Tiki Tattica, Porto-Roma: Conceição ritrova le armi migliori, Di Francesco cerca la salvezza

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TIKI TATTICA, ROMA PORTO – La Roma vive l’ennesimo dentro fuori della stagione. Stasera alle 21.00, allo Stadio Do Dragão, la squadra di Eusebio Di Francesco sfida il Porto, nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Il match d’andata nella capitale è finito 2-1 per i giallorossi, con la doppietta di Zaniolo ed il rocambolesco gol di Adrian Lopez che ha rovinato parzialmente la festa.

GLI SCHIERAMENTI – Il Porto, in vista del match contro la Roma, ritrova due pedine importanti: Marega e Corona. Il primo in questa stagione ha già realizzato 16 gol, mentre il secondo ne ha messi a segno solamente 5, ma è un elemento fondamentale per i portoghesi. Conceição riparte dal 4-4-2 con Casillas in porta e Militao, Pepe, Felipe e Telles a comporre il quartetto difensivo. A centrocampo pronti Otavio, Herrera, Pereira e Brahimi. Davanti spazio alla coppia Marega e Soares. Eusebio Di Francesco si gioca la panchina e potrebbe tornare al 4-2-3-1. Provato Karsdorp terzino a destra, poi i due centrali Manolas e Marcano, favorito su Fazio, e Kolarov a sinistra. In mediana si va verso la coppia Nzonzi-De Rossi, entrambi avanti rispetto a Cristante. Il tridente alle spalle di Dzeko dovrebbe essere formato da Zaniolo, Pellegrini ed El Shaarawy.

LA CHIAVE – Il Porto usa un sistema di gioco ‘liquido’, un 4-4-2 che può trasformarsi in 4-3-3 a seconda della posizione di Brahimi.
Conceição predica un calcio diretto, aggressivo, ambizioso in senso offensivo. Da tenere d’occhio con particolare attenzione la catena di sinistra formata da Telles e Brahimi, capaci di unire tecnica, velocità e imprevedibilità. Il gioco si sviluppa dal basso, cercando immediatamente l’ampiezza della manovra. Questo, però, può rappresentare anche un punto debole: in caso di recupero palla efficace e ‘pulito’, si possono creare spazi tali da poter mostrare tutti i limiti della difesa portoghese. Ci vorranno testa, senso dell’equilibrio e ricordare che, seppur un solo gol, la Roma ha un vantaggio nei confronti del Porto: comandare il gioco potrebbe essere l’arma giusta per intimorire l’avversario, ma anche un pericolo per gli equilibri difensivi fin troppo labili in questa stagione.

Alessandro Tagliaboschi

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