Pellegrini vs Baselli, da alternative a insostituibili

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FACCIA A FACCIA – Con le due vittorie consecutive, tre includendo anche la partita di Coppa Italia contro la Virtus Entella, la Roma di Di Francesco si sta rialzando. Allontanati momentaneamente i fantasmi dell’esonero, è ora di ricominciare la seconda parte del campionato con la testa giusta per ottenere l’obiettivo che più sta a cuore alla società giallorossa: la qualificazione in Champions League. Il quarto posto è a pochi punti di distanza, 2 per la precisione, ma per raggiungerlo bisognerà sorpassare Lazio e Milan, rispettivamente a 32 e 31 punti mentre la Roma è a quota 30. Il Torino invece viene da una sconfitta in Coppa Italia contro la Fiorentina e la conseguente eliminazione dal trofeo; il che significa che per entrare in Europa League dovrà puntare il tutto per tutto sul campionato. Sono tante le squadre che si stanno contendendo la qualificazione; 8 club sono nella zona calda, includendo anche Roma e Milan che in questo momento sono proprio nella zona Europa League anche se stanno puntando l’accesso alla Champions.

LORENZO PELLEGRINI – Lorenzo Pellegrini è uno dei migliori giovani prospetti italiani. Classe ’96, all’età di 9 anni entra a far parte del vivaio della Roma ed esordisce nel 2015 in una partita con il Cesena vinta poi per 1-0 dai giallorossi. Nell’estate dello stesso anno viene acquistato a titolo definitivo dal Sassuolo dopo che la Roma inserì una clausola di recompra che esercitò solo due anni più tardi, nel 2017. Nella Capitale ritrova Eusebio Di Francesco, mister che lo valorizzò con la squadra neroverde. Lo scorso anno esordisce in Champions League nella partita contro l’Atletico Madrid, finita con un pareggio a reti bianche.  Dopo la partenza, in questa sessione di calciomercato, di 2/3 del centrocampo giallorosso, Pellegrini ha avuto un ruolo fondamentale prima nel 4-3-3 e poi nel 4-2-3-1 di Di Francesco. Il ragazzo ha cominciato la stagione come mezzala ma, ‘grazie’ ad un infortunio di Pastore nel derby con la Lazio, è sceso in campo come trequartista. Posizione che aveva già sperimentato sempre con lo stesso allenatore a Sassuolo “nei momenti di difficoltà“, come rivela l’abruzzese. Ruolo che ha tirato fuori le migliori potenzialità del centrocampista considerando che, nello stesso derby, ha collezionato un gol, un assist e una punizione da cui è arrivato il gol del momentaneo 2-1. Anche contro il Viktoria Plzen, in due delle cinque reti, c’è stato il suo zampino; prima l’assist a Under e poi contribuendo, con una verticalizzazione per lo stesso turco, al gol di Kluivert. Sebbene contro l’Empoli sia stata l’ultima partita in cui ha collezionato assist, il suo zampino ha sempre favorito azioni da gol rendendolo un giocatore indispensabile per Di Francesco. A inizio dicembre si infortuna al bicipite femorale e salterà ben 5 partite di cui due molto importanti contro Juventus ed Inter. Rientra a fine mese giocando l’ultimo quarto d’ora nella partita contro il Parma mentre riprende minuti nelle gambe giocando quasi tutto il match di Coppa Italia contro la Virtus Entella lasciando spazio sul finale ad Alessio Riccardi, centrocampista della Primavera e primo Millennial a debuttare con i giallorossi. Ma, oltre a questi dati, la caratteristica che affascina di più di Pellegrini è proprio la capacità di trovare gli spazi alle spalle della prima linea di pressione avversaria. Inoltre, la facilità di giocare con entrambi i piedi permette a Di Francesco di spostarlo all’interno della stessa partita sia sul centro destra che sul centro sinistra. Uno dei suoi difetti è il poco approccio difensivo: non è sempre reattivo quando c’è da recuperare il pallone.

BASELLI – Daniele Baselli nasce nel marzo del ’92 a Manerbio, un comune in provincia di Brescia. Cresce nelle giovanili dell’Atalanta dove troverà alcune presenze con la prima squadra sia in Serie B che in Coppa Italia. Nel 2011 si trasferisce al Cittadella che militava nel campionato cadetto e due anni più tardi viene riscattato dall’Atalanta con le buste. Fa il suo esordio in Serie A nel 2013 nella partita vinta dagli orobici contro il Torino sostituendo Bonaventura mentre due anni più tardi, insieme al suo compagno di squadra Zappacosta, viene acquistato dal Torino per 6 milioni di euro. Con i granata colleziona 121 partite e ben 17 gol. In questa stagione ha già confezionato un assist e 3 reti in campionato mentre il Coppa Italia 2 assist e una marcatura. Baselli è stato considerato sempre come un futuro campione e può sfoggiare delle doti tecniche molto importanti; il suo ruolo è quello di mezzala in un centrocampo a tre ma è stato utilizzato spesso come playmaker in mezzo al campo, riuscendo a trovare sempre i compagni con i lanci lunghi. Oltre all’ottimo tiro dalla distanza, tra le sue doti ci sono anche la capacità di inserimento in area e la capacità di palleggio con entrambi i piedi.

Claudia Belli

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