News della giornata. Con l’Udinese la Roma ritrova Florenzi e Perotti, Ziyech non chiude la porta ai giallorossi

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NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un articolo: buona lettura!

QUI TRIGORIA – La Roma si prepara ad affrontare l’Udinese nella gara di campionato in programma domani alle 18.00 all’Olimpico. La squadra di Ranieri è tornata ad allenarsi oggi a Trigoria. La seduta di rifinitura ha previsto: sala video, lavoro in palestra e sul campo. Tutti i giallorossi si sono allenati in gruppo, tranne Karsdorp e Santon. Claudio Ranieri ha in seguito diramato la lista dei convocati per la sfida di domani contro l’Udinese. Sono 21 i giocatori che prendono parte alla trasferta, out Nzonzi per un trauma contusivo al ginocchio sinistro riportato durante la rifinitura, mentre si rivedono Florenzi e Perotti.

CONVOCATI UDINESE – Il sito ufficiale del club bianconero ha diramato la lista dei convocati di Igor Tudor per Roma-Udinese. Out gli infortunati Hallfredsson, Badu, Nuytinck e Behrami e lo squalificato Zeegelaar.

OKAKA – Stefano Okaka, ex giallorosso, ha parlato a Sky Sport alla vigilia di RomaUdinese. Queste le parole dell’attaccante: “Tudor ha portato personalità ed esperienza. È un allenatore che è stato un campione, ha giocato con giocatori fantastici. Ci fa esprimere al meglio. I giocatori fanno la differenza ma avevamo bisogno di una persona così. Dobbiamo fare ancora dei punti per rimanere in serie A ma ce la stiamo mettendo tutta. Se farò gol alla Roma non esulterò. Mi ha fatto avere una vita migliore, avrò rispetto per tutta la vita per il club”.

CALCIOMERCATO ROMA – La Roma continua a seguire Timothy Castagne. L’esterno dell’Atalanta è uno dei possibili obiettivi per la prossima stagione. Come riportato da calciomercato.it, il direttore sportivo giallorosso Massara ha confermato l’interesse per il giocatore anche nell’ultimo incontro con l’agente del belga. Dalla Russia giunge la notizia di un interesse per il centrocampista brasiliano Fernando dello Spartak Mosca. Il 26enne mediano, ex Sampdoria, ha il contratto in scadenza nel 2021, ma il suo prezzo non è proibitivo, oscillando al momento intorno ai 15 milioni. Come riporta La Gazzetta dello Sport, a Trigoria non si trascurano altri profili: piace anche il granata Meitè.
Un altro nome caldo per i giallorossi è quello di Remo Freuler. Come riporta il giornalista de La Gazzetta dello Sport Nicolò Schira, sono già andati in scena due incontri tra il club romanista e gli agenti del calciatore svizzero. Hakim Ziyech, da tempo accostato alla Roma in ottica mercato, ha parlato a calciomercato.it. Alla domanda “L’estate scorsa sei stato molto vicino alla Roma. Molti tifosi ancora ti rimpiangono e chiedono di te sui social. Credi che sia un capitolo chiuso?”, il centrocampista dell’Ajax ha risposto: “No, non penso”.
Ormai non è più un segreto il serio interessamento del Manchester United per il Kostas Manolas. Secondo quanto riporta il giornalista de La Gazzetta dello Sport Nicolò Schiria, i Red Devils starebbero insistendo con il suo procuratore Mino Raiola per portare il difensore greco in Inghilterra e sarebbero dunque pronti a pagare la clausola rescissoria di 36 milioni di euro.

FORMULA E TOTTI – Questo è un momento molto delicato per la Roma e Francesco Totti lo sa bene. Per questo, come riportato dal Corriere dello Sport, il dirigente giallorosso diserterà la cerimonia di inaugurazione della pista di Formula E di domani per rimanere accanto alla squadra prima del delicato match di campionato contro l’Udinese.

CAMPOS PETRACHI ROMA – La Roma deve iniziare a pensare al futuro e deve decidere a quale direttore sportivo affidarsi nella prossima stagione. Il profilo ideale per il presidente giallorosso James Pallotta, su suggerimento di Baldini, è quello di Luis Campos. Come riferisce La Repubblica, l’attuale ds del Lille è un anarchico del calcio. Il dirigente portoghese è sempre attivo, non rimane fisso nella sede di una squadra e ha come base lavorativa Montecarlo. Un’altra corrente dentro il club romanista virerebbe molto volentieri su Petrachi del Torino, che potrebbe stare a Trigoria e lavorare al fianco di allenatore e giocatori.

