Vrba si affida a Cermak per centrare l’Europa League, DiFra è nei piedi di Zaniolo

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FACCIA A FACCIA – Questa Roma non ha più niente da chiedere ai gironi di Champions League; arrivata alla partita con il Real Madrid già con gli ottavi in tasca, contro le merengues lo scontro diretto per il primo posto è stato vinto dagli spagnoli. Il match contro il Viktoria Plzen sarà utile a Di Francesco per ritrovare l’identità della squadra e a dare minuti nelle gambe a chi ha giocato poco come Marcano, o a chi rientra da un infortunio come Pastore e Perotti. Dall’altra parte, invece, i cechi si giocano il terzo posto nel girone, che significa qualificazione in Europa League. CSKA e Plzen sono entrambe a 4 punti ma i secondi hanno lo scontro diretto dalla loro parte. Non sarà una partita facile per i giallorossi, soprattutto dopo le polemiche del pareggio arrivato in extremis contro il Cagliari.

CERMAK – Aleš Čermák è nato il 1° ottobre 1994 a Praga, capitale della Repubblica Ceca. Cresciuto nelle giovanili dello Sparta Praga fa il suo esordio con il club ceco il 6 aprile del 2013 subentrando a Marek Matejovsky, nella gara vinta per 3-0 contro SK Sigma Olomouc. Chiuse la stagione con altre tre apparizioni per un totale di 39′ giocati in massima serie. Inizia la stagione 2013/14 con la maglia dello Sparta Praga ma dopo una sola apparizione in MOL Cup (corrispondente della nostra Coppa Italia ndr), viene ceduto in prestito al Loko Vltavin. Nella Serie B ceca Cermak comincia a trovare continuità, collezionando 14 presenze, 1 gol e 3 assist. A fine stagione il ritorno alla base, ma solo per poco perché il 1° luglio arriva il secondo prestito, questa volta al FC Hradec Králové. Qui il trequartista riesce a consacrarsi con 22 presenze nella HET Liga, condite da 4 gol e un assist. Nonostante un campionato da protagonista non riuscì ad evitare la retrocessione dei leoni bianconeri, così a fine stagione il ritorno alla base. Allo Sparta Praga non trova spazio e per Cermak arriva l’ennesimo prestito al Mladá Boleslav. Sotto la guida di Karel Jarolim, il classe ’94 cresce ancora e le 33 presenze stagionali ne sono la prova; 9 gol totali tra campionato, Europa e coppe nazionali, convincono lo Sparta Praga a puntare sul trequartista nella stagione 2016/17. Annata che si rivelò deludente per i granata visto il terzo posto alle spalle di Slavia Praga e Viktoria Plzen. Proprio quest’ultimi decisero di acquistare il classe ’94, versando nelle casse della società di Praga un milioni di euro. Da quel momento in poi Cermak ha trovato sempre più continuità riuscendo a diventare un punto fermo della squadra in cui milita. Nella gara d’andata il trequartista non era presente alla sfida dell’Olimpico ma ora Pavel Vrba non ha intenzione di fare a meno del suo numero 25 per centrare il terzo posto, che vorrebbe dire qualificazione all’Europa League.

ZANIOLO – Nicolò Zaniolo è nato il 2 luglio 1999 a Massa, una città toscana. Il ragazzo cresce nelle giovanili della Fiorentina dalla quale viene scartato nel 2016, approdando di conseguenza alla Virtus Entella. Esordisce in Serie B nella stagione 2016/17 con la squadra ligure nella partita pareggiata contro il Benevento. Nel 2017 viene acquistato dall’Inter e giocherà nel campionato Primavera, segnando tra l’altro ben 13 gol. A giugno di quest’anno viene inserito come contropartita tecnica assieme a Santon nell’operazione che poterà Nainggolan a Milano. Il suo immediato futuro non sarebbe dovuto essere alla Roma poiché l’intenzione del club era quella di girarlo in prestito a qualche squadra minore ma il ragazzo ha convinto l’allenatore a tenerlo con sé nella capitale. Decisione che poi si è rivelata fortunosa considerando che sta facendo le fortune dei giallorossi a suon di belle prestazioni, sia in Champions che in campionato, sfiorando anche diverse volte il gol. Il suo debutto in prima squadra ha sorpreso un po’ tutti: Di Francesco lo inserisce negli undici titolari al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid quando ancora non aveva mai giocato una partita in Serie A. Il centrocampista ha una fisicità imponente per la sua età e questo lo predispone al contatto fisico andando a pressare costantemente l’avversario, recuperando il pallone anche quando sembra impossibile. Il classe ‘99 nasce mezzala con Vecchi, l’allenatore dell’Inter Primavera, ma nella Roma gioca come trequartista nel 4-2-3-1 di Di Francesco. In un’intervista ha dichiarato che preferisce il primo ruolo piuttosto che il secondo ma che è pronto ad adattarsi ad ogni necessità del tecnico. Nelle ultime partite abbiamo visto Zaniolo cercare anche il tiro dalla distanza, con un sinistro potente che già fa sognare i tifosi. Il ragazzo è però ancora giovane e deve lavorare su tanti aspetti, uno tra questi è lo smistamento del pallone durante il gioco. E poi dovrà acquisire tanta esperienza, ma se il buongiorno si vede dal mattino…

Claudia Belli

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