Roma-Juventus dalla A….alla Z

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LA PARTITA DALLA A…alla Z – Continua la rubrica di ROMANEWS.EU in occasione del big match di domenica sera tra Roma e Juventus. L’alfabeto della partita per raccontare tutte le curiosità legate al match dei giallorossi.

A come Attacco – E’ il dilemma che attanaglia i tifosi della Roma: chi giocherà lì davanti? L’unico sicuro del posto sembra essere Edin Dzeko, poi tutti in ballo per una maglia da titolare. Salah, Gervinho, Totti, Iago Falque, Ibarbo e poi Iturbe e Ljajic, se rimarranno, si contenderanno due maglie da affiancare al bosniaco.

B come Bonucci – Il centrale difensivo della Juventus segnò la rete del famoso 3 a 2 allo Juventus Stadium. L’ex Bari ha già fatto male per ben due volte alla Roma. Per domenica il popolo giallorosso spera che Bonucci non continui questa maledizione.

C come Corsa scudetto – Roma e Juve non sono partite con il piede giusto per lo scudetto ed entrambe daranno battaglia all’Olimpico per ottenere i tre primi punti stagionali. Al big match di domenica i giallorossi arrivano con il punto guadagnato a Verona, a secco invece la Juventus, sconfitta in casa dall’Udinese.

D come Dzeko – C’è molta attesa attorno al centravanti ex City. Dopo l’esordio al Bentegodi, il bosniaco spera di sbloccarsi contro la Juventus, sotto la Sud. Il 14 agosto, all’Open Day, si presentò con una bomba di destro che fece esplodere l’Olimpico, con la speranza che si ripeta nel prossimo incontro.

E come Emozioni – Quella di domenica sarà una partita sicuramente piena di emozioni, da vivere minuto per minuto. Da sempre Roma-Juventus ha regalato match ad alto tasso di competitività e spettacolo sul rettangolo di gioco.

F come Fisico – Perché tra giallorossi e bianconeri, la partita si giocherà molto a centrocampo, dove saranno padroni Nainggolan, Pogba, Pjanic, Sturaro e De Rossi. Tutti giocatori che non disdegnano il gioco ruvido, le entrate forti o il dover fare a sportellate per conquistare la palla.

G come Gervinho – L’ivoriano vuole ritrovarsi per far entusiasmare di nuovo il popolo giallorosso con la sua imprevedibilità. Anche se Iago Falque sembra più preparato, per Garcia il primo della gerarchia è proprio l’intoccabile ex Arsenal, a caccia di riscatto dopo la prima, deludente trasferta della stagione.

H come Highlanders – Potremmo definirla così la partita tra Buffon e Totti, due che non mollano mai. Trentotto anni, quasi trentanove, il capitano giallorosso, trentotto il portierone nazionale, ma ancora tanta voglia di dire la loro. Titolare inamovibile il numero uno della Juventus, pedina utile per stravolgere il match in corso il capitano della Roma. Campioni del mondo nel 2006, Totti e Buffon possono dire ancora la loro, magari a tu per tu dagli undici metri come già capitato in passato.

I come Iturbe – Segnò allo Juventus Stadium per il momentaneo sorpasso capitolino sui bianconeri quel famoso 5 ottobre. Da lì la luce di Manuel Iturbe è andata sempre più ad affievolirsi, rischiando di spegnersi del tutto. Il talento ex Verona non trova spazio e per provare a far tornare la grinta e tenacia vista a Verona potrebbe essergli utile un anno in prestito, magari al Genoa.

J come Juventus – E’ la prossima avversaria e la contendente numero uno per lo scudetto. E’ partita con una sconfitta shock contro l’Udinese in casa e sicuramente non vorrà ottenere un altro passo falso. Pesante l’assenza di Marchisio in un centrocampo un po’ ridimensionato, prezioso il recupero di Morata nel reparto offensivo.

K come Kevin Strootman – Il centrocampista olandese è stato protagonista di un dramma sportivo non indifferente: il ragazzo ex Psv si dovrà operare nuovamente per la terza volta. Il rischio di saltare l’intera stagione è alto, ma la Roma crede nel giocatore ed è pronta ad aspettarlo per vederlo recuperare palloni con la grinta che lo ha sempre contraddistinto.

L come Lucas Digne – Il terzino ex PSG sarà l’osservato speciale da parte di tutti i tifosi giallorossi, che hanno atteso il francese tantissimo tempo. Voluto fortemente da Garcia, dovrà dare spinta a quella fascia che non trova un degno terzino dai tempi di Tonetto e Riise. Sarà anche la prima partita per il ragazzo classe 1993, un esordio non dei più semplici, ma che danno una carica in più sicuramente.

