Di Carlo e il suo 4-4-2 per affondare una Roma alla deriva

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CESENA-ROMA, L’ALTRA PANCHINADomenico Di Carlo inizia la sua avventura da calciatore nel Cassino (Serie D) per poi proseguire, per tutti gli anni ‘80, tra la C1 e la C2 con diverse squadre (Como, Ternana e Palermo). Nella stagione 90/91 arriva nel Vicenza, dove si ferma per nove stagioni, ottenendo anche importanti risultati. Con il club emiliano vanta 268 presenze, 9 gol e anche una promozione in Serie A che però arriva solamente a 31 anni. Resta 4 stagioni nella massima serie e riesce a conquistare una Coppa Italia nel ‘96 e una semifinale di Coppa delle Coppe l’anno successivo. Dopo l’esperienza vicentina passa velocemente da Lecce a Livorno fino ad arrivare al Sudtirol, dove appende gli scarpini al chiodo. Nel 2001 inizia la carriera da allenatore con il Mantova e in due anni agguanta due promozioni arrivando fino alla Serie B. Poi la chiamata del Parma, ma la retrocessione con i ducali lo porta a sedersi sulla panchina del Chievo. A Verona le sue stagioni migliori, dove nel 2009-2010 arriva al 10° posto, conquistando la chiamata della Sampdoria. In casa blucerchiata perde le qualificazioni alla Champions e viene esonerato prima della fine del campionato. Nel 2011 il grande ritorno nel Chievo dove colleziona altre 49 presenze fino alle sue dimissioni che lo portano a stare fermo per una stagione. Nel 2014 la chiamata del Livorno in Serie B dove resta solamente 14 partite.

IL CESENA E I PRECEDENTI CON I GIALLOROSSI L’8 dicembre 2014 viene esonerato dal Cesena Bisoli e al suo posto arriva proprio Mimmo Di Carlo. L’impatto non è stato dei migliori con 1 punto nelle prime 5 partite, ma le successive vittorie con Lazio e Parma hanno convinto il presidente a tenerlo sulla panchina romagnola. Fino a questo momento in 13 gare ha conquistato 13 punti con i suoi uomini al penultimo posto e a 4 punti dall’Atalanta. Domenica sera arriva la Roma al “Dino Manuzzi” e non può certo sorridere. I giallorossi non sono quelli di inizio campionato e forse attraversano il momento più difficile dell’era Garcia, ma i precedenti non lasciano tranquillo l’allenatore di Cassino che contro i capitolini ha vinto 1 sola partita delle 9 disputate e ha subito la più pesante sconfitta in carriera (0-4 quando allenava il Parma).

IL DOGMA DEL 4-4-2Mimmo di Carlo non è certo passato alla storia per il suo calcio frizzante, tutt’altro. Il catenaccio è diventata nel tempo una delle sue armi migliori lo dimostrano soprattutto gli anni passati a Verona, sponda Chievo. Nella stagione 2009/2010 i clivensi chiudono come quinta miglior difesa del campionato. Appena arrivato a Cesena incredibilmente passa al 3-5-2, ma gli scarsi risultati ottenuti lo hanno convinto a tornare al suo amato 4-4-2. Anche contro i giallorossi si affiderà al suo modulo preferito dato che gli uomini di Rudi Garcia, soprattutto in questo periodo, hanno palesato grande difficoltà quando incontrano una difesa schierata. Per il club romagnolo l’importante sarà fare punti, ma anche lo 0-0 è un risultato da non disdegnare.

Dario Marchetti
@dariomarchetti7

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