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SENTI CHI PARLA – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Federico Nisii a Tele Radio Stereo: “Non credo più ai giocatori che si legano a vita con una maglia, ma spero che Zaniolo possa sorprendermi in tal senso. Voglio capire bene cosa spinge Friedkin a investire nella Roma”.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Goldman & Sachs ha chiuso da tempo i rubinetti nei confronti di Pallotta e dopo esser rientrata dell’ultimo finanziamento, ha collocato un bond sul mercato in qualità di garante dello stesso. Ecco da dove nasce l’esigenza per uno degli istituti più importanti al mondo di trovare nuovi investitori e l’augurio è che Mr. Friedkin, al di là delle grandi potenzialità economiche che emergono alla lettura delle sue aziende, abbia voglia di rilanciare il progetto sportivo, che negli ultimi due anni è stato decisamente mortificato e depotenziato, portando la Roma da una semifinale di Champions ad una annosa lotta per il quarto posto”.

Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “Il patrimonio e il fatturato delle aziende di Friedkin è sterminato: questo signore non è solo un rivenditore di auto in 5 stati americani, ha investito in beni immobili per centinaia di milioni di dollari, ha una società proprietaria di oltre 50 tra alberghi, resort di lusso e ville, ha investito in una società che produce film, video games, serie tv negli States. Parliamo dunque di un gruppo che ha potenzialità enormi, che ha diversificato i propri investimenti, che fonti accrediti descrivono fortemente convinto di investire nella Roma. L’intendimento che filtra è quello di rilanciare il progetto sportivo e commerciale della Roma, altrimenti non sarebbe venuto qui di persona e soprattutto non avrebbe deciso di valutare un’offerta vincolante in un momento storico delicato per il club dal punto di vista dei costi e dell’indebitamento complessivo”.

Giuseppe Giannini a Centro Suono Sport: “Friedkin? Finché non vedo, non credo, sono un pragmatico ma per quello che leggo e sento, mi sembra che questo imprenditore sia realmente interessato ad acquistare la Roma. La sua presenza fisica nella capitale è un ulteriore segnale di quanto sia forte la volontà di questo gruppo di fare un passo decisivo per subentrare a Pallotta, che ha commesso tanti errori: sul piano della gestione, della scelta degli uomini, della comunicazione. Qualora ci fosse un cambio societario, mi auguro che Friedkin possa portare la Roma ad un livello superiore, per investimenti e competitività del club”.

Gianluca Lengua a Radio Radio Pomeriggio: “Pallotta è molto rilassato in questo periodo, non sta vivendo con ansia una possibile cessione del club. E’ deluso da come sta andando l’iter dello stadio e dalle proteste dei tifosi dopo gli addii di Totti e De Rossi. Bisogna capire se tutto andrà in porto secondo le condizioni che detta Pallotta, che vuole 800 milioni”.

Franco Melli a Radio Radio Pomeriggio: “Pallotta non deve esagerare con le richieste, altrimenti Friedkin scappa…”.

Stefano Agresti a Radio Radio Pomeriggio: “La proprietà della Roma non è l’ideale, ma nemmeno rischia di fallire. Non è una gestione in emergenza, è assolutamente serena e abbastanza regolare. Quindi l’avvento di un nuovo eventuale proprietario, che non ritiene imprescindibile la costruzione di uno stadio in quella zona, potrebbe risolvere un sacco problemi a molti. Con questo stadio di Tor di Valle la Roma si è messa in un cul-de-sac che è una cosa pazzesca”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Io non sono nella testa di Friedkin e non conosco le sue reali intenzioni. E non le conosce neanche la Roma. Non facciamo l’errore di considerarlo già il nuovo proprietario, perchè a oggi non si sa nemmeno se farà un’offerta scritta e vincolante, e per quale quota. Devono succedere tante cose, ci sono tanti soldi in ballo e troppe trattative ne abbiamo viste saltare qui. Ci vuole calma, perchè qua si parla già di dirigenti e di mercato. Stadio? Ci vorranno almeno tre anni e mezzo per averlo a Tor di Valle, ma minimo… Pensate quanto ci vorrebbe per rifarlo da capo. Se vuoi lo stadio, scegli la via che ti ci porta ad averlo in tre anni e non in dieci”.

