Totti come Conti: addio alla Nazionale a 31 anni

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Con la recente conferenza stampa in cui Francesco Totti ha annunciato il suo addio alla Nazionale italiana, è possibile tracciare un importante parallelo fra l’attuale capitano giallorosso ed il suo ex allenatore, ora dirigente della Roma, Bruno Conti.Tutti e due, infatti, seppur per motivi diversi, hanno lasciato la maglia azzurra all’età di 31 anni e per entrambi, la rinuncia all’Italia, si lega in qualche modo al nome di Roberto Donadoni.Bruno Conti fu lanciato in Nazionale da Enzo Bearzot l’11 ottobre del 1980 in un Lussemburgo-Italia che ha visto gli azzurri vincitori per due a zero. L’ala di Nettuno, presto ribattezzato come il grande erede sulla fascia di Franco Causio, totalizzò con l’Italia 42 presenze e 2 reti: partecipando da protagonista allo storico mondiale dell’82 in Spagna e a quello dell’86 in Messico. Fu proprio all’indomani della sfortunata kermesse sudamericana che si chiuse la sua esperienza in azzurro. La sconfitta con la Francia, infatti, nel primo turno ad eliminazione diretta del mondiale (2-0), costò la panchina a Bearzot, il cui posto fu ereditato da Azeglio Vicini. Il nuovo ct, chiamato a ricostruire la nazionale in previsione di Italia 90, si affidò, quasi interamente, ai ragazzi dell’Under 21 con i quali aveva appena vinto il campionato europeo. In quella giovane e promettente Italia c’era anche Roberto Donadoni che divenne così il successore di Bruno Conti nel ruolo di ala azzurra.Per Francesco Totti, invece, la carriera in Nazionale è durata qualche anno di più: dal 10 ottobre del 1998, giorno del suo esordio con l’Italia alla notte del 9 luglio 2006 che ha visto gli azzurri conquistare la vetta più alta del mondo nella storica finale di Berlino vinta ai rigori contro la Francia. Il capitano giallorosso ha collezionato 58 presenze totali, segnando 9 reti. Oltre a quello in Germania del 2006, Totti ha partecipato al mondiale del 2002 in Corea e Giappone. Mondiale, dove lui e tutti gli azzurri si imbatterono nel famoso arbitro Bayron Moreno, autentico giustiziere degli uomini di Trapattoni. Totti, a differenza di Conti, ha avuto anche la possibilità di giocare due campionati europei: quello del 2000, perso ai supplementari contro la Francia, dopo che in semifinale il numero 10 giallorosso aveva ridicolizzato il portiere olandese Van der Saar con il leggendario cucchiaio durante la lotteria dei rigori, e quello del 2004 condizionato dalla sua espulsione per il tanto chiacchierato  sputo a Poulsen nella prima gara contro la Danimarca. Il 20 luglio 2007, come tutti sanno, Francesco Totti ha annunciato il suo addio alla Nazionale italiana: non soltanto per motivi fisici, ma anche per incomprensioni con il ct Donadoni che, quando si parla di Italia, ritorna sempre nel destino dei campioni giallorossi.

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