News della giornata. Cairo allontana Petrachi dalla Roma, parte la deadline per Conte. Domani il rientro di De Rossi in gruppo

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NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un articolo: buona lettura!

STADIO DELLA ROMA PALLOTTA – Ospite del summit annuale “Sports Decision Maker“, organizzato da Sport Business, il presidente della Roma James Pallotta è tornato ad esprimersi sulla crescita del club e sullo stadio della Roma: “I ricavi degli sponsor sono cresciuti in maniera direttamente proporzionale all’engagement che il club ha saputo raggiungere sul web. Ritengo il reparto digital della Roma il migliore nell’ambito sportivo. A che punto siamo con lo Stadio? Nessuno sa quanto hanno impiegato per costruire il Colosseo, ma credo che ci siamo vicini“.

TORINO CAIRO PETRACHI – “Se ci fosse qualcosa Petrachi me lo avrebbe detto, visto il rapporto che abbiamo ormai da nove anni. Non penso sia vero. Credo che lui rimanga con noi”. Queste sono le dichiarazioni di Urbano Cairo. Il presidente del Torino aggiunge: “Mi sono un po’ stupito delle tante voci e degli articoli relativi a Petrachi. Non do peso alla questione perché ha un contratto che va avanti fino al 2020, e in questi due mesi non ne abbiamo neanche mai parlato”. Il patron granata non vuole perdere il suo direttore sportivo, che è costantemente accostato alla Roma.

CONTE – Antonio Conte, che vuole garanzie sul progetto e non è vincolato dalla Champions, ha ascoltato i dirigenti giallorossi ma non ha ancora risposto. Il tecnico italiano ha sentito anche l’offerta dell’Inter e potrebbe attendere un’eventuale proposta della Juventus. Al momento l’ex allenatore del Chelsea può dire sì solo a Pallotta. O, se non è convinto, disimpegnarsi. La Roma vorrebbe conoscere la risposta entro il prossimo weekend, così da poter preparare la possibile soluzione di scorta: da Sarri in giù.
PSG Al-Khelaifi, il presidente del Psg, dopo la stagione deludente della sua squadra potrebbe esonerare Tuchel. I principali candidati a sostituire l’allenatore a Parigi sono Massimiliano Allegri e Antonio Conte. Se il tecnico toscano dovesse lasciare Torino, all’interno del club bianconero in molti spingerebbero per il clamoroso ritorno di Conte, che aspetterebbe proprio il colloquio tra Agnelli e l’attuale allenatore juventino prima di decidere il suo futuro.
FERRARA – Il suo ex compagno di squadra Ciro Ferrara si è soffermato proprio sull’ex tecnico del Chelsea: “Ho incontrato Antonio l’altro giorno. Ovviamente non mi ha detto dove andrà ma ne sono certo, ha le idee sicuramente chiare sul suo futuro. Credo che sarà in Italia“.

INTERVISTA CONTE – Antonio Conte è pronto a tornare in panchina ed è attualmente uno degli allenatori più ambiti del panorama calcistico europeo. Nella puntata de ‘Le Iene’ di domani sera, il protagonista sarà proprio l’ex ct della Nazionale che attaccato alla macchina della verità è stato sottoposto a domande sul suo futuro: a settembre sarà l’allenatore del Milan? “No“. Dell’Inter? “No“. Della Roma? “No“. Della Juventus? “No“. Del Paris Saint-Germain? “No“. E aggiunge: “Non posso dire sì per nessuna squadra perché non c’è niente“. Le Iene insistono a chiedergli se ci sono stati contatti con squadre di serie A. “Personalmente no, è un po’ presto“, risponde il mister. E’ vero che ha incontrato Maldini? “No“. Che ha sentito la dirigenza del Milan? “No“. Andrea Agnelli della Juventus? “No“. Il presidente del PSG Al-Khelaïfi? “No, in passato sì, ma non adesso”. Ha mai incontrato Marotta? “No”. Allenerai in Italia? “Ci sono buone probabilità, come anche che allenerò all’estero. Ma c’è anche la probabilità di restare fermo. La priorità è andare in una società che mi permetta di lottare per vincere”. Tradotto in percentuale? “60% di probabilità che resto in Italia, 30% che vado all’estero e 10% che rimango ad aspettare”.