Marione a Centro Suono Sport: “Per i pallottiani questa storia è un trauma. Noi della Roma davvero, vorremmo vedere la Roma glorificata nel mondo del calcio. Vorrei immaginare una squadra che vince la Champions. Vendete salami e prosciutti, fate soldi a palate, ma lasciate stare la Roma, non raccontate sempre del Fair Play Finanziario. Friedkin ha avuto colloqui con costruttori romani per uno stadio da un’altra parte…e mo? Che faranno queste radio e questi giornaletti che hanno raccontato falsità sulla Roma?”.

Daniele Lo Monaco a Tele Radio Stereo: “Se la Roma farà il suo, può portare a casa la partita più facilmente del previsto. Ma sottovalutare l’impegno col Brescia sarebbe rischioso. Kulusevski? Si, spenderei una cifra consistente per prenderlo. Io ne avrei spesi parecchi anche per Tonali l’anno scorso, ora si va verso cifre insostenibili. Kulusevski è atleticamente portentoso, contro la Roma ha corso fino alla fine, è grosso di struttura ma assolutamente veloce. E’ un giocatore di grandissimo livello, mi ha fatto una grande impressione. Su Smalling io avrei già chiuso, ho paura che si possano inserire altre squadre come ad esempio l’Inter. Se davvero si poteva chiudere a 15 milioni era un clamoroso affare, io lo prenderei a occhi chiusi pure a 20 milioni”.

Xavier Jacobelli a Radio Radio Mattino: “Ora vediamo se questa trattativa di passaggio di consegne per la Roma andrà in porto. Spero che, qualora avvenga, il nuovo patron possa essere più presente a Roma, o lui o un suo uomo fiducia. Occhio al Brescia senza Balotelli: Grosso medita di tornare per sempre a Torregrossa e Donnarumma, l’attacco che ha regalato la promozione alla squadra. Una mossa intelligente”.

Roberto Renga a Radio Radio Mattino: “Cellino ha fatto danni, il Brescia di Corini mi sembrava una squadra, con Grosso l’ho vista sconclusionata, io quel cambio in panchina non l’ho capito, forse gli aveva pestato un piede. Friedkin? A me sta simpaticissimo, ha un’espressione travolgente, questa è una cosa che potrebbe fare bene. Poi guida gli aerei, e magari così potrà venire più spesso a Roma, non eravamo abituati ad avere i presidenti qui e questo è importante… Speriamo tutti di vedere qualche acquisto, e non di vedere solo giocatori ceduti. Io non lo conosco, non so a chi si affiderà. Probabilmente resterà Fienga, potrà consigliarlo sugli uomini giusti, perchè l’altra volta c’è stato un terremoto. Penso che farà meglio, ma non lo conosco, posso parlare solo di simpatia”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattino: “Roma-Brescia sarà interessante anche per la sfida Zaniolo-Tonali. Il romanista sta attraversando un momento d’oro, il centrocampista delle rondinelle è un fenomeno, merita un posto da titolare in Nazionale, ma certo da solo domenica può fare davvero poco. Friedkin? Gli americani guardano al business. Se non ce l’ha fatta Pallotta in dieci anni a sviluppare il programma che aveva in mente, chissà se ci riuscirà il successore? Spero che si possa costruire una squadra che possa dare soddisfazioni ai suoi tifosi. Castrovilli alla Roma? Lo vedrei bene in giallorosso”.

Furio Focolari a Radio Radio Mattino: “La Roma incontra l’ultima in classifica, sconquassata dal solito Balotelli. Grosso non è uno sprovveduto, il problema è che si parla sempre di Balotelli, è destabilizzante. Prima c’era Donnarumma che faceva gol, da quando c’è lui non li fa più”.

Nando Orsi a Radio Radio Mattino: “Il bilancio di Pallotta è negativo per i risultati ottenuti, ma non per gli acquisti. Lui ogni anno ha provato a rendere la squadra più forte, ma ha trovato una Juve che per otto anni non ha dato scampo a nessuno. Io spero che il futuro patron della Roma pensi a migliorare la squadra, non solo a fare lo stadio. Castrovilli alla Roma? Io credo che debba are ancora un paio di anni alla Fiorentina, prima di fare il salto. Roma-Brescia? Dico 1”.




