Taddei: un uomo sempre di corsa

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Rodrigo Taddei sta per cominciare la terza stagione in maglia giallorossa con lo stesso entusiasmo con cui si presentò per la prima volta a Trigoria. In cima ai desideri del brasiliano, infatti, ci sono sempre state Roma e la Roma: basta ricordare la lunga e tormentata battaglia che il giocatore portò avanti nell’ultimo anno di esperienza al Siena. Con il contratto in scadenza nel giugno 2005, Taddei fece di tutto per opporsi ad una cessione anticipata. Il club toscano, del resto, voleva ricavare qualche euro dal suo trasferimento, prima di perderlo a parametro zero, ma il brasiliano riuscì ad opporsi: voleva la Roma e la Roma ha avuto.Una volta archiviata la pratica senese, tuttavia, l’arrivo nella capitale di Rodrigo fu contraddistinto da un ulteriore problema: la Roma, infatti, non poteva tesserarlo, in quanto la Fifa aveva imposto al club giallorosso l’embargo sul mercato a seguito del caso Mexes. Poi, finalmente, l’8 agosto 2005 arrivò la sentenza del T.A.S. che tolse alla società di Sensi il blocco alle operazioni in entrata e in uscita, permettendo così a Taddei e alla Roma di ufficializzare un’amore sbocciato molto tempo prima.Nel suo primo anno in giallorosso, l’esterno brasiliano riuscì ad integrarsi subito negli schemi della nuova Roma targata Luciano Spalletti, grazie anche alle sue doti innate di corsa, dinamismo, spirito di sacrificio e adattamento. Vista la carenza dell’organico giallorosso nel reparto d’attacco, il famoso infortunio alla tibia occorso a capitan Totti nella gara casalinga con l’Empoli, costrinse Taddei ad indossare i panni del terminale offensivo ed il brasiliano se la cavò egregiamente, come testimoniato anche dal bottino conclusivo di 8 reti stagionali.Nella sua seconda esperienza romanista, l’esterno brasiliano è riuscitò a replicare l’ottimo rendimento dell’anno prima. Da ricordare una sua doppietta che, il 5 novembre del 2006, ha dato il là alla vittoria della Roma sulla Fiorentina (3-1) e una bellissima rete in sforbiciata messa a segno contro il Cagliari nel successo per due a zero allo stadio Olimpico (23 dicembre 2006).Taddei ha lasciato il segno anche in Champions. Proprio lui, infatti, nella prima gara europea dello scorsso anno, riuscì a sbloccare il risultato contro lo Shaktar Donetz (4-0), dopo che il primo tempo si era concluso sul punteggio di zero a zero. Ma soprattutto, nel match d’andata dei quarti di finale di Champions contro il ManchesterUnited, mandò in disibillio lo stadio Olimpico con il gol dell’uno a zero realizzato proprio sotto la Curva Sud. Oggi, dopo aver conquistato con pieno diritto un ruolo di primaria importanza nello scacchiere tattico di Spalletti, l’obiettivo di Taddei è convincere il ct Carlos Dunga che un giocatore con le sue caratteristiche può essere più che utile alla seleçao verdeoro. In alternativa, tuttavia, visto il suo doppio passaporto, Rodrigo sa bene che può puntare anche la maglia azzurra.

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