SCONCERTI: ‘La Roma ha ripreso un campionato che sembrava perso’

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SENTI CHI PARLA… ALLE RADIO – Torna la rubrica di Romanews.eu, “Senti chi parla…alle radio”, uno spazio in cui la nostra Redazione raccoglie (il giorno precedente e quello successivo alle gare giocate dalla Roma) le voci di tifosi e speaker protagonisti dell’etere romano.

Ecco i principali interventi del giorno:

Mario Sconcerti a Radio Radio: “La lotta al terzo posto diventa ogni domenica che passa più avvincente. Se fino a un mese fa Si pensava che solo Lazio e Udinese potessero conquistare un posto Champions, ora sono tornate in corsa anche Napoli e Roma. I giallorossi potrebbe sfruttare il fatto di aver ripreso un campionato che sembrava perso. E’ una lotta aperta”.

Riccardo Trevisani a Tele Radio Stereo: “Bojan continua a darmi la sensazione di potere fare grandissime cose, ma poi si perde in un bicchiere d’acqua: la palla che non dà ad Osvaldo dice chiaro quanto gli manchi il gol e quanto la panchina gli tolga la serenità di fare le cose giuste”.

Augusto Ciardi a Tele Radio Stereo: “Stekelenburg è un grande portiere. Il suo acquisto è stato uno dei più sottovalutati dello scorso calciomercato estivo”.

Alessandro Doria a Centro Suono Sport: “A me sono piaciuti, a larghi tratti, Kjaer e Jose Angel. Tra Palermo e Genoa hanno fatto il compituccio senza fare danni”.

Paolo Marcacci a Centro Suono Sport: “Il mio migliore in campo di ieri è Fernando Gago: ieri ha fatto chilometri a testa alta, ha dato palloni filtranti ed assistenza a Greco, a cui ha permesso di sganciarsi”.

Angelo Mangiante a Radio Radio: “La mia favorita per il terzo posto è il Napoli. La  Roma sabato sera deve capire, nella tana dei campioni d’Italia, quanto è lontana dal vertce. Cosa manca alla Roma rispetto al Milan? Non credo arriverà il terzo posto ma può veramente seminare per la prosima stagone”

 Massimo Cecchini a Radio Radio: “La Roma l’ho vista bene, sempre con i suoi limiti. Ho visto qualche accorgimento tattico: i due attaccanti ieri erano molto larghi e consentivano agli esterni di difesa di non essere troppo esposti. Per il terzo posto vedo un duello Napoli-Roma”

Franco Melli a Radio Radio: “Ieri laRoma aveva davanti il niente. Un Genoa rimaneggiato come quello di ieri era perfetto per una goleada, invece come ha detto Luis Enrique i rossoblù potevano pareggiare. l risultato va benissimo ma ci dobbiamo chiedere l’obiettivo posto dalla Roma di portare un calcio innovativo e spettacollare è stato centrato o no? “

Alessandro Angeloni a Rete Sport: “Non è vero che la Roma gioca bene e crea tanto. A Genoa e cioè quella che è considerata una partita esempio per quella che dovrebbe essere la Roma di Luis Enrique, la squadra ha tirato in porta due vole da trenta metri. Mi piacerebbe vedere una squadra senza Totti e con un Lamela diverso. Kjaer secondo me ha superato la fase del melodramma ma è ancora convalescente. Ma sicuramente sta andando meglio di prima. Qualche cretinata la fa e sfiora anche il gol 

 Alessandro Paglia a Rete Sport: “Se la Roma contro Novara e Lecce guadagna sei punti si presenta allo scontro con l’Udinese in piena corsa per la Champions; anche se dovesse perdere la prossima con il Milan. Il calendario delle prossime tre partite delle pretendenti all’Europa è favorevole alla Roma, nonostante la partita con il Milan”. 

Luca Valdiserri a Rete Sport: “La maturità c’è stata e la squadra ha portato a casa i punti nonostante questo. Si diceva che il derby innescasse serie positive per chi vinceva e negative per chi perdeva, stavolta è successo il contrario. Nelle ultime due partite la Roma ha dimostrato di aver compreso ed elaborato diverse cose, sta imparando a camminare da sola. Se continua così potrebbe fare un buon finale di campionato”

Pierluigi Pardo a Tele Radio Stereo: “Bojan è uno dei titoli di ieri sera: ha goduto di cattiva stampa in questo momento. Mi sembra che nelle tre-quattro occasioni in cui è entrato è entrato vivo, meglio di prestazioni come quella di Catania in cui è entrato troppo “da ragazzino”. Non è Messi ma sto notando che nel periodo più difficile della stagione invece di afflosciarsi è ripartito e per il finale di stagione può essere una risorsa importante. L ‘ambiente e lo staff tecnico stanno”normalizzando” Roma e le sue reazioni. Le partite con Palermo e Genoa sono state affrontate un pò “a fari spenti” e nascono dalle macerie del derby, senza l’ansia del risultato. Lo striscione di ieri è giusto in questo momento perchè la squadra deve dimostrare di saper vincere le partite, che è l’obiettivo finale del calcio. Il futuro della Roma è interessante ma ora c’è un presente che sono le ultime 10 partite che ti possono portare in Champions o in Europa League oppure c’è lo sbrago.  Ora bisogna capire questa squadra di che qualità è fatta”

