22 luglio, buon compleanno Roma

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Nel giorno del suo ottantesimo compleanno la Roma di Spalletti affronta i tedeschi del Borussia Dortmund, compagine che ha terminato il campionato di Bundesliga soltanto al nono posto, fuori dunque dalle coppe europee, ma che rappresenta in ogni caso un ottimo test per saggiare la condizione fisica dei giallorossi ad una settimana dall’inizio della preparazioneSono lontani, comunque, i tempi in cui la formazione tedesca era considerata uno delle migliori a livello europeo grazie anche a delle vere e proprie imprese calcistiche con cui i gialloneri si sono conquistati l’accesso ai piani alti del football continentale.Il Borussia Dortmund, infatti, vanta nel suo palmares una Coppa delle Coppe (1966) e soprattutto una Champions League (1997) conquistata contro la Juventus di Marcello Lippi, data da tutti come grande favorita per la finale. In quella serata, molti ex-juventini della compagine tedesca, i vari Koeller, Reuter e Moeller, si presero un’autentica rivincita. Finì, dunque, 3-1 per la squadra di Dortmund grazie alla doppietta di Riedle e alla splendida rete di Ricken (inutile il gol di Alex Del Piero). Con la conquista del trono d’ Europa, il Borussia ebbe modo di affrontare il Cruzeiro nella finale di Coppa Intercontinentale. Anche quella fu una piccola grande impresa. I teutonici, infatti, ebbero la meglio sul club brasiliano (2-0), grazie anche alla sapiente conduzione tecnica del “nostro” Nevio Scala: storico allenatore del Parma dei miracoli, nonché ex giocatore della Roma negli anni 1966 e 1967 (28 presenze e una rete in giallorosso).Roma e Borussia Dortmund si sono affrontate per la prima volta nei quarti di finale della Coppa Uefa, durante la stagione 92/93. All’Olimpico, la formazione giallorossa allora guidata da Vujadin Boskov, s’impose sui tedeschi grazie ad un destro dallimite dell’area di Sinisa Mihajlovic. Nella gara di ritorno, però, i tedeschi riuscirono a ribaltare le sorti della qualificazione, vincendo per due reti a zero. Fu una serattaccia per la Roma che vide sfuggirsi di mano l’accesso alla semifinale  nei minuti conclusivi del match quando, un bel colpo di testa di Silvano Benedetti terminò sul palo, lasciando invariato il punteggio e consentendo al club tedesco di accedere al turno successivo. In quella partita, però, la formazione giallorossa fu condizionata soprattutto dalla notizia del mandato d’arresto per l’allora presidente Ciarrapico, a seguito di un’indagine della magistratura romana su alcune operazioni di appalti e transazioni poco chiare.  Fu quello, l’inizio della parabola discendente del “Ciarra” che da lì a due mesi fu costretto, sotto pressione delle banche, a cedere il club romanista. Il passaggio di consegne al duo Mezzaroma-Sensi, infatti, avvenne il 22 maggio 1993.

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