Audero vs Mirante: guardiani di un sogno chiamato Europa

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SAMPDORIA ROMA, FACCIA A FACCIA Lazio e Milan non vincono e, come accade da qualche settimana a questa parte, la Roma non coglie l’occasione per avvicinarsi al quarto posto. Lo ha fatto, invece, l’Atalanta, vincendo per 4-1 contro il Bologna e superando le due squadre capitoline, ottenendo il quinto posto solitario a -1 dai rossoneri. Nelle ultime 5 gare la squadra di Ranieri ha portato a casa una sola vittoria nella partita del suo debutto sulla panchina giallorossa l’Empoli, per il resto 3 sconfitte e un pareggio. La classifica attuale parla chiaro: la settima posizione significa niente coppe europee. La Roma si trova a pari punti con Lazio e Torino, con la prima virtualmente qualificata in Europa League, e a 4 punti dalla zona Champions League. La Sampdoria invece vola sulle ali dell’entusiasmo, con 3 vittorie e 2 sconfitte nelle ultime 5 partite ma molto vicina alla zona europa. Infatti i blucerchiati sono a 3 punti dalla Roma e vogliono sfruttare questo momento no delle big per portare a casa una qualificazione molto importante.

AUDERO – Classe 1997, Emil Audero ha mosso i primi passi nel mondo del calcio nelle giovanili della Juventus con un’apparizione in prima squadra nella stagione 2016/17. Nella stagione successiva viene girato in prestito al Venezia in Serie B dove colleziona 30 presenze e disputando un campionato molto positivo a livello individuale, mantenendo la porta inviolata in ben 13 incontri e dimostrandosi uno dei migliori talenti della categoria. Questo lo mette in vetrina e viene richiamato dai bianconeri al termine della stagione, passando però quest’estate a titolo temporaneo alla Sampdoria. Impostosi subito come titolare, a Genova è autore di prestazioni di rilievo, che ne fanno tra le rivelazioni della prima parte di campionato; nel gennaio 2019 Sampdoria e Juventus riformulano il precedente accordo in un obbligo di riscatto a favore del club ligure, che si formalizza nel febbraio seguente per 20 milioni di euro. In questo campionato con i blucerchiati gioca 30 partite subendo 40 gol ma mantenendo la porta inviolata per ben 10 gare. L’obiettivo principale in questo momento è raggiungere la zona Europa per poter fare il salto definitivo e trovare una consacrazione anche fuori i confini nazionali.

MIRANTE – Cresciuto nelle giovanili del Club Napoli Castellammare, Mirante passa nel 2000 alla Juventus Primavera per poi arrivare in prima squadra 4 anni più tardi. Nessuna presenza, però, in questi primi anni e viene così girato in prestito al Crotone e poi al Siena, dove colleziona moltissime presenze che lo fanno crescere. Una volta acquisita l’esperienza giusta ritorna alla Juventus nella stagione 2006/07 dove colleziona 7 presenze con 9 gol subiti. Lo nota quindi la Sampdoria che lo tiene per due stagioni schierandolo in campo per un discreto numero di partite, per poi approdare al Parma dove veramente lascerà il segno. Mirante gioca nel club emiliano per 6 anni, giocando ben 204 partite. Nel 2015, però, con il fallimento del club e la conseguente retrocessione in Serie D, il portiere campano lascia i colori gialloblù per vestire la maglia del Bologna per 3 anni, per poi passare alla Roma in questa sessione di calciomercato in veste di secondo portiere, alle spalle di Olsen anche lui acquistato in estate. Essendo il secondo portiere, la prima apparizione in questa Serie A la fa alla tredicesima giornata contro l’Udinese; non è stato un debutto fortunato contando che la Roma ha perso contro i friulani per 1-0. Un mese più tardi trova il suo esordio in Champions League contro il Viktoria Plzen quando la Roma aveva già la qualificazione agli ottavi in tasca, perdendo alla fine la partita per 2-1. Con l’infortunio di Olsen prende le redini della squadra per due partite consecutive: quella vinta contro il Chievo fuori casa, tra l’altro con un clean sheet, e la partita di andata degli ottavi di Champions League contro il Porto. Qui ha subito un gol, risultato poi fatale ai fini del risultato complessivo contando la partita di ritorno. In queste ultime partite Olsen sta dimostrando molte insicurezze, condite anche da qualche ‘papera’ che l’ha portato a subire gol. Ranieri ha quindi deciso di provare Mirante tra i pali, che contro la Fiorentina ha regalato delle belle parate, anche se poi il match è terminato 2-2. Mirante non ha potuto giocare in Coppa Italia a causa di un infortunio al polpaccio, ma adesso è arrivata l’ora di dimostrare il suo reale valore per poter prendere un posto da titolare che ad inizio stagione sembrava utopia.

Claudia Belli

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