Parolo per sfatare il tabù, Pellegrini cerca il bis dell’andata

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FACCIA A FACCIA, PAROLO PELLEGRINI – Il derby della Capitale non è mai una partita come le altre, soprattutto se in palio ci sono tre punti che valgono oro per la corsa Champions. Lazio e Roma si affrontano per il secondo atto della stracittadina, dopo che all’andata i giallorossi si sono imposti per 3-1 grazie ai gol di Pellegrini, Kolarov e Fazio. La 26esima giornata di campionato potrebbe essere quel crocevia fondamentale per una posizione nelle zone nobili della classifica. Gli uomini di Eusebio Di Francesco vengono da una bella striscia di vittorie consecutive tra campionato e Champions; sono ben 4 i successi conseguiti contro Chievo, Porto, Bologna e Frosinone. I buoni risultati però non hanno combaciato con prestazioni altrettanto convincenti, infatti nelle ultime due sfide la banda giallorossa ha faticato, e non poco, per imporsi contro Bologna e Frosinone. D’altronde c’è chi se la passa peggio e sulla sponda Lazio i risultati dell’ultimo periodo non sono così confortanti: una sola vittoria nelle ultime 5 partite e l’eliminazione dall’Europa League mettono i biancocelesti di Inzaghi sul banco degli imputati. Nel derby però si sa che i numeri e le statistiche non contano e per questo sarà una sfida tutta da vivere. Inzaghi può contare sul recupero di uno dei suoi fedelissimi, ovvero Marco Parolo, mentre Di Francesco si affiderà ad uno che il derby lo ha marchiato a fuoco con un gol di tacco, Lorenzo Pellegrini.

PAROLO – Il centrocampista di Simone Inzaghi è sicuramente uno degli uomini più in forma della stagione. Il classe 1985 in questa Serie A ha preso parte a 22 gare sulle 24 disputate (la 25esima con l’Udinese rimandata per semifinale in Coppa Italia, ndr), segno che Parolo è uno dei punti fermi del centrocampo biancoceleste. L’allenatore della Lazio difficilmente se ne priva e le uniche volte in cui non era in campo era dovuto a qualche squalifica o infortunio. Il numero 16 ha già timbrato il cartellino in 5 occasioni, 3 in campionato e 2 in Europa League, numeri che certificano anche il buon feeling in zona realizzativa. Il prossimo derby sarà la sfida numero 19 per Parolo contro la Roma e il bilancio non sorride di certo all’ex Cesena e Parma; nelle precedenti 18 sfide il biancoceleste ha vinto in solo 3 occasioni e perso in 12. Con la maglia della Lazio ha perso 7 derby degli 11 giocati, riuscendo a segnare anche in un’occasione: Lazio-Roma del 3 aprile finita 4-1 in favore dei giallorossi. Insomma, per Marco Parolo la stracittadina non è di certo un cavallo di battaglia ma, numeri a parte, la Roma dovrà stare attenta alla sua voglia di rivalsa.

PELLEGRINI – Il ritorno di Lorenzo Pellegrini dal Sassuolo alla Roma, club con cui ha giocato nelle giovanili, non è stato dei migliori; sebbene il centrocampista giallorosso abbia preso parte a 28 delle 38 partite in Serie A, solamente in poche occasioni è rimasto in campo per tutti i 90 minuti. Nel corso della scorsa stagione ha messo a segno 3 reti e fornito 4 assist ma il suo rendimento non l’ha mai reso un titolarissimo. Dopo la partenza, in questa sessione di calciomercato, di 2/3 del centrocampo giallorosso, Pellegrini ha avuto un ruolo fondamentale prima nel 4-3-3 e poi nel 4-2-3-1 di Di Francesco. Il ragazzo ha cominciato la stagione come mezzala ma, ‘grazie’ ad un infortunio di Pastore proprio nel derby con la Lazio, è sceso in campo come trequartista. Posizione che aveva già sperimentato sempre con lo stesso allenatore a Sassuolo “nei momenti di difficoltà“, come rivela l’abruzzese. Ruolo che ha tirato fuori le migliori potenzialità del centrocampista considerando che, nello stesso derby, ha collezionato un gol, un assist e una punizione da cui è arrivato il gol del momentaneo 2-1. Anche contro il Viktoria Plzen, in due delle cinque reti, c’è stato il suo zampino; prima l’assist a Under e poi contribuendo, con una verticalizzazione per lo stesso turco, al gol di Kluivert. A inizio dicembre si infortuna al bicipite femorale e salta ben 5 partite di cui due molto importanti contro Juventus ed Inter. Rientra a fine mese giocando l’ultimo quarto d’ora nella partita contro il Parma, in cui fornisce un assist per il gol di Under, mentre riprende minuti nelle gambe giocando quasi tutto il match di Coppa Italia contro la Virtus Entella lasciando spazio sul finale ad Alessio Riccardi, centrocampista della Primavera e primo Millennial a debuttare con i giallorossi. Fornisce il quarto assist stagionale nel match della 20esima giornata per il gol decisivo di El Shaarawy per il 3-2 contro il Torino. La sua firma c’è stata anche contro il Frosinone dove ha segnato la rete del momentaneo 2-1 giallorosso, partita poi vinta dalla Roma per 3-2. Insieme a Cristante, Zaniolo e De Rossi forma un centrocampo totalmente italiano, fattore molto importante in un calcio in cui il ‘made in Italy’ è sottovalutato.

Claudia Belli

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