Destini incrociati quelli di Delio Rossi e Claudio Ranieri. Basterebbe guardare la stagione che i due tecnici si sono lasciati alle spalle per accorgersene: Ranieri esonerato dalla Juventus a due giornate dalla fine nonostante il secondo posto ottenuto alla guida dei bianconeri, Delio Rossi caldamente invitato dal suo ex presidente, Claudio Lotito, a lasciare la panchina della Lazio a campionato concluso, nonostante i risultati e i trofei ottenuti con una squadra quasi mai attrezzata per lottare per posizioni di rilievo.
 
TECNICI – Per uno che lascia la Capitale (Rossi), ecco che un altro che vi si insedia (Ranieri), con la sola differenza della sponda calcistica, che è quella opposta. Entrambi sono subentrati alla guida delle rispettive squadre a campionato in corso (Ranieri alla terza giornata, Rossi alla quattordicesima). Roma e Palermo i luoghi da cui ripartire, in cui dimostrare che la mancanza di fiducia che è stata riservata a due esperti di calcio come loro è stato un brutale e maleducato errore, come tra l’altro il campionato in corso sta rivelando. Delio Rossi è da 10 giornate alla guida del Palermo; i numeri, per ora, parlano chiaro: 6 vittorie, 2 pareggi e altrettante sconfitte, che tradotto nell’unica lingua che conta nel calcio, quella della classifica, vogliono dire 20 punti, con i rosanero che che passano dalla quattordicesiamo alla 5a posizione in classifica. Una vera scalata (che tanto ricorda quella di Ranieri, da ultimo a secondo) che il tecnico di Rimini ha basato rimettendo le mani su una squadra lasciata in malomodo da Zenga. L’esonero dell’ex “Uomo Ragno” è stata una conseguenza naturale dopo soli 17 punti in 12 giornate. Uno degli indiscussi meriti dell’ ex portiere dell’Inter però è stato quello di portare alla ribalta del calcio che conta un giovane estremo difensore di assoluto valore e sicuro futuro: Salvatore Sirigu. Anche la storia del portiere classe ’87 passa per Roma, luogo dell’esordio in Serie A nella partita fuori casa contro la Lazio di cui risulterà essere uno dei protagonisti. Giochi del destino. Rossi, come Ranieri, ha lavorato molto sulla concretezza difensiva; ben poche, infatti, le reti subite, 8 sulle 26 totali del Palermo ( 5a miglior difesa del campionato, a parimerito, che coincidenza, con quella della Roma)NUMERI – 4 finora, i confronti tra i due tecnici, con i risultati a favore di Ranieri: 2 vittorie del mister romano sul tecnico di Rimini e 2 pareggi. Anche nei precedenti in cui il l’allenatore di San Saba ha incontrato il Palermo le cifre sono state incoraggianti: 5 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Per quanto riguarda Rossi contro la Roma invece, il risultato è in passivo per il tecnico, le cui statistiche constano di 4 vittorie, 3 pareggi e 8 sconfitte. C’è da dire però che l’effetto derby, ha notevolmente influito sulle prestazioni di Rossi contro i giallorrossi ed incrementato il tabellino delle vittorie. TATTICA- Rossi si sa, è sempre stato un sostenitore del rombo a centrocampo, già nei suoi trascorsi laziali. E proprio con il 4-3-1-2  il Palermo dovrebbe scendere in campo all’Olimpico. Anche nella gara interna col Parma i rosanero hanno utilizzato questo assetto tattico. Unico squalificato dei rosanero Nocerino ( 2 gol in Serie a per lui, uno dei quali proprio alla Roma). Quindi facile prevedre un rientro di Liverani a centrocampo dopo la squalifica così come quello dell’unico ex della partita, Cesare Bovo. L’arma in più del Palermo è senza alcun dubbio, la ritrovata vena delle punte rosanero: Cavani ha segnato 5 dei suoi 8 gol totali, sotto la guida di Rossi, Budan 2 su 4, senza dimenticare l’esplosione di Hernandez (doppietta contro la Fiorentina) e Pastore (gol gioiello al Bari). Ranieri sembra intenzionato a riproporre gli stessi 11 dell’incredibile vittoria esterna ottenuta contro la Fiorentina. L’unico dubbio è legato alla condizone di Capitan Totti che come affermato dallo stesso Ranieri si sta “allenando in campo”. Vedremo quindi se il numero 10 giallorosso entrerà a partita iniziata come contro la Juventus o titolare. Un eventuale esclusione di Totti lascerà spazio per Julio Baptista che prenderebbe nel 4-2-3-1, la posizione di esterno alto a sinistra, con Vucinic che andrebbe ad occupare la posizione di centravanti. Per i giallorossi, Burdisso rientra dopo la squalifica.
Giacomo Capellini
Portieri1.  Brichetto  (ITA)    28. Benussi    (ITA)    46. Sirigu     (ITA)      Difensori3. Goian       (ROM)    5. Bovo        (ITA)    16. Cassani    (ITA)    24. Kjaer      (DAN)26. Morganella (SVI)    27. Calderoni  (ITA)42. Balzaretti (ITA)    80. Carrozzieri(ITA)89. Celustka   (CKZ)91. Adamo      (ITA)           Centrocampisti4. Tedesco     (ITA)    6. Pastore     (ARG)8. Migliaccio  (ITA)    9. Nocerino    (ITA)11. Liverani   (ITA)    14. Bertolo    (ARG)    18. Davì       (ITA)23. Bresciano  (AUS)30. Simplicio  (BRA)  88. Blasi      (ITA)           Attaccanti7. Cavani      (URU)    10. Miccoli    (ITA)20. Budan      (CRO)    90. Hernandez  (URU)99. Mchedlidze (GEO)Probabile Formazione (4-3-2-1): Sirigu; Cassani, Kjaer, Goian, Balzaretti; Migliaccio, Liverani, Bresciano; Pastore; Miccoli CavaniAllenatore: Delio Rossi

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