M come Morata e Maicon – I due vengono entrambi da un infortunio muscolare importante, ma dovrebbero essere della partita fin dall’inizio. Per la Roma il recupero del brasiliano garantisce una spinta e copertura notevole sulla catena di destra, mentre lo spagnolo può essere l’arma in più di Allegri. Due rientri importanti in vista di un match fondamentale dal punto di vista psicologico.

N come Neto – Il secondo di Buffon è stato accostato, prima di accasarsi a Vinovo, alla società giallorossa. Il brasiliano si è fatto conoscere a Firenze con parate e prodezze. Poi il mancato rinnovo con la società dei Della Valle e la corte di Roma e Juventus su tutte che vede i bianconeri spuntarla, portando a casa un prospetto molto importante per il futuro.

O come Opportunità – La Roma, vincendo contro la Juventus, avrebbe l’opportunità di lasciare i bianconeri a zero punti dopo due giornate, mai successo nelle ultime stagioni. Sarebbe anche un’opportunità di rilancio per la società capitolina e per lo stesso Rudi Garcia, messo molto in discussione dopo lo scivolone di Verona.

P come Partita – Perché Roma-Juventus non è una partita qualunque: è la partita. Capitando alla seconda giornata non da ancora il senso della lotta scudetto, ma è una sfida per non rimanere a secco dopo due giornate.

Q come Qualità – Ne vedremo tanta in questa sfida tra le due compagini favorite per la lotta scudetto. Qualità in ogni reparto che uscirà fuori dai 22 che scenderanno in campo domenica sera alle 18: da Nainggolan a Pjanic, passando per Pogba e Morata.

R come Riscatto – Questa partita può esserlo per le due società che rappresentano l’Italia nella Champions League. C’è voglia di riscatto nell’aria romana e di riprendere il cammino che nella città di Giulietta e Romeo ha avuto uno scivolone.

S come Silenzio – Sarà quello che si sentirà dalla Curva Sud, in protesta con le decisioni del prefetto Gabrielli contro la divisione della storica curva giallorossa. Protesta che ha diviso il popolo capitolino, con alcuni che appoggiano l’assenza di tifo per far sentire il proprio disaccordo alla decisione ed altri che non approvano assolutamente la mancanza di spinta del cuore giallorosso in una partita altamente importante come Roma-Juventus.

T come Totti – Il capitano giallorosso ancora non ha esordito con la maglia giallorossa in partite ufficiali nella stagione 2015/2016, restando in panchina per 90′ nella prima di campionato contro il Verona. Mai era successo in 24 anni di carriera romanista. Segno che il passaggio di consegne sta avvenendo ed il capitano debba lasciar posto a Dzeko e compagni. Anche qui discussioni sul mancato utilizzo di Totti e sul possibile avvio fin dall’inizio del capitano in una partita fondamentale come la prossima.

U come Unione – “L’unione fa la forza”, questo è un famoso detto che può essere associato al momento della Roma. Restare uniti ed uscire da questa situazione non brillantissima, può essere una soluzione per ripartire alla grande per quel sogno che si chiama scudetto.

V come Vittoria – E’ indubbiamente quello che cercano Roma e Juventus dopo una partenza non delle migliori. Ci sarà battaglia sul manto erboso dell’Olimpico per ottenere 3 punti, ma non solo: vincere significherebbe affossare psicologicamente l’avversario ed una diretta concorrente al titolo.

W come Week End – Definirlo un week end decisivo per le sorti dello scudetto è esagerato, ma, sopratutto sulla sponda giallorossa, potrebbe esserlo, in caso di sconfitta, per Rudi Garcia. Il tecnico ex Lille è stato già messo, precocemente, in discussione per assenza di gioco e scelte dei giocatori sbagliati. Un altro passo falso potrebbe compromettere il continuo della relazione tra Garcia e la Roma.

X come X – Infatti l’ultimo Roma-Juventus andato in scena all’Olimpico finì in pareggio. 1 a 1 che spense definitivamente le piccole speranze di scudetto giallorosso. Tevez su punizione e Keita, insaccando da un calcio da fermo, i mattatori di quella sfida.

Z come Zittire – Se si pensa al gesto di zittire qualcuno, ad ogni romanista che si rispetti non può non venire in mente il famoso dito con cui Totti liquidò Tudor in un Roma-Juventus 4 a 0. Memorabile quella serata con il capitano e Cassano che fecero letteralmente impazzire la difesa bianconera. Ci fu gloria anche per Pelizzoli, che parò un rigore a Trezeguet. La partita perfetta che ogni tifoso giallorosso spera di rivedere.

Riccardo Fontana

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