Il successo non era quotato o quasi alla vigilia. Un avversario che fatica in serie B, ospite di uno stadio che mette i brividi (ieri più per il freddo che per il colpo d’occhio: appena settemila i tifosi), alla vigilia faceva davvero poca paura ai ragazzi di Ranieri. Che, però, hanno avuto bisogno di un guizzo di un mediano per evitare di regalare alla Triestina di Mario Somma la gioia di un intero intervallo tra i due tempi in vantaggio sulla quinta (al momento) forza del campionato di serie A. Un mediano che, nell’ultimo anno, si è scoperto goleador: Matteo Brighi.
 
TREQUARTI — «Se gioco trequartista faccio un gol a partita». Matteo lo aveva detto ai suoi amici dopo il primo centro di quest’annata (a Palermo). Non un paradosso. Tre gare in questa stagione ad agire sulla trequarti. Tre gare bagnate ognuna con un gol. La storia inizia in una notte di marzo di un anno fa. Luciano Spalletti, mentore di una Roma alla disperata ricerca di sé stessa, parte per Milano senza certezze e con poche punte a disposizione. Soprattutto, senza quel Simone Perrotta che, sistemato sulla trequarti della sua Roma — che sia «rombo» o meno — garantisce equilibrio e rifornimenti tra i reparti. Oltre a qualche gol. A San Siro, di fronte all’Inter, Spalletti quel giorno decide di sperimentare Brighi nella posizione del compagno assente, tra prima e seconda linea di un 4-2-3-1 da rilanciare. La Roma vola. E Brighi ripaga la fiducia dopo neanche un’ora con il gol dell’unoatre. Il gol dell’illusione di una vittoria poi sfumata. Ma anche la genesi di un’idea che continua a pagare.
 
GOL — Settembre dell’anno scorso segna la fine dell’epoca-Spalletti e il battesimo di Claudio Ranieri sulla panchina romanista. Il tecnico di San Saba si affida, in principio, al «rombo». A Palermo, però, manca Perrotta, che nel cambio tra i tecnici non ha perso credito. Ranieri, magari ricordando la mossa del predecessore, affida a Matteo il ruolo di incursore, supportato da tre mediani. Stavolta, la rete arriva dopo appena venti minuti. La sfida finirà, come il match di San Siro, 3-3. Brighi, però, avrà l’occasione di rifarsi qualche mese più tardi. Il 20 dicembre, tocca proprio al mediano «trasformato» firmare gli auguri di buon Natale ai tifosi della Roma, siglando il gol del 2-0 al Parma che regala alla Roma il quarto posto. Anche in questo caso, Matteo realizza partendo — dall’inizio — dalla posizione di trequartista, nuovamente di un 4-2-3-1.
 
RECORD — Con la Triestina l’ultimo atto (siglato sulla sirena del primo tempo) di una trasformazione, quella del mediano in goleador, che parte sempre dalla trequarti. In questa stagione, nonostante un persistente fastidio al ginocchio che non lo fa allenare come vorrebbe, Matteo ha già messo la firma su tre reti tra campionato e coppe. A metà strada verso il suo record di sei, registrato un anno fa (tre in campionato, altrettante in Champions), e nell’ultima stagione a Verona. «Un gol a partita» ha ‘promesso’ Matteo. Promessa, fin qui, mantenuta.
 
Matteo Pinci

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