GARCIA RITROVA IL LIVORNO: TUTTO E’ INIZIATO DA LI’

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NUMERI E CURIOSITA’ – L’amore tra Rudi Garcia e la Roma è scoppiato, probabilmente, quel 25 agosto, prima giornata di campionato, quando Totti e compagni, con in testa ancora la ruggine di quel maledetto 26 maggio, battevano il neo promosso Livorno in casa sua con una vittoria netta e convincente. Garcia e la Roma buona la prima, come due fidanzati che si piacciono al primo incontro: è stato subito feeeling, subito amore. Il primo acuto al 20′ del secondo tempo quando l’eco dell’urlo di gioia di Daniele De Rossi di nuovo a segno dopo un’intera stagione di astinenza, risuonava sugli spalti del ‘Picchi‘, nelle case refrigerate dall’aria condizionata dei romanisti rimasti nella Capitale e nelle auto di chi, attardato nel rientro dal mare dopo una giornata di fine estate in spiaggia, ascoltava le radiocronache incollonato sulle arterie che dal litorale conducono a Roma.

In panchina sedeva Erik Lamela, di lì a poco partente con destinazione Tottenham; accanto a lui l’allenatore transalpino che ad un tratto, con ingenua nonchalance, tira fuori ‘dal cilindro’ il telefono (poi gli racconteranno che in Italia no, proprio non si può…) per ricevere i preziosi consigli dei suoi collaboratori spediti in tribuna a seguire dall’alto le gesta della Magique. Una manciata di secondi ancora e un altro romano doc, Alessandro Florenzi, mette al sicuro il risultato e a tacere le ansie, le insicurezze e le palpitazioni del ‘primo appuntamento‘.

A poco meno di 5 mesi di distanza Garcia incrocia nuovamente il Livorno per la Gara 1 del girone di ritorno e, nel frattempo, la sua storia di amore con la Roma è sbocciata oltre ogni più rosea previsione tra record e primati: 10 vittorie consecutive a inizio stagione come mai nella storia giallorossa, 44 punti in un girone di andata, una media punti-partita in 19 incontri di 2,31, più di quanto fatto nell’anno dell’ultimo scudetto – 2000/01 – quando la squadra guidata da Fabio Capello chiuse a 39 punti in 17 partite (2,29 a partita). E la sensazione è che non finirà tanto presto l’idillio tra il tecnico di Nemours e la Magica: “Il più bello dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti” (N .Hikmet) si legge nei bigliettini dei cioccolatini regalati agli innamorati.

Giulia Spiniello

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