BARCELLONA-ROMA, L’AVVERSARIA – Rush finale nel girone E di Champions League e il Barcellona ospita i giallorossi per chiudere definitivamente la pratica primo posto. La Roma invece spera di strappare almeno un punto, ma la qualificazione dipenderà comunque dalla partita con il Bate Borisov e dai risultati del Bayer Leverkusen in queste ultime due giornate. Certo uscire con il pari dal Camp Nou è tutt’altro che un’impresa semplice considerando il momento straordinario dei campioni di Luis Enrique. Sono in serie positiva da otto partite, da 450 minuti non subiscono gol e hanno un 65% medio di possesso palla che non lascia scampo neanche al Real Madrid, ultima vittima degli azulgrana. Sarebbe riduttivo, però, parlare di “momento” quando questo dura dal primo gennaio dell’anno in corso. Il club catalano è in assoluto il migliore d’Europa nell’anno solare tenendo conto dei cinque campionati principali (Serie A, Premier League, Bundesliga, Liga e Ligue 1), ma non solo per i cinque titoli conquistati. E’ superiore in tutto e per tutto. Hanno conquistato 86 punti in 34 partite, segnando la bellezza di 96 reti per una media di quasi tre gol a partita. La Roma è avvertita, le misure di sicurezza speciali non serviranno solo fuori dallo stadio.

NEYMAR-SUAREZ, OCCHIO A QUEI DUE – Chi pensava che con l’infortunio di Messi il Barcellona poteva risentirne si sbagliava di grosso! Nei sette match saltati dalla pulce, Luis Enrique ha tirato fuori i due jolly dal mazzo. L’asturiano ha creato una chimica perfetta tra Suarez e Neymar, perfezionando, se possibile, una macchina impeccabile sotto ogni punto di vista. I due si intendono a meraviglia e sono diventati il miglior tandem d’attacco della Liga con 23 reti e 9 assist. Allargando anche alle coppe nazionali ed europee le reti dei due fuoriclasse arrivano a quota 29. Numeri da capogiro per una squadra che ha imparato a giocare senza il suo numero 10 e il merito è tutto dell’Hombre Vertical che guida il Barça. Già, lo stesso criticato a Roma e a tratti anche in terra catalana per la sua cocciutaggine. Certo se al genio di un allenatore si uniscono anche dei giocatori che di normale non hanno nulla, tutto diventa più semplice.

COME SCENDERANNO IN CAMPO –  Neanche a dirlo sarà 4-3-3 con tiki taka misto a verticalizzazioni improvvise, vero e proprio marchio di fabbrica dell’ultimo anno. In porta Ter Stegen, poi difesa a quattro composta da Dani Alves, Piqué, Mathieu e Jordi Alba con il francese che dovrebbe sostituire Mascherano uscito anzitempo nel Clasico di sabato pomeriggio. A centrocampo troveranno spazio Rakitic, Busquets e Iniesta, mentre in attacco dopo 20 minuti disputati contro il Real potrebbe tornare Messi con Neymar e Suarez.

Dario Marchetti
@dariomarchetti7

Probabile formazione (4-3-3): 1 Ter Stegen, 6 Dani Alves, 3 Piqué, 24 Mathieu, 18 Jordi Alba; 8 Iniesta (C), 5 Busquets, 4 Rakitic; 10 Messi, 9 Suarez, 11 Neymar
A disp.: 13 Bravo, 15 Bartra, 23 Vermaelen, 21 Adriano, 17 Munir, 20 Sergi Roberto, 19 Sandro Ramirez
All.: Luis Enrique

Ballottaggi: Messi-Sergi Roberto
Diffidati: –
Squalificati: –
Indisponibili: Rafinha, Douglas, Mascherano

LA ROSA

PORTIERI

1 Ter Stegen (GER)
13 Bravo (SPA-CIL)
25 Masip (SPA)

DIFENOSRI

3 Piqué (SPA)
24 Mathieu (FRA)
15 Bartra (SPA)
23 Vermaelen (BEL)
18 Jordi Alba (SPA)
21 Adriano (BRA-SPA)
6 Dani Alves (BRA-SPA)
22 Alexei Vidal (SPA)
2 Douglas (BRA)

CENTROCAMPISTI

5 Busquets (SPA)
14 Mascherano (ARG-ITA)
4 Rakitic (CRO)
8 Iniesta (C) (SPA)
12 Rafinha (BRA-SPA)
20 Sergi Roberto (BRA)
7 Arda Turan (TUR)

ATTACCANTI

11 Neymar (BRA)
10 Messi (ARG)
9 Suarez (URU)
17 El Haddadi (SPA-MAR)
19 Ramirez (SPA)

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