuali risultati.

  2. La rosa purtroppo è sempre quella e i problemi pure:
    Squadra senza gioco
    Condizione fisica imbarazzante
    Giocatori scarsi.
    Sconfitte con squadre nettamente inferiori come PARMA, Torino, Sassuolo,Bologna.
    DI FRA abbiamo visto che fine ha fatto alla SAMPDORIA ESONERATO dopo 7 giornate
    FONSECA a fine anno,se ci arriva,saluta e se ne va.
    Che siano i giocatori?
    15 fa ho visto la miglior partita Dell anno nel derby poi buio completo,non sanno più giocare e sono tutti bolliti.
    IO STO CON PETRACHI
    È LA SQUADRA CHE REMA CONTRO.
    BASTA CON SENATORI CHE DETTANO LEGGE NELLO SPOGLIATOIO

  3. Infatti tra poco sloggia pure lui .
    Ai giocatori che indossano la maglia della AsRoma. Non serve un allenatore che insegna calcio , serve uno che li prende a calci in culo !
    Lo capisco io e la dirigenza se così si può definire non lo vede ?
    Chiunque arriva ha una autonomia di 3 mesi , poi viene contaminato da non so cosa che lo porta insieme ai giocatori nella mediocrità che sfocia nel grottesco .
    Basta avete rotto il cazzo !
    Lo stadio vuoto vuoto come voi !

  4. Fonseca appena arrivato a Roma non sapendo ha fatto giocare Jesus (scarssissimo), ma dopo 7 mesi ha reiterato negli errori con Santon (scarsissimo), adottando un gioco che non potrà mai essere valido, partendo dal portiere con una lentezza che tutti saranno schierati e partiranno in contropiede, che i poveri Mancini e Smalling potranno essere facilmente superati. Portiere a 21 milioni come se acquistato a 70 milioni in proporzione ai 16 per Szczęsny. Perché Dzeko che per fare un gol se ne mangia 5 a partita dentro l’area del portiere e Kolarov a 35 anni dovrebbero parlare per Under, Kluivert che corrono e rendono il triplo ?

  5. La responsabilità numero uno è della società che non gliene è mai fregato niente di allestire una squadra competitiva per vincere. Pallotta sapeva che avrebbe venduto già due anni fa e cominciò a dare via i giocatori più forti, l’anno con Spalletti fu quello in cui più ci avvicinammo alla Juve e la squadra fu smembrata. E’ la dimostrazione che gli americani sono solo degli affaristi, appena i giocatori hanno acquistato un pò di valore li hanno venduti. Gli ultimi due anni abbiamo vissuto sui residui degli acquisti di Sabatini più qualche botta di culo con qualche giovane (Zaniolo, Diawara).
    Abbiamo pagato un anno di allenatore ultra aziendalista (Di Francesco) che ha avallato qualsiasi cosa fino all’autolesionismo.
    Ora c’è Fonseca, lui ogni tanto prova a dire che più di così non può fare ed è la verità. Cosa vuoi fare con una squadra male assortita e su cui non spendono più? La vedo proprio grigia, perchè oltre a tutto questo ci sono gli atavici problemi: una caterva di infortuni e giocatori sopravvalutati che inspiegabilmente hanno il posto fisso (Cristante, Pellegrini, Under mi vengono in mente).
    La fascia destra reggeva soltanto perchè ci giocava Zaniolo che ha una potenza fisica devastante e quindi se ne giovava anche chi si ritrovava a fare il terzino.
    Poi ovviamente pure Fonseca sbaglia, perchè non ti puoi presentare con Cristante davanti alla difesa, se ne sono accorti tutti che è pessimo in quella posizione. Inoltre si è fissato con Santon che è un’altra pippa clamorosa e con Under che è scomparso, non corre, non contrasta e sbaglia tutti i dribbling. Queste colpe sono sue, ma la realtà è che se anche cambiasse sistema di gioco o trovasse dei correttivi non credo che diventerebbe una squadra di fenomeni, magari eviteremmo qualche figuraccia ma certo non potremmo fare miracoli perchè questa è una squadra da 5-6 posto. Senza terzini forti dovremmo giocare con almeno con due incontristi a centrocampo, ma chi caxxo ci mettiamo? Non li abbiamo.
    Fonseca inizia a dire che è colpa sua ma non è vero, è l’inizio del percorso verso le dimissioni o l’esonero secondo me, ma non è colpa sua, la colpa è della società che non ha ambizioni sportive ma solo di business.
    Se siamo ridotti così è perchè ci hanno messo 3 anni a smontare tutto, non ci si è arrivati da un momento all’altro. Secondo me Pallotta e la dirigenza statunitense ha programmato tutto, hanno raggranellato tutto quello che potevano dalle vendite e poi hanno ceduto la società.
    Ora cosa dovrei pensare, che quelli che comprano sono meglio? Perchè, sono tifosi della Roma o benefattori? Sono gli ennesimi affaristi che hanno interessi immobiliari e finanziari.
    Stanno distruggendo tutto e penso abbia ragione chi dice che i danni che stanno facendo avranno frutti per lunghissimi anni ancora perchè molta parte del tifo si disaffezionerà.

  6. A Pallotta fa na cosa, aspetta a vende prima arriva a giugno e vendi il 90% di queste pippe che in dieci anni ti sei comprato e lascia la nuova proprieta’ con quei 2/3 giocatori credibili che ci so rimasti, faresti un bel piacere al nuovo proprietario e un bel regalo di addio a noi tifosi, Petrachi attaccali tutti al muro

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