Indiscrezione RN: Gerson, il padre lo spinge verso il Flamengo. La Roma aspetta l’offerta giusta

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GERSON FLAMENGO – Mentre a Trigoria Paulo Fonseca inizia a lavorare per preparare la stagione, qualcuno è già con le valigie in mano pronto a salutare la capitale. Tra questi c’è senza dubbio Gerson che, in questa estate, è già stato vicino al trasferimento alla Dinamo Mosca e al Genoa: affari poi saltati rispettivamente per la volontà del calciatore e del club giallorosso. Sul classe ’97 da qualche giorno è spuntato il Flamengo, pista caldeggiata dal padre Marcao, sicuro che il ritorno in patria possa favorire il figlio ad esprimere un talento finora visto solo a sprazzi.

Gerson vuole solo il Flamengo: Roma in attesa

Secondo quanto appreso da Romanews.eu, ora il trasferimento al Flamengo è l’unica soluzione che verrà considerata da Gerson e il papà-procuratore. Il ritorno in Brasile è la sola opzione considerata dai due, nonostante gli interessamenti di molti club europei, specialmente in Bundesliga. Al momento, però, l’affare con il club rossonero è in salita: la Roma richiede una cifra di circa 10 milioni di euro, sforzo economico che, per ora, la società brasiliana non sembra pronta a sostenere. C’è un fattore in più che potrebbe spingere il Flamengo ad avvicinarsi il più possibile alle richieste giallorosse: la volontà della tifoseria Rubo-Negra di vedere Gerson con la maglia della propria squadra, considerato come un possibile grande innesto per il centrocampo. Dal Brasile sperano, mentre la Roma aspetta l’offerta giusta. Con l’auspicio che prima o poi arriverà.

Gerson e la Roma: una storia di rifiuti, ora il ‘sì’ al Flamengo

L’amore tra Gerson e la Roma non è mai sbocciato. La sua avventura iniziò male, anche quando era ancora lontano dalla capitale, vestendo la maglia numero 10 giallorossa con il suo nome. Poi il primo di una serie di rifiuti ad alcuni trasferimenti: nel gennaio 2016 Sabatini pensa per lui un prestito al Frosinone per iniziare a conoscere il calcio italiano, ma il ragazzo ed il padre-procuratore preferiscono restare in Brasile per ancora sei mesi. Passa solo un anno ed il classe ’97 è di nuovo con la valigia in mano, con Spalletti che non lo ritiene indispensabile. Il Lille è pronto ad accoglierlo e ad investire su di lui, con un prestito ed il riscatto legato alle presenze per un totale di 18 milioni di euro. Ma anche qui Marcao blocca tutto per motivi economici legato all’ingaggio del figlio.

Dalla fiducia di Di Francesco, ai “no” di Genoa e Dinamo Mosca

Nella stagione successiva Di Francesco gli dà fiducia, ma il calciatore continua a mostrare troppi pochi lampi per giustificare l’investimento fatto di quasi 20 milioni di euro. Passa l’annata appena conclusa con la maglia della Fiorentina che però decide di non riscattarlo ed in estate altri due ‘no’: prima al Genoa, poi alla Dinamo Mosca. Ora il fatidico ‘sì’ potrebbe arrivare per il ritorno in patria, al Flamengo, ma ora è la Roma a voler dettare le condizioni.

Alessandro Tagliaboschi

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