Zaniolo studia dal Capitano, stessi gol nelle prime presenze in giallorosso

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ZANIOLO APPROFONDIMENTO Zaniolo in meno di una stagione si è già preso le luci della ribalta, non solo della piazza romana, ma anche internazionale. Il gioiello della Roma è ormai sulla bocca di tutti, viene visto come un sicuro futuro campione, e, come spesso succede per ogni giovane calciatore in procinto di esplodere, arrivano i paragoni. Un talento così tanto cristallino e importante con la maglia giallorossa non può che stuzzicare l’immaginazione del tifo, fino al massimo accostamento che può essere fatto nella Capitale: Francesco Totti.

PRESENZE E GOL – I numeri sono sicuramente dalla parte del giovane Nicolò, che continua ad avvicinarsi alla leggenda giallorossa per la precocità con cui si sta imponendo nel grande calcio. Il talento toscano ha raggiunto le 22 presenze con la maglia della Roma e realizzato 4 gol. E’ interessante notare come, se si vanno a considerare le prime 22 presenze in giallorosso di Totti, superiori ai 3 minuti in campo, lo storico capitano romano e romanista abbia totalizzato anche lui 4 gol. All’epoca Francesco era un anno più giovane di Zaniolo e alla terza stagione in Serie A, seppur con sporadiche apparizioni nei due campionati precedenti, mentre Nicolò, già al primo anno, si è imposto come un giocatore imprescindibile. Alla sua età Totti era ovviamente diventato anche lui un titolare, o giù di lì, e aveva segnato qualche gol in più, anche se non molti. E’ però curioso, nonostante la carriera sia cominciata in un modo completamente diverso, come il percorso nella prima squadra giallorossa dei due sembri quasi percorrere nei numeri la stessa strada.

IL FUTURO – Bisogna andarci molto piano quando si fanno paragoni con Totti, ma dei tanti talenti o presunti tali passati per la Roma, o in generale in Italia, negli ultimi 15 anni, Zaniolo sembra poter davvero avvicinarsi a un futuro straordinario come quello del capitano giallorosso. Lo dicono i numeri, le prestazioni, ma soprattutto la mentalità e la personalità che mette in campo in ogni partita. E’ proprio la testa l’elemento fondamentale che fa davvero pensare che il giovane Nicolò possa davvero consacrarsi ai massimi livelli, lo stesso che però deve sfruttare soprattutto ora per non farsi fagocitare dalla celebrità e dalle aspettative. Un’esplosione del genere con quella maglia non può esimerti dal paragone, seppur ancora ingeneroso, con l’ottavo re di Roma, ma deve essere bravo il ragazzo a non voler da subito volare troppo vicino al sole, così come volle fare Icaro durante la fuga da Creta. Il rischio di bruciarsi, quando si parla del Capitano, è sempre elevatissimo.

Edoardo Frazzitta

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