Ugo Trani a Rete Sport: “La Roma ha avuto molte occasioni da gol, più del Genoa, il migliore dei rossoblu infatti è stato Frey, basti pensare che il primo tempo doveva finire 3-0. In una prestazione in cui il 90% dei singoli non avrebbe meritato la sufficienza in caso di mancata vittoria, la Roma è stata comunque migliore dell’avversario e ha meritato la vittoria. Significa che la squadra sta trovando equilibrio, non ha mai rischiato dietro, nonostante De Rossi e Taddei non siano in condizioni ottimali, e con le lacune difensive di Josè Angel.  Nonostante tutti questi fattori, la Roma ha concesso solo una palla gol al Genoa. La Roma deve crescere, sono d’accordo con Luis Enrique, ma averne vinte di partite così per 1- 0”

David Rossi a Tele Radio Stereo: “A me ieri la Roma non è piaciuta per niente, la vittoria è importantissima ma la classifica adesso non va vista. Sarà importante vederla dopo Roma-Novara. Se tra due giornate la classifica sarà la stessa allora va bene. Continuo a vedere una squadra che non puo’ fare a meno di assenze importanti come Totti, Pjanic e ..De Rossi con problemi al piede. Lamela, poi, non può fare il trequartista”

Mario Corsi a Centro Suono Sport: “La Roma ha giocato molto bene. I migliori sono stati Osvaldo ed Heinze: uno per il gol, l’altro per una prestazione difensiva sontuosa. Ora sarà importantissimo fare punti. Il Milan ha in testa quattro partite tra Coppa Italia Champions e campionato, noi solo una. Sarà determinante per il campionato della Roma”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “La Roma gioca più o meno allo stesso modo, sono tre punti buoni. Non ci vedo cosi’ tanti errori come quelli visti dall’allenatore. La Roma ha giocato la sua partita. Puoi segnare di più, quello si’. Di questi tempi, per quello che si vede nei campi, è stata una partita nella media. Certo non passerà alla storia, ma porti a casa 6 punti (con la gara di Palermo, ndr) fondamentali. Non ho visto una Roma stratosferica, il Genoa nel secondo tempo ha giocato molto meglio. Non è una cosa straordinaria giocare con il 4-3-3. Io non vedo tutto questo calcio innovativo“.

Xavier Jacobelli a Radio Radio: “L’esperienza che Luis Enrique sta maturando nel campionato italiano lo ha indotto ad adottare alcuni accorgimenti e a chiedere alla squadra di essere più coperta. La Roma sta vivendo un momento di stagione molto positivo. Questi 6 punti in due partite l’hanno rilanciata nella corsa alla Champions League. Considerate le difficoltà che Luis Enrique ha dovuto superare, questo allenatore merita soltanto complimenti. La Roma non è un’incognita è un cantiere aperto in cui si vede che il lavoro sta cominciando a ripagare“.

Massimiliano Magni a Rete Sport: “Sono 3 punti che ci prendiamo e sono importanti. Potrebbero costituire un ciclo. Sono d’accordo con Luis Enrique: a me la Roma non è piaciuta. Mi fanno piacere solo i tre punti. E’ stata una Roma brutta, non si è visto nulla di quella squadra arrogante di cui parlava Sabatini. Il pubblico si è divertito molto poco, credo. La Roma va rinforzata nell’organico. La Roma non la vedo evoluta“.

Carmine Fotia a Rete Sport: “Se avessimo perso giocando non bene, saremmo scontenti. Abbiamo vinto giocando non bene, meglio cosi’. Che la squadra non abbia espresso per tutta la partita un gioco non ai suoi livelli lo ha già detto Luis Enrique. Lui, poi, è più severo con la squadra di qunato non lo siano i tifosi. Per me la Roma ha giocato bene i primi venti minuti e gli ultimi venti minuti. Per quanto riguarda l’accordo con la Disney: il primo obiettivo è internazionalizzare il brand della Roma. E’ la chiave di volta per far crescere la Roma. A parte gli interessi economici, questa vicenda fa capire quale sia la squadra rappresentativa di questa città. Quegli altri possono pure vincere la Champions ma non saranno mai il nome di Roma nel mondo, altrimenti la Disney avrebbe trovato l’accordo con loro. Se gli chiedi di loro in giro per il mondo gli devi anche indicare la cartina geografica. Se parli di Roma, parli di Roma“.

Stefano Petrucci a Tele Radio Stereo: “Non capisco come si faccia a criticare uno come Daniele De Rossi. Alcuni tifosi lo fanno esattamente come è successo in passato con Totti. L’accordo con la Disney? E’ evidente che, se vuoi cercare di crescere, queste sono le aziende con cui doversi confrontare. E’ una delle più grandi realtà nel suo campo, darà alla Roma una visibilità che non ha mai avuto in passato”.  

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