BORJA MAYORAL CONFERENZA STAMPA – Il nuovo attaccante della Roma si presenta. Borja Mayoral, arrivato dal Real Madrid in prestito biennale con diritto di riscatto, alle 15 risponde in conferenza stampa a Trigoria (in compagnia dell’altro ‘nuovo’ acquisto Smalling) alle domande dei cronisti.

La conferenza stampa di Borja Mayoral

Fienga: “Oggi sono particolarmente orgoglioso di poter presentare insieme, con una formula un po’ strana ma che ha un significato, sia Chris che Borja, perchè sono due giocatori che provengono da due dei più grandi club del mondo, ma hanno scelto la Roma. Questo mi piace sottolinearlo. Dell’operazione di Chris si conoscono di più i particolari di sofferenza e di durata dell’operazione, quindi si è capito quanto la Roma lo ha voluto e quanto lui ha voluto la Roma, ma anche con Borja è nato da subito un bel feeling: la scelta di venire a Roma era sua. Aveva un’alternativa importante, così come per Chris: rimanere al Real, la sua culla di origine, che aveva insistito tanto per trattenerlo. Sia Chris, per tanto tempo colonna del Manchester United che voleva assolutamente che restasse con loro, che Borja sono due grandi calciatori, due bravi ragazzi, speriamo due calciatori che ci aiuteranno a vincere. Abbiamo due dei ragazzi più motivati a stare con noi, che hanno scelto la Roma dinnanzi a due progetti che, per blasone e importanza, possono sembrare più importanti della Roma. Hanno scelto la Roma per centrare gli obiettivi, che sono sempre molto ambiziosi. Sono particolarmente contento di lasciarli rispondere alle domande dei giornalisti e di averli entrambi come colonne del nostro progetto. Vi lascio a due dei ragazzi più interessanti che abbiamo”.

Sky: Quale motivo ti ha spinto a venire a Roma?
“Voglio ringraziare Fienga e il club per avermi dato l’opportunità di essere qui oggi. Avevo moltissima voglia di venire alla Roma, sono arrivato in extremis, forse un po’ tardi, ma l’importante è che adesso io sia qui. Durante l’estate l’agente mi aveva presentato l’interesse della Roma e di molti altri club, però in particolare la Roma aveva suscitato il mio interesse, mi ha subito attirato molto e convinto. Nel corso dell’estate il Real Madrid avrebbe voluto che restassi, però alla fine mi hanno concesso di andare via e decisive in questo senso sono state anche le conversazioni telefoniche con Fienga e il mister. Grazie anche al Real che mi ha permesso oggi di essere dove desidero essere”.

Roma Radio: quali sono le tue caratteristiche e i tuoi punti di forza?
“Mi considero un attaccante giovane, che ha molta voglia, molta fame, che acquisito una certa esperienza già in Prima Divisione. Un attaccante che segna, che gioca bene nell’area di rigore, ma che si muove bene anche fuori, che può aiutare la squadra con i suo movimenti, facendo degli assist. Nel complesso beneficia con il proprio lavoro ai compagni che gli sono vicini. Sono tutte caratteristiche che corrispondono al profilo del giocatore moderno che io mi considero”.

Roma Radio: Roma punto di arrivo o tappa nella tua carriera?
“Per me è sicuramente un punto di arrivo, sono qui da appena dieci giorni e sono soddisfattissimo della mia scelta, contento del club e dei compagni. Mi sento a mio agio in appena una manciata di giorni. In questo momento non posso non considerarmi un giocatore più della Roma che del Real Madrid, perchè oltre ad aver firmato un contratto di due anni, la Roma avrà l’opzione di acquisto al termine di questa stagione e di quella successiva”.

Il Romanista: Puoi giocare accanto a Dzeko?
“Sì, perchè no? Conosco Dzeko come calciatore, ha caratteristiche diverse dalle mie, quindi perchè no? Inoltre, avere per la squadra e l’allenatore due attaccanti con caratteristiche diverse può essere molto utile. In questo senso siamo due giocatori che si completano a vicenda”.

