Roma-Cagliari e gli incroci di mercato: Nainggolan traccia la strada, Barella lo segue

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ROMA-CAGLIARI, IL FACCIA A FACCIA – Persa l’occasione di accorciare sulle prime in classifica, la Roma cerca di rifarsi contro il Cagliari. Inutile piangersi addosso: il distacco dall’Inter resta di 5 punti, quello dal Napoli di 4, la Juve è avanti per sole 3 lunghezze. Mai scordarsi inoltre della partita da recuperare contro la Samp. È come se la 16esima giornata di Serie A in sostanza non si fosse mai giocata, o forse sì ed è convenuto già dimenticarla, perché schiacciare una squadra come il Chievo e non portare a casa i 3 punti non può essere accettabile per la Roma. La sfida di domani sera dell’Olimpico avrà il suo centro focale nel centrocampo: da una parte potrebbe agire Nainggolan, dall’altra è sicura la presenza del giovane Barella.

NAINGGOLAN? – Potrebbe giocare, non è scontato. Potrebbe, perché è diffidato e in caso di ammonizione salterebbe la sfida del 23 contro la Juventus. Si capisce che è un’emergenza alla quale Di Francesco non vorrebbe far fronte. Fin qui Nainggolan ha saltato solamente due partite, non per motivi tecnico-tattici ma fisici: prima col Benevento, poi con la Spal, entrambe neopromosse e non ostacoli insormontabili. Qualche dubbio sulla sua presenza persiste, soprattutto perché in conferenza stampa Di Francesco ha evitato di sbilanciarsi sulla formazione come invece è capitato che abbia fatto in passato: “Sarebbe un grande errore pensare alla Juve, potrebbe giocare dall’inizio anche se diffidato, ma devo valutare tante cose”. Nelle valutazioni rientrerebbe a buon diritto Pellegrini, utilizzato dal mister giallorosso a scartamento ridotto in questa prima parte di stagione e scalpitante, pronto a rizollare il campo. Il Ninja però non ha mai segnato alla sua ex squadra, chissà che non faccia il diavolo a quattro per tentarci domani…

BARELLAMonchi lo stima, e il ragazzo stima Nainggolan; anzi, è il suo vero e proprio idolo. Barella è sardo, cresciuto nel Cagliari ed è un instancabile motorino della mediana di Lopez. Le sue movenze ricordano proprio quelle del centrocampista belga, arrivato in sponda rossoblù nel 2010, quando il giovane era appena tredicenne: una spugna in grado di apprendere tutto dal suo punto di riferimento. Barella si è imposto come uno dei migliori giovani del campionato, tanto che avrebbe stuzzicato il palato di Juve, Roma e Inter, pronte a sfidarsi sul mercato ancora una volta dopo la vicenda Schick dell’estate appena trascorsa. Il Cagliari ne ha fissato il prezzo, 20 milioni: forse un po’ dilatato ma comprensibile per gli standard odierni. Finestra di gennaio esclusa, a giugno tutto può succedere: e se il classe ’97 ha davvero imparato dal maestro, allora la strada per Torino dovrebbe essere scartata a priori.

Paolo Sparla

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