Il Genoa di Prandelli è a caccia di punti salvezza, ma in attacco è dura senza Piatek

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GENOA ROMA, L’AVVERSARIA – Durante questo ultimo turno di Serie A, la Roma ha conquistato provvisoriamente il tanto desiderato quarto posto, scivolato però poi di nuovo nelle mani dell’Atalanta. La squadra di Ranieri sembra migliorare gara dopo gara e nonostante la dura concorrenza, continua a lottare per tornare in Champions. Il Genoa si prepara ad ospitare i giallorossi, puntando un obiettivo ben diverso: archiviare la pratica salvezza.

Prossimi impegni

GenoaRoma (35° turno di Serie A, 5 maggio ore 18.00, Stadio Luigi Ferraris)
AtalantaGenoa (36° turno di Serie A, 11 maggio ore 15.00, Stadio Atleti Azzurri
GenoaCagliari (37° turno di Serie A, 18 maggio ore 18.00, Stadio Luigi Ferraris)
FiorentinaGenoa (38° turno di Serie A, 26 maggio ore 15.00, Stadio Artemio Franchi)

COME ARRIVA – Il bilancio delle ultime 5 gare disputate in campionato dal Genoa non è positivo: i rossoblù hanno ottenuto 3 sconfitte e 2 pareggi. La vittoria manca alla squadra di Prandelli dal 17 marzo, giorno in cui il Grifone ha battuto la Juventus, infliggendole la prima sconfitta stagionale in Serie A. Il Genoa si trova attualmente al 16° posto in classifica, con 35 punti e con la salvezza non ancora in tasca. L’ultimo match disputato in Serie A contro la Spal, terminato con un pareggio, non permette alla squadra di Prandelli di abbassare la guardia: la lotta per non retrocedere, come quella per la Champions, è ancora aperta e coinvolge tuttora molte squadre.

IL DOPO PIATEK – Durante la scorsa sessione di calciomercato, il Genoa ha acquistato diversi giocatori, tra cui Pezzella, Sturaro e Radovanovic, ma a fare scalpore è stata la cessione di Piatek. L’attaccante polacco è diventato ufficialmente un giocatore del Milan il 23 gennaio, dopo aver disputato con la maglia rossoblù una prima metà di stagione al dir poco sorprendente, realizzando ben 19 gol in 21 partite, tra campionato e Coppa Italia. L’addio del ‘Pistolero’ ha segnato una svolta per il Grifone, ma non proprio positiva: la squadra di Prandelli ha realizzato solo 11 gol nei 14 match disputati dopo la sua partenza. Per sopperire alla mancanza di Piatek, il Genova si è riscoperto una cooperativa del gol: le 11 reti messe a segno, sono state realizzate da 8 giocatori diversi.

L’EX – A spiccare, però, è Sanabria, arrivato a Ganova a gennaio in prestito dal Betis. L’attaccante paraguaiano sembrava il sostituto perfetto dopo la partenza sprint con la maglia rossoblù: 3 gol realizzati nelle prime 4 partite disputate. Ultimamente i suoi ritmi sono calati, complice anche la recente distorsione al ginocchio che lo ha tenuto lontano dal campo nel match contro la Spal, ma rimane comunque una pedina importante per Prandelli. E’ lui l’ex di questa partita: il giocatore ha indossato la maglia della Roma nella stagione 2014-2015, in cui ha collezionato solo 2 presenze da subentrante. Il futuro di Sanabria è, in un certo senso, ancora legato alla società giallorossa, a cui spetterà la metà della cifra derivante da una sua eventuale cessione e che ha un diritto di riacquisto valido ancora fino a questa estate.

PUNTI DI FORZA E DEBOLEZZE – Il Genoa si prepara, quindi, ad ospitare la Roma domenica sera. I rossoblù non se la cavano particolarmente bene in casa: hanno ottenuto 6 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte su 17 gare disputate. La difesa è, però, più attenta rispetto a quando è in trasferta: i gol subiti allo Stadio Luigi Ferraris sono 20, contro i 33 subiti lontano da Genova. I numeri dell’attacco, invece, non variano molto: 19 i gol segnati in casa e 17 quelli realizzati in trasferta. Ultimamente il reparto offensivo rossoblù non ha brillato: il gol realizzato da Lapdaula nell’ultimo match di campionato contro la Spal, ha spezzato un digiuno che durava ormai da due gare. Un’occhiata al cronometro ci rivela che la squadra di Prandelli segna e subisce più reti durante gli ultimi 15 minuti del primo tempo. Il Genoa detiene anche un primato non invidiabile: è una delle squadre di Serie A ad aver ricevuto più cartellini rossi in questa stagione (6).

LE SCELTE– Sono stati diversi i moduli utilizzati da Prandelli nel corso di questa stagione sulla panchina del Genoa. Spesso il tecnico rossoblù ha optato per il 3-4-1-2, il 3-1-4-2, il 4-4-2, oppure per il 4-3-3 contro le squadre al vertice della classifica. Contro la Roma, però, dovrebbe confermare il 3-5-2 visto nelle ultime 5 partite di campionato. In porta ci sarà Radu, con Gunter o Biraschi, Romero e Zukanovic a completare il reparto arretrato. Il centrocampo a cinque verrà probabilmente affidato a Lazovic, Lerager, Veloso, rientrato dopo la squalifica, Mazzitelli e Criscito. In attacco dovrebbe essere confermata la coppia PandevKouamé, ma Prandelli potrebbe anche scegliere di puntare su Lapadula o Sanabria, di nuovo disponibile dopo l’infortunio.

PROBABILE FORMAZIONE

GENOA (3-5-2): 97 Radu; 14 Biraschi, 17 Romero, 87 Zukanovic; 22 Lazovic, 8 Lerager, 44 Veloso, 15 Mazzitelli, 4 Criscito; 19 Pandev, 11 Kouamé.
A disp.: 3 Gunter, 32 P. Pereira, 21 Radovanovic, 18 Rolon, 93 Jandrei, 1 Marchetti, 13 Pezzella, 24 Bessa, 10 Lapadula, 26 Dalmonte, 9 Sanabria.
All.: Cesare Prandelli

BALLOTTAGGI: Biraschi-Gunter, Zukanovic-Pereira, Pandev-Lapadula.
INDISPONIBILI: Favilli (lesione al flessore), Hiljemark (operazione all’anca).
IN DUBBIO:Sturaro (dtorsione al ginocchio e alla caviglia).
SQUALIFICATI: –
DIFFIDATI: Kouamé, Lerager, Romero.

Martina Cianni

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3 Commenti

  1. Ogni partita è una storia e Marassi è stadio molto caldo.Ranieri ricorderà certamente le sue dimissioni dopo quel Genoa – Roma ,dopo che qualcuno-da lui sostituito nel derby- buttò fuori la palla de 4 a 2 e finì 4 a 3 per il Genoa.
    Auguriamoci soprattutto che l’Empoli fallisca la vittoria sulla Fiorentina togliendo al Genoa la necessità del risultato.
    Infine,ma non ultimo, Marassi ci ricorda quell’uno a uno dello scudetto più bello di sempre,festeggiato tingendo Roma di oro e porpora ed in cui -come recitava lo striscione in via della Lungara – li lupi se megnorno l’Agnelli. Ancora ho negli occhi la commozione dell’immenso Liddas a fine partita: aveva compiuto il suo capolavoro.
    Altra Roma ,tanto lontana da questa.
    Oggi si parla di conti e marchesi, ma la struttura societaria è priva di una dirigenza all’altezza di una società seria con obiettivi all’altezza del nome di Roma.

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