STORIA DELLA ROMA. Viaggio nella storia degli allenatori giallorossi

0
(foto Getty Images)

STORIA DELLA ROMA – Continua il nostro percorso a tappe che descrive la storia dei più celebri tecnici della Roma. Questa settimana ci soffermeremo sugli Anni’80.

L’ERA SVEDESE – A missione compiuta, Liedholm lasciò la Roma per tornare al Milan. Tra le varie figure tecniche che seguirono il ‘Barone’ si distinse un giovane Sven Goran Eriksson: si iniziò a parlare di “Era Svedese”, per indicare quel periodo in cui si alternarono per ben 13 anni 2 tecnici  di nazionalità scandinava. Eriksson, in mancanza del patentino di allenatore, venne nominato Direttore Tecnico: sarebbe stato affiancato nella stagione 1984-’85 da Roberto Clagluna e in quella successiva da Angelo Benedicto Sormani.

LA ROMA DI ERIKSSON – Con Eriksson la Roma sfiorò lo Scudetto (dopo una clamorosa rimonta sulla Juventus) e vinse la sua sesta Coppa Italia (1985-’86) dopo aver battuto in finale la Sampdoria, futura squadra del tecnico: sconfitta 2-1 a Marassi (Tovalieri siglò la rete della bandiera), la squadra giallorossa si rifece all’Olimpico (2-0, Desideri, Cerezo).

LIEDHOLM: IL TERZO ATTO – Nel 1987 Eriksson venne esonerato (dopo un pesante 4-1 a San Siro col Milan) e al suo posto venne chiamato il vice Sormani, che poi nella stagione successiva avrebbe affiancato il rientrante Liedholm, al suo terzo mandato romanista (era la stagione 1987-’89 e la Roma avrebbe conquistato il terzo posto). Questa non fu l’ultima apparizione del “Barone” sulla panchina giallorossa: nel 1997, infatti, il presidente Franco Sensi lo avrebbe richiamato per sostituire l’esonerato Carlos Bianchi in tandem con l’allenatore della squadra Primavera Ezio Sella (fu un epilogo amaro, perché i giallorossi – settimi all’avvento di Liedholm dopo 26 giornate – finirono dodicesimi, a 4 punti dalla zona retrocessione).

LA BREVE PARENTESI RADICE – Nel 1989 si chiuse il rapporto con lo svedese e, in attesa dell’approdo di Ottavio Bianchi (ancora sotto contratto col Napoli), il presidente Viola ingaggiò il milanese Luigi Radice, esonerato dal Torino  con cui aveva vinto lo scudetto targato 1975-’76. Dopo una buona stagione in cui la Roma concluse con un sesto posto in campionato (un piazzamento che valse la qualificazione alla Coppa Uefa 1990-’91), Radice lasciò il posto all’ex allenatore del Napoli Campione d’Italia.

Emanuele Tocchi

 

AS Roma Store

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here