CALCIOMERCATO – “Tonali ha bisogno di crescere, Brescia è il posto migliore per farlo. Cederlo? È così difficile trovare calciatori buoni che non ho intenzione di cedere nessuno per indebolire la squadra”, queste sono le parole di Massimo Cellino. Il presidente del club lombardo aggiunge: “A chi lo paragono? Mi ricorda Falcao. Un giocatore completo, un po’ atipico. Ha il sangue freddo di un killer, il sorriso di un bambino e ha ancora 19 anni. E’ una bella sorpresa, un bel giocatore. Un mezzo marziano”.
La Roma è alla ricerca di nuovi rinforzi per la prossima stagione. Il club giallorosso segue da tempo Alessio Cragno e Nicolò Barella. I due giocatori del Cagliari sono anche nel mirino dell’Inter. Il centrocampista dei sardi è valutato 50 milioni, ma le due società in estate potrebbero tentare l’affondo.
Jeison Murillo in questa stagione ha giocato solamente 202 minuti in Liga, complessivamente 3 presenze. L’ex Inter è attualmente in prestito al Barcellona dal Valencia e, dopo il rientro ai Pipistrelli, potrebbe lasciare definitivamente la Spagna. Murillo è stimato in Serie A: il difensore colombiano è stato accostato in passato al Milan ma anche RomaFiorentina e Lazio potrebbero pensare al centrale

DE ROSSI  – Buone notizie per la Roma: da domani Daniele De Rossi tornerà in gruppo. Lo ha annunciato il tecnico giallorosso Claudio Ranieri ai microfoni di Roma Tv al termine della sfida con il Genoa. L’obiettivo è di poter schierare il capitano romanista nel big match di campionato con la Juventus di domenica.

MORENO TOTTI ITALIA – Byron Moreno, arbitro ecuadoregno protagonista di Corea del Sud-Italia nel Mondiale del 2002, torna su quella partita, in cui mostrò il rosso a Totti, annullò un gol a Tommasi e decise, spesso e volentieri, a favore dei padroni di casa. Queste le sue parole partendo da quel post partita: “Ho chiesto di parlare con Totti e Trapattoni dopo la partita, nessuno ha voluto. Se ho danneggiato l’Italia? No. Non l’ho fatto. Posso non aver visto dei rossi ma non ho danneggiato l’Italia. Non c’era rigore su Totti, non c’è stato niente di strano, le decisioni sono state chiare. Trapattoni è stato un codardo: espulso Totti, ha messo Tommasi, l’unico capace di attaccare era Del Piero. E’ stato un codardo come sempre”.​

CASILLAS – Iker Casillas, portiere del Porto, ha lasciato oggi l’ospedale di Oporto dove è stato ricoverato 5 giorni fa in seguito a un infarto al miocardio. L’ex Galacticos si è fermato con i cronisti: “Non so cosa mi riserverà il futuro ma l’importante è stare qui. Qualche giorno fa mi è capitato un evento che può capitare a tutti ed è toccato a me. Sono stato molto fortunato. Ringrazio per tutto il sostegno che è venuto dalla rete, ora sto molto meglio. Dovrò stare a riposo un paio di settimane o un paio di mesi ma è lo stesso, l’importante è esserci. Migliaia e migliaia di persone mi hanno mandato messaggi e risponderò a tutti perché ora avrò tempo”.

SENTI CHI PARLA – Sulle principali frequenze radiofoniche romane il tema principale è il pareggio della Roma contro il Genoa. Giancarlo Dotto a Tele Radio Stereo: “Ho provato noia e malinconia nel vedere la Roma. Mi sono addormentato nel guardarla e non mi era mai successo. E’ una squadra opaca e priva di estro, rabbrividisco nel pensare che qualcuno faccia una campagna per trattenere Ranieri. Non lo voglio per la mia Roma. Preferisco tentare l’azzardo che morire di noia. Alla fine se non arriva Conte e fai un discorso serio a Gasperini lui ci viene. Addirittura richiamerei Spalletti a Trigoria se dovesse finire la sua esperienza all’Inter“.Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “A Genova una Roma aleatoria e anonima, come per buona parte di questa infausta stagione. Ti stai giocando il quarto posto, sei costretto a vincere ed entri in campo spaesato, disordinato, con la testa altrove, senza grinta e cattiveria. La Roma non merita di andare in Champions e soprattutto ha sempre creduto di arrivarci per grazia divina, dimenticando forse che c’era da allenarsi e giocare con un’intensità e una voglia totalmente diverse”.

Claudia Belli



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