News della giornata. Di Francesco esonerato, domani Ranieri atteso a Roma. I giocatori commossi salutano il mister

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NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un articolo: buona lettura!

ESONERO DI FRANCESCO – La notizia era nell’aria ma dopo l’eliminazione dalla Champions League contro il Porto è arrivata la decisione ufficiale: Di Francesco non sarà più l’allenatore della Roma. Le parole della società su Twitter: “La Società ringrazia l’allenatore per il lavoro svolto sulla panchina giallorossa e gli augura il meglio per il futuro”. All’interno del comunicato ci sono anche le parole del Presidente della Roma, Jim Pallotta: “Da parte mia e di tutta l’AS Roma, vorrei ringraziare Eusebio per l’impegno profuso. Ha sempre lavorato con un atteggiamento professionale e ha messo al primo posto gli interessi del Club rispetto a quelli personali. Gli auguriamo il meglio per la sua carriera”.

RANIERI – Dopo la notizia dell’esonero di Di Francesco, in casa Roma c’è la necessità di trovare un sostituto che possa quantomeno traghettare la squadra fino al termine del campionato. Claudio Ranieri è in pole position; il tecnico di Testaccio, infatti, è atteso domani alle 12.55 a Fiumicino.

CALCIOMERCATO ROMA SABATINI MONCHI – Con Monchi che probabilmente dirà addio, direzione Arsenal Siviglia (ma anche Paris Saint Germain, Henrique Antero traballa moltissimo), c’è il totoscrivania: i nomi sono molteplici, da Carli ad Ausilio, ma nelle ultime settimane sono cresciute le quotazioni di Walter Sabatini, che a Roma c’è già stato, in coppia con Carlo Osti, sua spalla alla Sampdoria. E a quel punto, ci sono altri due nomi per la panchina: Marco Giampaolo, che piace anche a Baldini, e Gian Piero Gasperini, che però l’Atalanta vorrebbe blindare ancora, a tutti i costi.

SQUALIFICHE INFORTUNI ROMA EMPOLI – Archiviata la dura eliminazione in Champions League, la Roma dovrà per forza di cose rituffarsi nel campionato. Lunedì se la vedrà contro l’Empoli con non pochi problemi di formazione, tra infortuni e squalificati. Schick dovrebbe prendere il posto di Dzeko (squalificato),  al posto di Kolarov potrebbe essere schierato o un centrale mancino (Marcano o Jesus) oppure Santon, con l’impiego a destra di uno tra Florenzi e Karsdorp. Capitolo infermeria: De Rossi, sospetto stiramento al polpaccio, affaticamento per Marcano, guaio al flessore destro per Pellegrini.

MALAGO’ ROMA VAR – “Non sono io che devo dare giudizi o sentenze, ma mi sento di dire che oggettivamente e in maniera inequivocabile la Var è fantastica per mettere in condizione gli arbitri di risolvere i problemi, ma se uno non va a guardare onestamente non va bene e l’errore di ieri è molto grave. In questo caso la Roma e il nostro calcio sono rimasti penalizzati”. Queste sono le dichiarazioni del presidente del Coni, Giovanni Malagò, all’indomani dell’eliminazione dei giallorossi dalla Champions League ad opera del Porto. Gara che ha visto la squadra di Di Francesco reclamare per un presunto rigore che l’arbitro turco Cakir non ha visionato alla Var.

CESARI SCHICK CAKIR – Graziano Cesari ha commentato in esclusiva per Sportmediaset.it il mancato rigore concesso a Patrik Schick nel finale di Porto-Roma: “Errore assurdo, incredibile e inammissibile di Cakir, lo sgambetta al 122′ meritava il penalty. L’assistente non ha battuto il ciglio, il VAR Marciniak se ne è lavato le mani. Ingiustizia è fatta. La VAR serve ed è utile ma al calcio non servono arbitri come Cakir“ il parere dell’ex arbitro.

Claudia Belli


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5 Commenti

  1. “Giocatori commossi salutano il mister”…

    Ah mo so commossi??? Se si é arrivati a questo (triste) epilogo la colpa è anche (e soprattutto) la loro. Le lacrime di coccodrillo ora servono a ben poco…

  2. Purtroppo non è riuscito ad imprimere il proprio gioco, ma se la squadra viene smembrata ogni anno e deve ricominciare non è cosa facile; ora mi chiedo a cosa serve cambiare oggi, a stimolare i giocatori? forse se facessero mea culpa di ciò che hanno combinato in questi anni il Presidente e Monchi, capirebbero che l’unici ad essere cacciati dovevano essere loro.

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