Teleradiostereo: Il Real aveva deciso di tenere te e di mettere sul mercato Jovic, poi cosa è successo? Hai parlato con Zidane?
“Come ho detto prima, all’inizio estate ho subito espresso la volontà di lasciare il club il prima possibile. A seguito di una riunione con Zidane, lui espresse il desiderio che io restassi e quindi sono rimasto più a lungo. Il mio desiderio era quello di uscire, perchè pensavo che avrei avuto maggiori opportunità di crescita e per giocare. Hanno ascoltato le richieste di Zidane e cercato di trattenermi più a lungo, forse nei loro piani in uscita c’era Jovic, ma alla fine l’operazione è andata a buon fine. Ho parlato di nuovo con Zidane nel suo ufficio e gli ho spiegato che non potevo lasciar passare l’opportunità di giocare con un club come la Roma e di crescere con il mio calcio”.

La Gazzetta dello Sport: Ti pesa l’essere considerato solo il vice Dzeko sapendo che ha giocato praticamente tutte le partite negli ultimi anni?
“Non mi considero il vice di Dzeko o la sua riserva. Siamo due attaccanti e arrivo con molta voglia di far bene e aiutare la Roma a raggiungere i suoi obiettivi, aiutare questa squadra. Sono qui anche per imparare da un attaccante come Dzeko, un grande calciatore con grandissima esperienza, ma sono sicuro che ci sarà una concorrenza sana tra noi due”.

FINE

Print Friendly, PDF & Email

6 Commenti

  1. Ah non sei il “vice”? Qui Kluivert disse le stesse cose…..prima dimostracelo sul campo,testa bassa amigo qui mica siamo fessi.

    • mah… forse è semplicemente più furbo… ma kluivert non disse affatto le stesse cose… kluivert praticamente disse che era contentissimo di essere alla roma xke poteva migliorare rispetto all’ajax in un campionato piu competitivo… e faceva bene alla sua crescita e l’obiettivo era il barcellona dove aveva giocato il padre…. a me non sembra la stessa cosa…. mayoral arriva proprio da uno di quei club…. il real madrid… sa bene cosa vuol dire giocarci e il suo sogno non è tornare al real… altrimenti quando zidane gli diceva ti voglio tenere… lui accettava…. kluivert gioca con l’obiettivo di andare al barcellona…. non importa se poi è l’ultima delle riserve…. mayoral invece ha abbandonato il real che voleva tenerlo… perchè vuole giocare di piu vuole crescere e maturare… mi sembra un ragazzo che non si fa affascinare dal club ma che pensa al sodo…. e inoltre è segno di grande determinazione…. abbandona il real madrid dove era riserva… per venire alla roma… un clib minore, che comunque non gli garantisce di essere titolare…. ma si fida di se stesso e vuole conquistarsi una maglia da titolare….

  2. io spero che Fonseca trovi l’ ispirazione di utilizzare al meglio le risorse che ha in squadra .. Mhiky Pedro Dzeko e Mayoral .. impossibile o quantomeno difficilissimo farli giocare tutti insieme se non a costo di indebolire il centrocampo della squadra .. a questi ottimi giocatori ci devi aggiungere anche Pellegrini e Veretout e il blocco difesa e per me la Roma puo’ giocare in 15 o 16 in tutte le partite , facendo rotazione, come fa anche Mancini in Nazionale e senza scontentare nessuno .. i Giocatori che devono giocare sempre sono Mirante Mancini Kumbulla Smalling Ibanez Spinazzola Villar Pellegrini Veretout Cristante Pedro Mhkitaryian Dzeko Perez e Mayoral .. con spazio anche per Calafiori e Bove che secondo me devono cominciare a giocare qualche spezzone di partita e anche qualche partita se li vogliamo far crescere a casa nostra .. poi tornera’ Zaniolo e la Societa’ lo deve aiutare a rimanere in squadra anche e soprattutto in questo periodo di attesa e di riabilitazione .. insomma ci vuole cuore e cervello .. vedremo Fonseca come se la cavera’ ..

Comments are closed.