Nel grande valzer degli allenatori che ha caratterizzato la stagione in corso, la Roma e il Napoli sono state le due squadre che ne hanno tratto più beneficio. Claudio Ranieri e Walter Mazzarri infatti, sono stati i veri artefici del cambio di rotta delle rispettive squadre. Il sogno di Mazzarri di sedersi sulla panchina giallorossa si infranse in poche ore, anche se appena un mese dopo, il Napoli bussò alla sua porta offrendogli la possibilità di mostrare le proprie capacità in una piazza importante. Il tecnico toscano non ha certo deluso le aspettativa del presidente De Laurentiis, che pur professandosi grande scopritore di talenti, ha pagato l’inizio di stagione sotto la guida di Donadoni, uomo fortemente sponsorizzato dal grande produttore cinematografico, che con l’azzurro non ha avuto finora un gran feeling: prima il flop europeo alla guida della Nazionale, poi quello partenopeo. Da quando ha assunto la guida della squadra Mazzarri ha totalizzato 33 punti, portandola ad una sola lunghezza dalla lotta alla Champions. Quella zona nobile per cui è in corsa anche la Roma, che dopo l’eliminazione in Europa League deve ripartitre immediatamente e dimostrare che un obiettivo sfumato non deve pregiudicarne un altro. Per i giallorossi è una parita chiave: una vittoria permetterebbe di consolidare ancor di più il distacco dalle inseguitrici, ribadendo alle “milanesi” che per la corsa allo scudetto non sarà una gara a due. NAPOLI SOCCER- Deve provare una bella sensazione Aurelio De Laurentiis quando, ogni domenica, strappa applausi al proprio pubblico concedendosi un glorioso giro di campo. Si perchè il presidente azzurro, come atto d’amore verso la squadra della propia città, rilevò il titolo sportivo “Società Sportiva Calcio Napoli” decaduto per fallimento, e iscrisse la squadra al campionato di C1 con il titolo “Napoli Soccer” (stagione 2004-2005). Sei anni dopo gli sforzi economici del presidente vennero premiati e il club tornò nella massima serie. Quattro gli allenatori sotto la sua guida societaria: in principio fu Ventura che tanto bene sta facendo a Bari esonerato in favore di Edy Reja, ora sulla panchina della Lazio. Poi Donadoni e quindi Mazzarri, colui che ha permesso all’inventore del “cinepanettone”, di scendere dalla tribuna del San Paolo al campo (in cui aveva assistito ad una partita dalla panchina con i giocatori), e cinto da uno sgargiante giubotto blu, prendersi la sua standing ovation.TATTICA – Il lavoro degli esterni è il primo credo di Mazzarri. La fase offensiva degli azzurri infatti, si sviluppa principalmente attraverso Maggio e Aronica ( anche se il probabile titolare contro i giallorossi sarà Dossena) che con i loro cross dovrebbero innescare la forza fisica e lo stacco aereo di Denis o la velocità Quagliarella (non in perfette condizioni ma che dovrebbe recuperare). Se Lavezzi (al reintro da un lungo stop) dovesse essere della parita la chiave tattica cambierebbe; infatti l’argentino è più propenso a partire lontano dalla porta e cucire i reparti d’attacco e centrocampo (in modo da favorire le sue esplosive accelerazioni), dettando l’ultimo passaggio, lavoro che in sua assenza viene svolto da Hamsik (che presto, per sua stessa ammissione, rinnoverà con il Napoli). Lo sloveno è un maestro nell’attaccare lo spazio, schiacciando così la difesa avversaria verso la propria porta e favorendo quindi l’appoggio sull’esterno o il tiro di Gargano.
 
FORMAZIONE – Nel 3-4-1-2 che Mazzarri dovrebbe schierare con la Roma, De Sanctis difenderà i pali , Campagnaro, Cannavaro e Rinaudo  (che sostituisce Grava out per squalifica) formeranno la linea difensiva, Maggio, Pazienza, Gargano e Aronica la linea mediana, Hamsik entrerà in linea con il centrocampo in fase difensiva e agirà dietro le punte in quella offensiva, coppia d’attacco formata da Lavezzi  (che però giocherà più vicino ad Hamsik) e Quagliarella. Ancora in via di definizione la formazione giallorossa. Ranieri dovrebbe puntare grosso modo sull’undici titolare uscito sconfitto dalla gara con il Panathinaikos. In attesa di vedere se Julio Sergio sarà della partita (netti miglioramenti nella seduta d’allenamento odierna), Doni sarà il portiere, con Motta e Burdisso che torneranno titolari rispettivamente sulla destra e al centro della difesa. Ovviamente Juan e Riise completeranno il reparto. De Rossi, Brighi e Taddei  e Perrotta saranno i centrocampisti, formando così un centrocampo a quattro in linea. L’attacco sarà formato da Vucinic e uno fra Menez e Baptista, con il francese favorito sul brasiliano.
Giacomo Capellini
S. S. C Napoli Portieri(26) De Sanctis Morgan (ITA/ nazionale).(22) Gianello Matteo (ITA); (1) Iezzo Gennaro (ITA). Difensori (6) Aronica Salvatore (ITA); (14) Campagnaro Hugo Armando (ARG); (13) Santacroce Fabiano (ITA); (28)Cannavaro Paolo (cap.) (ITA);  (16) Zuniga Juan Camilo (COL/ nazionale); (33) Rullo Erminio (ITA); (77) Rinaudo Leandro (ITA); (2) Grava Gianluca (ITA); (8) Dossena Andrea (ITA/ nazionale). Centrocampisti(18) Bogliacino Mariano Adrian (URU); (21) Cigarini Luca (ITA); (23) Gargano Walter Alejandro Guevara (URU/ nazionale); (5) Pazienza Michele (ITA);  (11) Maggio Christian (ITA); (17) Hamsik Marek (SLOV/ nazionale);Attaccanti (19) Denis German Gustavo (ARG/ nazionale); (9) Hoffer Erwin (AUS/ nazionale); (7) Lavezzi Ezequiel Ivan (ARG/ nazionale); (27) Quagliarella Fabio (ITA/ nazionale).Probabile Formazione: (4-3-2-1) De Sanctis; Santacroce, Cannavaro, Rinaudo; Maggio, Pazienza, Gargano, Aronica; Hamsik, Lavezzi; QuagliarellaAllenatore: Walter Mazzarri

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