Faccia a faccia. Pellegrini punta Saponara: la trequarti zona calda per DiFra e Gianpaolo

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FACCIA A FACCIA – La Roma riceve all’Olimpico la Sampdoria alle ore 15.00 di domenica per la 12a giornata di campionato di Serie A. I giallorossi non stanno mantenendo le premesse di inizio stagione e attualmente si trovano noni in classifica con soli 16 punti. Dall’altra parte c’è la squadra di Gianpaolo che occupa l’undicesima posizione in classifica con solo 1 punto di distacco dai giallorossi. La sfida tra le due compagini verrà sicuramente accesa dalle giocate di due protagonisti nelle rispettive trequarti: da una parte Lorenzo Pellegrini, dall’altra Riccardo Saponara. Andiamo ad analizzare il momento e le statistiche di questi due calciatori:

PELLEGRINI – Lorenzo Pellegrini nel centrocampo giallorosso è diventato una pedina inamovibile, una garanzia a cui Di Francesco continua a non rinunciare. Dopo il gol di tacco nel derby vinto 3-1 con la Lazio, il centrocampista continua ad essere protagonista come nella partita contro il CSKA, che grazie ad un suo gol ha permesso ai giallorossi di espugnare il Lužniki Stadium per 1-2. Fondamentale per gli equilibri tattici e per il gioco della Roma la posizione da trequartista sembra essere il suo luogo ideale per esprimere tutto il suo potenziale. Proprio grazie al ruolo che riveste, l’ex Sassuolo è andato in crescendo come testimoniano i numeri delle sue prestazioni tra campionato e Champions League:  in 12 partite giocate ha siglato 2 gol e ben 5 assist nei 862 minuti giocati (602 in campionato e 260 in Champions). Chissà se il classe 1996 riuscirà anche contro la Sampdoria a mettere il suo zampino nell’arco dei 90 minuti.

SAPONARA – Riccardo Saponara è un trequartista che come è successo per Pellegrini, si sta prendendo in mano la Sampdoria. Arrivato quest’estate dalla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto fissato a 9 milioni di euro, è un giocatore che si sta rilanciando nella formazione doriana dopo le prestazioni altalenanti con i viola nella passata stagione. Uno dei problemi che ha più spesso caratterizzato il centrocampista è la mancanza di continuità, ma quando si accende è un giocatore di alto livello: velocità di passo e di dribbling, ottima visione di gioco, capacità di fare da collante fra centrocampo e attacco. Dopo un infortunio al bicipite femorale che lo ha tenuto fuori per cinque partite in quest’inizio stagione, l’ex Empoli e Milan ha disputato solo 5 match trovando 1 gol e 2 assist in un minutaggio relativamente basso di 218 minuti giocati. Questi pochi numeri a disposizione, lasciano intravedere le qualità del giocatore che quando è sceso nel campo, spesso ha raccolto applausi per la dedizione messa in gioco.

Tommaso Fedele

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