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Foto Getty

SMALLING LUKAKU BLACK FRIDAY – Un titolo scatena una vera e propria bufera sui social. Si tratta della prima pagina di oggi del Corriere dello Sport. Il quotidiano sportivo, in riferimento alla sfida nella sfida tra Smalling e Lukaku in InterRoma di domani, ha utilizzato in apertura il titolo ‘Black Friday’. Questa scelta di parole non ha riscosso molti consensi, anzi. Anche la Roma, attraverso il suo rinomato profilo Twitter inglese, ha voluto dire la sua in modo ironico, ma piuttosto eloquente. La notizia ha fatto presto il giro del mondo, scatenando numerose critiche e accuse di razzismo. Le due società sportive hanno immediatamente preso le distanze da quanto apparso sulla prima pagina del quotidiano sportivo: “Il calcio è passione, cultura e fratellanza. Siamo e saremo sempre contro ogni forma di discriminazione”, queste le parole condivise sui social dai nerazzurri.

La replica del direttore del Corriere dello Sport

Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, ha voluto rispondere alle accuse e alle critiche rivolte al quotidiano. Queste alcune delle sue parole, pubblicate sul corrieredellosport.it: “‘Black Friday’, per chi vuole e può capirlo, era ed è solo l’elogio della differenza, l’orgoglio della differenza, la ricchezza magnifica della differenza. Se non lo capisci è perché non ce la fai o perché ci fai. Un titolo innocente, peraltro perfettamente argomentato da Roberto Perrone, viene trasformato in veleno da chi il veleno ce l’ha dentro”.

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12 Commenti

  1. Black Friday un titolo razzista? Ma che dite. Smettiamola di attaccarci alle fesserie. Il razzismo é ben altro. Allora bisognerebbe vietare il brano Tanmuriata nera o Angeli Negri. Chiedete a Samalling o Lukako che cosa é il razzismo e cosa hanno penato nei campi di calcio o nella vita privata. In Inghilterra ancora oggi, persone di una certa età, esortano i neri a prendere posto al piano superiore dei tipici bus inglesi. Questo é razzismo!

    • Le chiacchiere stanno a zero! Chiedete agli interessati perchè si sono risentiti! Perchè hanno reagito! Se hanno penato in passato continuano a penare anche nel presente!

    • Zazzaroni può difendere quello che scrive e dice come e quanto vuole, ma non può impedire a nessuno di essere fortemente critico nei suoi confronti ne tantomeno essere sprezzante con atteggiamenti da “fenomeno”.

  2. in un momento cosi’ sensibile contro la piaga del razzismo, non mi sarei aspettato un titolone cosi’ eversivo .. pollice verso a Zazzaroni ..

  3. …per capirne qualcosa basta pensare che hai diretti interessati questo titolo no è andato bene……..forza cris💪💪💪

    • Hai ragione! Quel titolo ha dato più che fastidio agli interessati e tanto basta. Il pensiero di Zazzaroni non conta un beneamato c…o, conta solo chi viene messo in mezzo.

  4. Se tutto andasse bene, ovvero se non fossero tempi di razzismo, questo sarebbe stato anche un titolo magari spiritoso, ma vista la situazione che c’è dentro e fuori dagli stadi, se la sono andata a cercare col lumicino… la rogna voglio dire 🙂

  5. “Se non lo capisci è perché non ce la fai o perché ci fai”. Invece sarebbe stato così facile per Zazzeroni dire: “Non mi sono reso conto che potevo offendere qualcuno e mi scuso con gli interessati e i lettori”.
    Quando si cresce circondati dal pregiudizio, certa mentalità la assorbiamo anche non volendo ed ogni tanto si affaccia, anche senza che ce ne rendiamo conto. Credo che dovremmo scegliere di combatterla cominciando dal riconoscere i nostri errori, invece di insultare chi ce la fa notare. Occasione persa.

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