Italpetroli-Unicredit, **oggi nessun incontro **Angelini non corre da solo

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Il gioco della parti continua. Un gioco, questo, in cui le ‘parti’ sono ormai note. Italpetroli, società della famiglia Sensi, controllante indiretta della Roma attraverso la società Roma2000. Unicredit, che nei confronti della holding di Rosella&sorelle, vanta un credito complessivo vicino ai quattrocento milioni. Poi, Francesco Angelini, il magnate farmaceutico della Tachipirina (e non solo) che, da quest’estate, ha manifestato l’intenzione di rilevare il club giallorosso. A queste, andrebbe aggiunta anche Mediobanca: il filo che lega tutte le altre partecipanti al ‘gioco’. Italpetroli ha scelto la merchant banck di Piazzetta Cuccia come advisor per la gestione della «situazione debitoria nei confronti del ceto bancario», di cui fa parte UniCredit. Che, a sua volta, è azionista di Mediobanca. Così come Francesco Angelini, che detiene il due per cento del gruppo.
 
NESSUN INCONTRO – In questa dimensione, il movimento di uno condiziona quello degli altri. Tra UniCredit e Italpetroli i contatti sono quotidiani o quasi.  Da una parte, la banca creditrice, che ha avviato l’iter giuridico con il tribunale per arrivare al pignoramento degli asset del gruppo dei Sensi. Dall’altra, il ricorso di Italpetroli, che ha richiesto un arbitrato. Si era parlato, anche, della possibilità di un secondo incontro oggi, dopo quello della scorsa settimana, tra i legali delle parti: la coppia Gambino-Vaccarella per il gruppo debitore, Carbonetti e Di Gravio per Piazza Cordusio. Incontro che, da quel che emerge, non avrebbe avuto luogo. Avverrà, con ogni probabilità, più avanti. Prima, per i legali dei due gruppi, sarà necessario continuare a lavorare. Nel frattempo, Mediobanca, si starebbe muovendo per tutelare gli interessi della famiglia Sensi, vagliando un piano per evitare il pignoramento di Roma2000, dopo i decreti ingiuntivi avviati verso gli altri asset della holding. Al suo interno, però, Piazzetta Cuccia deve fare i conti con una situazione non omogenea. Divisa, soprattutto, sulla gestione della situazione-Roma.
 
ANGELINI – Alla finestra, rimane sempre la figura di Francesco Angelini. L’imprenditore ha ultimato le verifica di fattibilità sull’affare Roma con l’advisor Kpmg. Nessuna offerta, però, sarebbe arrivata sul tavolo di UniCredit. Anche perché Angelini non vorrebbe affrontare la corsa da solo, ma con due soci. Intanto oggi è andato in scena il Consiglio d’Amministrazione della Roma. Un Cda a cui non era presente l’avvocato di UniCredit Cappelli (dimessosi da consigliere di Italpetroli, non di As Roma) per un viaggio di lavoro, avendo ricevuto soltanto ieri la comunicazione. All’interno della seduta, benché non fosse argomento all’ordine del giorno, si sarebbe affrontato anche il tema della ratifica del rinnovo di contratto di Totti. Un rinnovo di cui si parla da molto ma che, nonostante le parti facciano sapere come non ci siano problemi, non è ancora stato ufficializzato.
M.P.

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