Mutu e Mancini, inizia ** la settimana della verità

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Tra poche ore si aprirà una settimana che permetterà di mettere a fuoco con maggior precisione il destino della Roma. Mancini e Mutu sono i nodi da sciogliere. Al più presto. I proventi della cessione del brasiliano all’Inter verranno investiti dal club giallorosso per acquistare la tanto attesa e sospirata punta. La dirigenza romanista, per il numero 30, chiede 15 milioni, quella nerazzurra è disposta a sborsarne 13. È necessario trovare un punto d’incontro. A tal fine, Pradè e Branca, dt interista, si vedranno tra qualche giorno. La società di Moratti ha già trovato un’intesa con l’entourage di Mancini qualche tempo fa. Adesso anche la Roma attende con impazienza di stappare lo champagne.
 
A Trigoria aspettano buone notizie anche da Firenze. A giorni Mutu dovrà pronunciarsi definitivamente sul proprio futuro. I Della Valle – riporta Il Tempo – avrebbero proposto al romeno uno stipendio da 1,8 milioni per i prossimi quattro anni, sebbene lui ne voglia – scrive Il Messaggero – almeno quattro. Anche per far fronte all’assegno da 12 milioni che dovrà versare nelle casse del Chelsea come risarcimento del danno d’immagine causato ai Blues per aver fatto uso di cocaina. Si mormora che il club di Sensi abbia raggiunto con l’entourage di Mutu un’intesa sulla base di tre milioni netti a stagione, bonus compresi. In Toscana si dicono sicuri che il numero 10 di Prandelli continuerà ad esultare sotto la curva Fiesole. In caso contrario, la Fiorentina per lasciarlo partire chiederebbe almeno 25 milioni. Trattabili, e non poco, se il calciatore stesso tenterà di far calare il prezzo, volendosi accasare altrove.
 
Rimangono aperte ai giallorossi le porte che conducono a Júlio Baptista e Huntelaar. Il prezzo del cartellino dell’olandese al momento è troppo elevato, mentre il trequartista del Real Madrid è sul piede di partenza. Le Merengues hanno intenzione di venderlo. La valutazione? 12/15 milioni. Una cifra abbordabile. Mijatović attende una telefonata. Al (quasi) 27enne di São Paulo verrebbe proposto un ingaggio simile a quello percepito da Mexès; vale a dire tre milioni scarsi a stagione, premi esclusi.
 
Da registrare le parole di Matteo Brighi a Romanews.eu. «Mi rendo conto che la mia cessione possa divenire probabile a fronte di una proposta interessante», il pensiero del centrocampista di Rimini cui è interessato il Celtic. Pradè, una volta archiviata la trattativa-Mancini, proverà a far cassa con altre operazioni riguardanti, perlopiù, le seconde linee. Toccherà, quindi, ad Okaka, Esposito, Andreolli, Rosi e Virga fare le valigie. Discorso diverso per Giuly. L’esterno ha chiesto di tornare in Francia per motivi familiari. Qualora una società transalpina formalizzasse un’offerta da almeno 3 milioni, la Roma non si opporrebbe al trasferimento del piccolo lionese. Tanta carne al fuoco, dunque. Ancora poche ore e sarà lunedì.

 
Benedetto Saccà
 

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