Tatticamente parlando. DiFra vede il rombo e mette le ali: la chiave di Sampdoria-Roma

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SAMPDORIA-ROMA, TATTICAMENTE PARLANDO – Terza giornata del campionato di Serie A: la Roma, sul palcoscenico dello stadio Ferraris, affronta la Sampdoria. Campo tradizionalmente ostico per i giallorossi, che non vincono fuori casa contro i blucerchiati dal 25 settembre 2013 con Rudi Garcia in panchina. La squadra di mister Di Francesco è reduce dalla cocente sconfitta contro l’Inter ed è ferma a quota 3 punti, mentre gli uomini di Giampaolo viaggiano a punteggio pieno (6) in testa alla classifica.

GLI SCHIERAMENTI – La squadra di casa, con ogni probabilità, va verso il collaudato 4-3-1-2, vero e proprio marchio di fabbrica della Sampdoria di mister Giampaolo. Dall’altra parte, anche Di Francesco non sembra orientato a modificare il sistema di gioco prediletto, ossia il solito 4-3-3. In mezzo al campo potrebbe debuttare dal primo minuto Gonalons, mentre Schick, ex di turno, dovrebbe iniziare dalla panchina.

LA CHIAVE TATTICA – Sfida molto interessante da questo punto di vista. A primo impatto, le organizzazioni tattiche possono sembrare molto simili, in realtà non è esattamente così. Se i movimenti difensivi di entrambi i moduli sono sulla stessa lunghezza d’onda, già dal centrocampo si ha a che fare con due filosofie diverse. Il rombo della Sampdoria permette di sviluppare la manovra, in entrambe le fasi, privilegiando il cono centrale. D’altro canto, la Roma si affida alle ali, studiate per conferire ampiezza al gioco. In sostanza, i giallorossi devono limitare gli errori a livello di palleggio, cercando di sfruttare la superiorità numerica sulle fasce. I centrocampisti di mister Di Francesco sono chiamati ad una prestazione maiuscola per arginare il trequartista blucerchiato, che, essendo l’uomo in più del reparto nevralgico (a livello numerico 4 contro 3), può spostare gli equilibri.

Mattia Emili

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3 Commenti

  1. Secondo me in Italia ci si affida troppo alla tattica rispetto agli altri paesi in cui ci si dedica maggioramnete ai fondamentali e allo sviluppo della tecnica. Ci siamo già dimenticati di Isco ed Iniesta? Non per niente in Italia i telecronisti e i giornalisti ripetono continuamente come mantra numeri e numeretti…2-4 -5 e 3- 4- 2… e 4 2 2 e via con questa tiritera e queste caxxate. Più tecnica e meno giocatori stranieri specialmente mezze pippe sudamericane e quelli della ex Jugoslavia.

  2. Ma perchè a Roma si usa la “fantasia” ? Dico io….la Sampdoria non e’ nessuno e siamo qui a leggere che ha un centrocampo alla Real Madrid…..è vero che i nostri centrocampisti non sono “fenomeni” pero rispetto a quelli doriani dovrebbero almeno azzeccare qualche passaggeto in piu……poi una cosa…..MA CHI SONO GLI ESTERNI CHE ABBIAMO PER QUESTO MALAUGURATO MODULO 4-3-3 CHE NON PORTA A NULLA???
    Non abbiamo esterni , questa è l unica certezza…..

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