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12 Commenti

  1. Intanto ancora un altro anno sta passando e ancora “zero successi”. Mettiamoci pure questo ennesimo regalo della gestione Pallotta atto a fare cassa con la messa in vendita di quote societarie(ancora nessuno però ci spiega cosa c’è scritto nell’informativa…). Ovviamente si continua lungo la linea Americana e non se ne capiscono i motivi (sono facilmente intuibili in verità,già da tempo). La speranza del popolo Romanista resta quella di veder lontana da Roma questa dirigenza,con un ulteriore speranza di acquisizione da parte di gente lontana dalla filosofia Americana di gestione societaria. Roma vuole una società forte,vincente e Romana! Questi sono i requisiti per la gente di Roma. P.V.

    • Tana pe plusvalenza 2.0. Soliti commenti reciclati che vanno in linea con il delinquente marioletto. Ma oramai a chi volete manipolare?

    • Ciao Plusva, anch’io non sono un fan di Pallotta (anzi) ma è indubbio che ha portato la nostra squadra ad un livello superiore (sia come riconoscibilità internazionale, sia come ranking uefa), oltre che a triplicarne il valore.
      Quindi ti chiedo di indicarci un personaggio romano in grado di mettere sul piatto una cifra compresa tra i 600 e gli 800 pippi, più altri 150/200 per acquistare (e pagare gli stipendi a) i campioni che ci permetteranno di diventare una società forte e vincente.
      Forza Roma

  2. Una domanda (mi incuriosisce soprattutto la risposta dei pallottiani): qual è il voto, e relativo giudizio, che dareste alla gestione di Pallotta se finisse a dicembre?

    • io non sono pallottiano, sono fondamentalmente romanista e ti rispondo con un’altra domanda: pallotta l’ha acquistata (da Unicredit) a ottanta milioni e la rivende a ottocento ad un imprenditore più facoltoso chi ci guadagna?…………..(anche noi)

      • Innanzitutto non la vende a ottocento: quello è il prezzo che chiede, da cui vanno tolti i buffi, che ammontano a circa 300 milioni.
        Secondo: Pallotta non ha acquistato la Roma a 80 milioni e comunque non detiene il 100% della società. Quindi ridimensioniamo le cifre.

  3. Per P.V. e Company: Io sono pro qualunque Presidente che faccia bene e Pallotta ha coniugato le strategie di squadra cercando di restare entro i limiti del famigerato FPF, senza trascurare una gestione da imprenditore in gamba, aumentando la visibilità a livello internazionale,lottando sempre per i primi posti, con ottime iniziative a livello sociale ecc a parte la sciagurata scelta di Monchi non posso che parlarne bene, alcuni errori nelle scelte di giocatori o allenatori non sono imputabili a lui, ha delegato ad altri che ne capiscono di più, almeno in teoria. Se volete uno che vada in fallimento per far vincere uno scudetto alla Roma cercatelo, o magari investite voi tutto quello che avete, fate un mega finanziamento (se avete le coperture per ottenerlo) poi appena vinto lo scudetto scappate perchè sarete inseguiti dagli Ufficiali Giudiziari. Ci vuole equilibrio nel dare giudizi, senza dimenticare un sano realismo. Se poi arriva lo Sceicco che se ne infischia del FPF e spende a rotta di collo allora saremo tutti felici, ma temo sia più facile che arrivi Babbo Natale giù dai nostri camini tra un mese. Keep Calm e passa la palla a Zaniolo domenica

  4. Sottoscrivo il tuo commento. Finalmente abbiamo una dirigenza che guarda sia alla parte sportiva che a quella societaria, senza troppi sbilanci. E a chiare lettere hanno spiegato in tutte le lingue che se non ci sono soldi non si possono avere grandi campioni, e per fare soldi ci vuole uno stadio di proprietà. La palla è poi passata ahinoi al Comune di Roma parecchi anni fa, e siamo ancora qui a discuterne… troppo ha fatto Pallotta a non andarsene già via. Per un investitore americano queste attese continue ai piedi di una burocrazia magnona e tronfia da terzo mondo non possono generare interesse, e quindi dopo un po’ si vende. Comunque vediamo se questa vendita sarà vera oppure no. Tutto è ancora da scrivere secondo me.

  5. Io mi auguro che totti e de rossi non tornino MAI anchr conse arrivano friedkin, sceicchi o cinesi.

    Chi lascia la roma in quel modo non merita di tornare.

    • La nuova proprietà, qualsiasi essa sia, se ne sbatte dei problemi pregressi di qualsiasi componente della società se questo può far bene alla causa, ci dobbiamo ricordare sempre che nessuno viene perchè siamo simpatici, ma per fare soldi. Quindi se Totti e De Rossi possono servire a questo, saranno sicuramente contattati.

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