Solo rimandato l´arrivo di Loria, ** mentre Kewell si avvicina

0

 
 
La trattativa che dovrebbe portare Simone Loria alla corte di Luciano Spalletti sembra essere ad un buon punto. Nel pomeriggio Roma e Siena si sono date appuntamento in uno studio legale dei Parioli per concludere l’operazione. La negoziazione all’inizio si è leggermente intricata, complice una richiesta alta del club toscano per il trentaduenne difensore. Pradè avrebbe offerto circa 3 milioni di euro e tentato di inserire alcune contropartite tecniche, ma la riposta ricevuta è stata negativa. La società di Lombardi Stronati avrebbe voluto di più. Nonostante il procuratore dell’ex Atalanta fosse in attesa – ha dichiarato a Romanews.eu – di buone notizie dalla Capitale, sperando che la giornata odierna potesse essere quella «giusta». Con tutta probabilità, l’operazione si sbloccherà domani, quando il ds giallorosso ed il suo omologo senese, Gerolin, sbarcheranno a Milano per discutere le compartecipazioni. L’accordo appare ormai prossimo.
 
Pradè, ad ogni modo, continua a lavorare sull’altro obiettivo dell’estate romanista: la punta. Un traguardo che verrà tagliato a metà, fine agosto, sperando che i prezzi possano calare con l’avvicinarsi della conclusione del calciomercato. La lista di Spalletti rimane pressoché la stessa. Huntelaar è il sogno, Mutu l’utopia, Gomez e Gomis le alternative. Saha resta un dubbio. La dirigenza capitolina lo prenderebbe volentieri in prestito, per verificarne le condizioni fisiche, preponendogli un contratto a gettone. Un’ipotesi, questa, che il giocatore sembra non gradire particolarmente; anche perché la destinazione alternativa per il parigino sarebbe il Bolton.
 
La Roma, grazie alle indicazioni del suo allenatore, ha nel mirino diversi attaccanti capaci di coprire la fascia. I preferiti sono Iaquinta e Di Natale. Il tecnico di Certaldo li conosce bene e con loro ha raggiunto la Champions League ad Udine. Sarebbero i rinforzi ideali per la quarta Roma spallettiana. A Trigoria vengono tenuti sotto controllo Kewell e Obinna. L’australiano ha fatto sapere che deciderà il suo futuro tra una settimana circa, vale a dire quando tornerà dalle vacanze. Sebbene la Roma – secondo quanto riporta l’Ansa – gli abbia proposto un ingaggio da un milione netto all’anno, premi esclusi; cioè un’offerta di cinquecentomila euro più bassa rispetto a quanto richiesto dal giocatore. Ma con la volontà delle parti Kewell vestirà la maglia giallorossa entro poco tempo. Il nigeriano del Chievo, invece, piace e potrebbe rappresentare la contropartita tecnica di un’operazione che vedrebbe l’approdo a Verona di Curci ed Esposito.
 
Per Pradè si profila una settimana di duro lavoro, considerando anche la riunione di giovedì con i dirigenti dell’Inter. L’ordine del giorno del briefing? Dare una svolta, in un senso o nell’altro, alla trattativa che dovrebbe portare Mancini alla corte di Moratti. Il club dei Sensi vuole 15 milioni cash; quello nerazzurro avrebbe intenzione di spendere non più di 13 milioni. Se ne discuterà. E a lungo. L’Uefa, intanto, ha diffuso i dati relativi agli introiti della passata Champions League. Dai quali risulta che la Roma è stata la terza squadra ad incassare di più (quasi 29 milioni), dopo le due finaliste. I soldi – fanno sapere da Trigoria – non verranno investiti nel mercato, bensì nel pagamento degli stipendi. Un altro aspetto di una società forte e attenta. Che si sta preparando a vincere.

 
B.S.
 

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here