VUCINIC E CONTE – L’ex attaccante della Roma Mirko Vucinic è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport e ha espresso la sua preferenza per la panchina giallorossa verso Antonio Conte: “Conte è un vincente, dove è andato ha vinto, mi piacerebbe tanto vederlo a Roma, perché i tifosi della Roma meritano di vincere, perché sanno godere come pochi quando si vince. Ha il carattere giusto per imporsi nella Capitale, è un uomo forte, tosto, è un uomo saggio e con gli attributi”.

ROMA CASSANO TOTTI DE ROSSI – Antonio Cassano, ha parlato ai microfoni di Sky Sport 24, della Roma del passato e del presente. Queste le sue parole: “Che ricordo ho di Roma-Juventus 4-0 e di quel periodo? Un ricordo meraviglioso. C’era il problema, però, che due partite le facevo bene e sei me ne andavo in vacanza. Era un periodo bello perchè ero giovane. Parliamo di quindici anni fa. Un momento meraviglioso, quella stagione là ho fatto il record di gol: 21. Però non abbiamo vinto niente. Roma-Sampdoria del 2010? Noi lottavamo per un posto in Champions League. Se il primo tempo fosse finito 5-0 per loro (la Roma, ndr), nessuno avrebbe potuto dire nulla. Nel secondo tempo si sono un po’ spaventati, abbiamo pareggiato e poi vinto. Hanno perso uno scudetto in modo clamoroso, a tre giornate dalla fine e la mia squadra, l’Inter, ha fatto il triplete quell’anno. Ranieri adatto per raggiungere la Champions? Sì, è una brava persona, non so se potrà iniziare un nuovo ciclo. Mi piacerebbe vedere sulla panchina della Roma una persona di personalità come Donadoni. Mi piacerebbe vedere Totti presidente, lui rappresenta la Roma. E’ una persona intelligente ed equilibrata, affiancato da qualcuno che lo consigli sugli acquisti di calciatori può fare una grande carriera. La Roma è Totti, né Pallotta e né Baldini da Londra. De Rossi? E’ più da allenatore, Totti dice due parole al giorno”.

STADIO DELLA ROMA – Ieri è stata approvata la mozione presentata dai consiglieri comunali Grancio e Fassina (Leu) che prevedeva l’annullamento della dichiarazione di interesse pubblico per il nuovo stadio, per il quale si teme un traffico analogo a quello di ieri. L’esito è stato di 9 «sì» e 14 astensioni. Grancio e Fassina vorrebbero un nuovo sito per lo stadio, ma l’ipotesi a Trigoria non viene neppure presa in considerazione dopo avere incassato due sì al pubblico interesse, votati sia dall’amministrazione Marino, sia da quella della Raggi. Nonostante il voto di ieri, riporta La Gazzetta dello Sport, dal Comune comunque filtra ancora la volontà di andare avanti nell’iter di approvazione, per dare il via libera alla Variante del Piano Regolatore e alla Convenzione Urbanistica entro giugno.

STADIO DELLA ROMA LOTITO – Claudio Lotito, è intervenuto nel corso della conferenza di “Pitagora”, la “Relazione annuale sulla Pubblica amministrazione”. Il presidente della Lazio ha parlato delle difficoltà per gli imprenditori di investire denaro a causa dell’incertezza delle norme giuridiche in vigore in Italia e non poteva, quindi, mancare un riferimento alla vicenda dello Stadio della Roma. Queste le sue parole: “L’imprenditore deve avere dei tempi certi, la famosa certezza del diritto, e non quello che è successo fino ad oggi, con norme che dicono tutto e il contrario di tutto e devono essere interpretate. Mi sovviene alla memoria il detto ‘la legge per gli amici si interpreta per i nemici si applica e oltre ad avere ragione devi trovare chi te la dà'”. Continua: “Questo non è possibile perché poi alla fine scoraggi le iniziative, crei responsabilità nei confronti della classe che è preposta ad assumere determinati provvedimenti, che soprattutto chi è meno coraggioso blocca, perché non vuole assumersi eventuali responsabilità. Un tipico esempio è quello che sta succedendo con lo stadio della Roma. Quell’intervento della magistratura è nato perché non c’è stato preventivo assenso. Ritengo che chi ha agito lo ha fatto in buona fede, il problema è la mancanza preventiva degli atti, serve un assenso che non è politico, ma tecnico, giuridico, amministrativo e contabile. Chi fa impresa deve avere certezze”.

Edoardo Frazzitta

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