Roma, il 2-1 non è una novità: chiedere al Real Madrid

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CHAMPIONS LEAGUE ROMA – Bicchiere mezzo pieno o bicchiere mezzo vuoto? Questa è la domanda che ognuno di noi si è fatto dopo il gol di Adrian Lopez, che ha permesso al Porto di accorciare il doppio vantaggio della Roma firmato Nicolò Zaniolo. I giallorossi hanno vinto per 2-1 il primo round, ma la resa dei conti sarà il 6 marzo all’Estádio do Dragão. Il risultato maturato allo Stadio Olimpico, tuttavia non è una novità per la Roma, che già in un precedente aveva archiviato l’andata degli ottavi di finale con il medesimo punteggio.

IL PRECEDENTE – Tornando indietro con i ricordi, più precisamente al 19 febbraio 2008, nella Capitale si giocava l’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Roma e Real Madrid. Notte magica che campeggia ancora dentro i cuori di ogni tifoso giallorosso, visto il 2-1 che la banda Spalletti rifilò alle Merengues di Bernd Schuster. Partita vinta con l’orgoglio e con il carattere, ma soprattutto in rimonta perché a sbloccare il match ci pensò un certo Raul Gonzalez Blanco, dopo appena otto giri d’orologio. Lo svantaggio non scoraggiò la squadra, ma soprattutto il tifo (anche in quell’occasione in 50.000 ndr) e al 24′ arrivò puntuale il pareggio di David Pizarro, uno che i gol è sempre stato più abituato a farli fare piuttosto che farli. A completare l’opera il gol nella ripresa di Amantino Mancini. Il 2-1 all’andata permise alla Roma di affrontare il ritorno con i favori del pronostico; favori che furono puntualmente rispettati. Il ritorno al Santiago Bernabeu si chiuse con lo stesso risultato: 2-1 e giallorossi vincitori davanti agli 80.000 di Madrid. Le reti messe a segno da Taddei e Vucinic regalarono emozioni indescrivibili che, tutt’oggi, restano indelebili negli occhi dei tifosi.

CURIOSITÀ – Nonostante siano passati più di 10 anni dalla doppia sfida contro il Real Madrid, c’è un filo conduttore che lega a questo 2-1 contro il Porto. Iker Casillas è l’amuleto che potrebbe far ben sperare i tifosi giallorossi sull’esito positivo del passaggio del turno. Il portiere spagnolo avrà vissuto un déjà-vu che non ha rievocato di certo buoni ricordi in lui. Il classe ’81 difendeva i pali delle Merengues nelle due gare perse contro la Roma nel 2008 e ora si trova a difendere quelli del Porto. Punteggio di 2-1 che dunque suona come un cattivo presagio per l’estremo difensore lusitano. Oltre a Casillas però c’era anche un altro calciatore che subì quell’eliminazione: il difensore Pepe, anche lui ora al Porto. Indizi che si sommano e che renderanno più frizzante la marcia d’avvicinamento alla sfida del 6 marzo in terra portoghese.

VIETATO RILASSARSI – La vittoria mette la Roma un passo avanti al Porto nel discorso qualificazione, ma il vantaggio è talmente minimo che un calo di concentrazione potrebbe essere fatale. Il 2-1 agli ottavi porta bene, ma il risultato in sé è stato anche scenario di shockanti ribaltoni. Nella stagione 2007 Luciano Spalletti superò il Manchester United allo Stadio Olimpico nell’andata dei quarti di finale. Il 2-1 non servì però ai giallorossi che, nel ritorno all’Old Trafford, rimediarono un pesantissimo 7-1 firmato da Ronaldo & Co.

Daniele Matera

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