De Rossi vs Herrera, da possibili compagni a sicuri rivali

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ROMA PORTO, FACCIA A FACCIA – La Roma c’è, o almeno così sembra. I tre punti contro il Chievo, ma soprattutto il clean sheet di una difesa che non era per la maggioranza titolare, a partire dal portiere, fanno ben sperare che ci possa essere un risollevamento dell’intero gruppo. Il pareggio contro il Milan aveva dato la carica giusta a questa squadra, che aveva sbagliato ben poco o quasi nulla, se non sull’azione che ha portato al gol rossonero. La Roma ritorna in Champions, lo farà martedì 12 febbraio alle 21 contro il Porto. Allo Stadio Olimpico i ragazzi di Di Francesco proveranno a percorrere la stessa strada dello scorso anno, quella che li ha portati a stupire tutti nella competizione europea. Ai tifosi giallorossi però basterà sapere che la squadra che scenderà in campo sarà determinata e che lo farà con la voglia di dimostrare a tutti che è tornata.

DE ROSSI – Non solo la Roma è tornata, lo ha fatto anche il suo Capitano. Daniele De Rossi dopo un inizio di stagione contornato da splendide prestazioni, e non è poco per un 35enne, ha dovuto fermarsi dopo l’ottava partita di campionato a causa di un problema alla cartilagine del ginocchio che l’ha fatto penare e non poco. Il numero 16 giallorosso ha anche confessato che, nel periodo della convalescenza, avrebbe pensato di smettere con il calcio giocato, ma per fortuna così non è stato. Questa Roma ha ancora bisogno del suo centrocampista e De Rossi ha ancora bisogno della Roma. Non accade spesso che una squadra sia completamente dipendente dalle prestazioni di un suo giocatore agli sgoccioli della carriera, ma ogni volta in cui è scesa in campo senza il suo capitano ha mostrato evidenti difficoltà. C’è da dire che però l’assenza di De Rossi ha in parte giovato a Cristante, che ha dovuto sostituire a centrocampo il classe ’83. L’ex Atalanta dopo un inizio incerto ha sfoderato ottime prestazioni contornate anche da diversi gol e assist. Nella penultima giornata di campionato, contro il Milan all’Olimpico, a causa della doppia diffida di Nzonzi e Cristante, Daniele De Rossi è riuscito a rientrare sul campo, giocando per tutta la partita. Forse la prestazione più che positiva contro gli uomini di Gattuso è dovuto anche a questo. Contro il Chievo è entrato nei minuti finali per ritrovare la continuità che servirà a DDR per poter tornare finalmente un titolarissimo. Lo aspetta la sfida in Champions, per confermarlo.

HERRERA – Hector Herrera è un nome ormai conosciuto da queste parti. Il centrocampista messicano è da mesi il sogno di Monchi e della Roma intera, fin dall’addio di Strootman agli sgoccioli del calciomercato estivo. Il 28enne è in scadenza di contratto con il Porto e sarebbe intenzionato a non rinnovare, situazione che fa letteralmente gola a tutte le squadre interessate al calciatore. Il classe ’90 continua ad essere nei radar dei giallorossi ma ciò che blocca momentaneamente la trattativa è la richiesta di ingaggio troppo alta da parte del suo procuratore. Nonostante questo, però, prima di essere un potenziale compagno di squadra, in Champions sarà avversario dei giallorossi. Il messicano è un uomo da temere ed è colui che sta facendo girare così bene la squadra lusitana. Il Porto si trova primo in classifica, già l’anno scorso aveva vinto il titolo di Portogallo, ed è ancora in corsa per le altre competizioni. Herrera è praticamente il titolarissimo di questa squadra, il giocatore imprescindibile. In Liga NOS ha collezionato ben 21 presenze su 21 partite giocando in tutte le gare 90 minuti se non in rare occasioni. Ha trovato il gol due volte, uno messo a segno alla quarta giornata e uno alla ventunesima. Anche in Champions League il messicano ha dato un apporto significativo, mettendo il suo nome sul tabellino dei marcatori due volte e fornendo un assist. La sua firma c’è anche in una gara della Taça de Portugal, la loro Coppa nazionale. La Roma dovrà stare attenta alle incursioni e alle imbeccate offensive di Herrera, provando a bloccare sul nascere ogni iniziativa. La figura di De Rossi sarà fondamentale per bloccare il cervello pensante della squadra di Conçeicao, e magari fargli capire che gare così è meglio giocarle con la casacca giallorossa.

Claudia Belli

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