PUBBLICATO il 19.01.2010 – ore 20.11
 
L'”Avatar” della Roma è finalmente arrivato. Claudio Ranieri aveva definito maggiore l’attesa del “To-To” (Totti e Toni tandem offensivo) rispetto a quella dell’uscita del nuovo film di James Cameron. “Avatar” nel frattempo è uscito in tutto il mondo, distruggendo qualsiasi record d’incassi così come la Roma sta continuando a macinare punti e posizioni in classifica.Sabato 23 Gennaio andrà in scena Juventus-Roma ( Stadio Olimpico di Torino, ore 20:45), che per quanto possa essere una partita di calcio, molto ricorda la guerra spaziale che è alla base del nuovo kolossal. La lotta tra terrestri e Na’vi, gli splendidi abitanti di Pandora è arrivata al punto di massima tensione; i terrestri vogliono conquistare il pianeta e sfruttarne le risorse.  Nell’infinta storia di questa partita, molto spesso la squadra giallorossa ha preso la partre del popolo Na’vi, che muniti di archi e frecce , sfidano i poteri forti dell’universo (calcistico) armati delle più avanzate tecnologie. Se guadriamo il passato, infatti, troppo spesso la Roma è arrivate ad affrontare questa sfida con tutti gli sfavori del pronostico, combattendo battaglie fondamentali per il destino di una stagione, con interpreti fragili come dardi di legno distrutti dal fuoco delle pallottole, forgiate attraverso la spesa di fiumi di soldi. Sarà anche il personalissimo “Avatar” di Ranieri, che tanto ricorda quel Jake Sully (protagonista del film) che viene abbondonato su una sedia a rotelle dal proprio paese, e che solo nel corpo del suo Avatar ritrova la possibilità di muoversi e con essa la felicità. La Juve esonerò il tecnico a sole due giornate dalla fine del campionato, per affidare la panchina a Ciro Ferrara. Oggi le posizioni sono del tutto invertite: Ranieri mai così saldamente a capo di una squadra in forma esplosiva ( l'”Avatar-Roma”), Ferrara mai così in bilico.PASSATO – Chiudere i conti con il passato. Questo è il messaggio che la sfida di sabato porta con se. All’andata fu un devastante 1 a 3 in favore dei bianconeri, che vennero nella Capitale e divorarono quella che fu l’ultima Roma di Luciano Spalletti. A rivedere i marcatori juventini viene da chiedersi se non ci si trovasse nel più classico dei racconti horror, con Diego e Felipe Melo, attualmente due morti che camminano negli schemi bianconeri, mattatori dell’incontro. Ranieri ha la possibilità di chiudere i conti con un passato che torna a perseguitarlo ogni qualvolta gli si parli della Juventus. Due stagioni in cui il tecnico di San Saba, arrivò terzo nella prima stagione e secondo nella seconda annata. Probabilmente sarebbe bastato aspettare il terzo anno per ottenere lo scudetto ma come Ranieri stesso ha affermato: “Alla Juve volevano vincere subito”. Un progetto personale che a Torino non gli è stato permesso di concludere e che l’allenatore a ripreso nella sua Roma; la sua casa, dove dopo il primo difficile periodo d’adattamento dei suoi schemi nella squadra, ha raccolto solo consensi. Ferrara, che i dirigenti bianconeri speravano portasse con se una ventata di freschezza, in un’operazione simile a quella Guardiola-Barcellona. Dopo un incoraggiante inizio di stagione, in cui la Juve appariva come unica candidata a contrastare lo strapotere dell’Inter, i bianconeri si sono via via impantanati in una crisi di gioco e risultati. Ferrara si è paragonato, tanto per rimanere nell’ambito cinemtografico a Rocky Balboa, il puglie reso immortale da Silvester Stallone. lo “Stallone Italiano” però, dopo aver incassato una serie interminabile di colpi, ribaltava l’esito dell’incontro esplodendo il suo micidiale sinistro. Ferrara di colpi ne ha incassati parecchi, ma sembra non voler risalire la china per quanto dica che nulla lo possa mandare al tappetto. La Roma e il suo allenatore, hanno la possibilità di scacciare i propri demoni in una  partita che vale una stagione.TATTICA – Abbiamo già parlato della possibilità di vedere la coppia Totti-Toni, per quanto vista l’abbondanza in attacco ( una novità assoluta in casa Roma), gli interpreti e il modulo che Ranieri deciderà di schierare rimangono un rebus. Stesso discoroso per Ferrara che visti i continui infortuni occorsi alla sua squadra, continua a cambiare senza sosta l’assetto della sua Juventus. Il tecnico juventino potrà probabilmente contare sul ritorno di Sissoko, eliminato con il Mali dalla Coppa d’Africa. Probabile quindi ipotizzare una Juve schierata con il 4-3-2-1 con Diego alle spalle di Del Piero e Amauri; a centrocampo potrebbe debuttare immediatamente il neo acquisto Candreva, con Marchisio e Sissoko, i quattro di difesa saranno Zebina, Cannavaro, Chiellini e Grosso, Gigi Buffon tra i pali.
Giacomo CapelliniJuventus F.CPortieri 1    Buffon Gianluigi                    (ITA)12    Chimenti Antonio                (ITA)         13    Manninger Alexander          (AUS)        Difensori0     Bianco Raffaele    2     Caceres Martin          (URU)5     Cannavaro Fabio       (ITA)        3     Chiellini Giorgio         (ITA)        29   De Ceglie Paolo         (ITA)    6     Grosso Fabio             (ITA)        21   Grygera Zdenek         (REP.CEC)        33    Legrottaglie Nicola    (ITA)        15    Zebina Jonathan         (FRA)Centorcampisti16    Camoranesi Mauro G.   (ARG-ITA)        28    Diego                            (BRA)20    Giovinco Sebastian        (ITA)        8      Marchisio Claudio         (ITA)    39    Marrone Luca               (ITA)4      Melo Felipe                  (BRA)    18    Poulsen Christian          (DAN)        7      Salihamidzic Hasan       (BOS)    22    Sissoko Mohamed       (FRA-MAL)
        Candreva                     (ITA)Attaccanti11    Amauri C. De Oliveira  (BRA)    10    Del Piero Alessandro    (ITA)    9      Iaquinta Vincenzo         (ITA)            Paolucci Michele          (ITA)        17    Trezeguet David           (FRA)
40    Immobile Ciro              (ITA)Probabile Formazione (4-3-2-1): Buffon; Zebina, Chiellini, Cannavaro, Grosso; Sissoko, Candreva, Marchisio; Diego, Amauri, Del Piero

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