La Roma parte male, poi ribalta il risultato: Totti eguaglia Boniperti

0

 
dallo stadio Olimpico di Roma
MATTEO PINCI
 
È il giorno della storia. È il giorno di Totti. Centosettantotto volte con la Roma e solo con lei. Centosettantiotto gioie regalate al pubblico che oggi lo acclama per festeggiare un traguardo storico nella carriera dell’ultimo monumento della capitale. Solo Boniperti ha fatto tanto con una sola maglia addosso. La Roma saluta con una festa la stagione peggiore della gestione Spalletti, con diciannove punti in meno di un anno fa e sessantuno gol al passivo. Solo una volta peggio di così.  Il Torino piange l’arrivederci alla serie A, lasciata sul campo della capitale, dopo una settimana di polemiche. Il campionato 2008-2009 chiude le porte tra le incertezze sul domani e il tributo ad un grande del passato: quindici anni fa Roma piangeva Agostino Di Bartolomei, capitano del secondo scudetto della storia gialla e rossa. Oggi lo ricorda, con il coro che ne accompagnava le esultanze contenute. “Oh, Agostino…”. Applausi.
 
TOTTI-BONIPERTI – La vigilia di Roma-Torino aveva lasciato pochi spunti alle cronache. Il pass per l’Europa League già nel cassetto, nessun obiettivo da raggiungere, pochi stimoli e tanta voglia di calare il sipario sulle delusioni di questa annata. Il più motivato, Francesco Totti. Il record bonipertiano ad un solo passo e tanta voglia di esultare con il proprio popolo, per la tredicesima perla stagionale, ma dal sapore unico. Primo tempo da capitano, a disegnare al limite dell’area e sulla metà campo le traiettorie su cui inserire la corsa dei compagni. Tacco al limite dell’area per Brighi. Tacco a centrocampo per De Rossi. Tacco, soprattutto, a mettere Vucinic in porta. Nulla di fatto. Il primo tempo si chiude con i gol di Vailatti e Menez. Non di Francesco. Nella ripresa, inizia la caccia: due volte Vucinic tenta la percussione cadendo in area. DAmato lo ignora. Dopo venticinque minuti Totti ruba palla sulla trequarti, dieci metri palla la piede e diagonale mancino. Fuori. Trenta secondi di applausi. Poi, “C’è solo un capitano” e “Totti-Totti-gol”. Sembra tardi per sperare. Passano dieci minuti, Cassetti va giù in area. Stavolta il fallo c’è: rigore. Cala il gelo sull’Olimpico. Totti sul pallone. Tiro. Gol. Braccio al cielo, per festeggiare il record assoluto di gol con una sola squadra, oltre alla nona posizione nella storia dei cannonieri della serie A. Finisce con la festa della squadra sotto la Sud. A celebrare, ancora una volta, quel record voluto, cercato. Trovato.
 
LA GARA – Olimpico versione ‘estiva’, pochi presenti, Tevere semideserta. Spalletti si affida per i saluti al solito 4-2-3-1. Totti, davanti, con Menez a fianco. Per l’appuntamento con la storia. Il Torino sembra crederci. Segna dopo nove minuti. Ma il tabellone dell’Olimpico annuncia impietoso i gol del Bologna, che condannano i granata. Sottolineati dagli “olè” della Curva Sud. Curva che continua nella sua polemica contro la dirigenza. Ad aprire il primo tempo i cori contro Rosella Sensi. Nella ripresa, striscioni. “Resisti…ma esisti?” domandano ironici i tifosi. La Roma prima pareggia prima dell’intervallo con Menez. Poi va ‘avanti’ con Vucinic, prima di dare vita all’emozione del gol che tutti volevano. Totti, centosettatotto volte. Segna Ventola, ma non serve più.. Piange il Torino. Vince la Roma. Che applaude, ancora una volta, il suo capitano.
 

 
Tutte le interviste dei protagonisti, il tabellino, le pagelle e la scheda dell’arbitro.Per conoscere le partite della Roma CLICCA QUI.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here