Enrico Chiesa: 37 anni e non sentirli

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Enrico Chiesa ha esordito in serie A con la Sampdoria affrontando proprio la Roma allo stadio Olimpico (18 aprile 1989). L’attaccante, allora giovanissimo, mise subito in mostra le sue straordinarie doti realizzative e dopo alcuni anni di esperienza maturata con il Teramo, il Chieti, il Modena e la Cremonese, tornò alla base doriana per il affermarsi definitivamente nel calcio che conta.Il grande exploit ottenuto con la Sampdoria fu, nell’estate del 1996, alla base del suo trasferimento al Parma che, all’epoca, era uno dei club più importanti del nostro campionato. Dopo tre straordinarie stagioni in terra ducale, Chiesa si trasferì prima alla Lazio, poi alla Fiorentina e infine, nel 2003, al Siena dove ha deciso di chiudere la carriera. Le stagioni più prolifiche dell’attaccante genovese che il prossimo 29 dicembre compirà 37 anni e che sinora ha segnato la bellezza di 138 gol, sono state quelle del 95/96 (Sampdoria) e del 2002/2001 (Fiorentina) quando raggiunse quota 22 reti.Con il Parma, nel 1999, in coppia con Crespo vinse una Coppa Uefa e una Coppa Italia, trofeo che alzò al cielo anche due anni dopo con la maglia della Fiorentina. Per la squadra viola, all’epoca allenata da Roberto Mancini, si trattò dell’ultimo trionfo della gestione Cecchi Gori.Enrico Chiesa è riuscito a mettersi in mostra solo in parte con la maglia della Nazionale. Il suo score in azzurro, infatti, parla di 17 presenze e 7 gol, un bottino scarno, secondo alcuni, viste le sue grandi qualità tecniche e realizzative. Fu Arrigo Sacchi, comunque, a lanciarlo con la maglia dell’Italia in una sfida con il Belgio finita 2-2 (29 maggio 1996) in cui Chiesa andò anche a segno. Nel ’96 fece parte della spedizione azzurra agli Europei inglesi. Quella, tuttavia, non fu un’esperienza felice per l’Italia: la Nazionale di Sacchi, infatti, fu elminata al primo girone da Repubblica Ceca e Germania. L’ultimo capitolo in azzurro di Chiesa, risale ai Mondiali francesi del ’98 con l’Italia eliminata ai rigori nei quarti di finale proprio dalla formazione transalpina.

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