L’AVVERSARIA: LA LAZIO – Il momento fatidico è arrivato: lunedì 25 maggio si gioca uno dei derby più importanti dell’ultimo decennio, secondo soltanto a quello del 26 maggio 2013. Giallorossi e biancocelesti, oltre a contendersi il primato cittadino, si giocano la qualificazione diretta alla prossima Champions League che garantirebbe gli introiti necessari per poter operare sul mercato senza la necessità impellente di privarsi di uno dei pezzi da novanta della squadra. La Roma, dopo una stagione sciagurata nella quale ha deluso i propri tifosi fallendo ogni obiettivo possibile, è obbligata a vincere per ottenere la certezza matematica del secondo posto, mettersi alle spalle un campionato deludente e affrontare la lunga tournée estiva senza il peso del preliminare di Champions da disputare alla fine di agosto. La Lazio, grazie ad un girone di ritorno nel quale ha registrato una media punti da scudetto, ha recuperato 17 punti ai giallorossi dall’inizio di dicembre ad oggi ed è ad un solo punto di distanza da Totti&company, e, dopo la sconfitta subita in finale di Coppa Italia contro la Juve, vuole battere gli uomini di Garcia nella partita più attesa dal popolo biancoceleste per coronare una stagione eccezionale e raggiungere un traguardo che a inizio campionato non era pronosticato neanche dai tifosi più ottimisti. Se dovesse arrivare una scofitta per la Roma, a Trigoria finirebbero tutti sul banco degli imputati, mentre a Formello il risultato sarebbe accolto quasi come la conquista dello scudetto; se a perdere dovesse essere la Lazio, invece, i giallorossi avrebbero raggiunto l’obbiettivo minimo fissato dalla società a inizio stagione, mentre, per gli uomnini di Pioli, rimarrebbe la soddisfazione di aver disputato un grande campionato concluso con una nota stonata.  

IL MOMENTO – Negli ultimi cinque incontri la Lazio ha ottenuto due vittorie, due pareggi e una sconfitta; gli uomnini di Pioli stanno attraversando un ottimo momento dal punto di vista fisico come dimostrano gli incontri contro Juventus, Sampdoria e Inter dove i biancocelesti hanno messo in campo un’intensità e una cattiveria agonistica sopra la media. L’aspetto che pereoccupa di più il tecnico emiliano è quello psicologico: la squadra, oltre ad accusare la sconfitta subita in finale di Coppa Italia contro la Juventus, arrivata ai tempi supplementari dopo il doppio palo colpito da Djordjevic, potrebbe essere bloccata dall’eccessiva pressione scaturita dal derby e dagli eventuali scenari che potrebbero presentarsi nel caso in cui non arrivassero i tre punti: se il Napoli uscisse dallo Juventus Stadium con un risultato positivo, i biancocelesti si giocherebbero tutte le chance per ottenere un posto in Champions League in uno “spareggio di fuoco” al San Paolo all’ultima giornata di campionato.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Nell’infermeria di Formello regna l’incertezza: la situazione di Biglia preoccupa Pioli che, dopo averlo tenuto in panchina nella finale di Coppa Italia per una lesione al collaterale esterno del ginocchio, potrebbe essere costretto a rinuciare al centrocampista argentino anche nella stracittadina. Radu, dopo aver segnato il gol del momentaneo vantaggio contro i bianconeri, è uscito dal campo per una sofferenza del polpaccio, ma può provare a recuperare per il match di lunedì. Buone notizie da De Vrij che sembra recuperato e dovrebbe essere regolarmente in campo. Nel match contro la Roma, Pioli, dopo aver schierato la difesa a tre nella finale di lunedì, dovrebbe tornare a optare per una linea difensiva a quattro composta da Basta, De Vrij, Gentiletti e Lulic che sembra favorito su Braafheid per una maglia da titolare. I due centrocampisti davanti alla difesa saranno Parolo e Cataldi, mentre per la linea mediana il tecnico sembra orientato ad optare per il trio Candreva-Mauri-F.Anderson pronto a supportare Klose che dovrebbe essere schierato come unica punta.

Emanuele Zotti

Probabile formazione (4-2-3-1): 22 Marchetti, 8 Basta, 3 De Vrij, 18 Gentiletti, 19 Lulic, 16 Parolo, 20 Biglia, 87 Candreva, 6 Mauri, 7 F. Anderson, 11 Klose
A disp.: 1 Berisha, 77 Strakosha, 5 Braafheid, 33 Mauricio, 2 Ciani, 85 Novaretti, 39 Cavanda, 24 Ledesma, 32 Cataldi,  23 Onazi, 14 B. Keita, 9 Djordjevic
All.: Stefano Pioli
Diffidati:  De Vrij, Radu, Keita B., Ledesma, Cataldi
Squalificati: –
Indisponibili: Cana, Ederson, Pereirinha, Radu
In dubbio: –
Ballottaggi: Lulic – Braafheid; De Vrij – Mauricio; Cataldi – Biglia

La Rosa

Portieri
22 Federico Marchetti (32) Italia
1 Etrit Berisha (26) Albania/Svezia
77 Thomas Strakosha (20) Albania/Grecia
55 Guido Guerrieri (19)    Italia

Difensori
3 Stefan de Vrij (23) Paesi Bassi
33 Maurício (26) Brasile
27 Lorik Cana (31) Albania/Francia
2 Mickael Ciani    (31) Francia
18 Santiago Gentiletti (30) Argentina
85 Diego Novaretti (30)    Argentina
26 Stefan Radu    (28) Romania
5 Edson Braafheid Paesi Bassi/Suriname
8 Dusan Basta (30) Serbia
13 Abdoulay Konko (31)     Francia/Marocco
39 Luis Pedro Cavanda (24) Belgio/Congo
17 Bruno Pereirinha (27) Portogallo

Centrocampisti        
20 Lucas Biglia    (29)    Argentina
24 Cristian Ledesma (32) Italia/Argentina
16 Marco Parolo (30)    Italia
23 Ogenyi Onazi (22)    Nigeria
32 Danilo Cataldi (20)    Italia
19 Senad Lulic (29) Bosnia/Svizzera
10 Ederson (29)    Brasile
6 Stefano Mauri (35) Italia
7 Felipe Anderson (22)    Brasile
87 Antonio Candreva (28) Italia

Attaccanti
14 Keita Balde (20) Senegal
9 Filip Djordjevic (27)    Serbia
34 Brayan Perea (22) Colombia
11 Miroslav Klose (36) Germania
78 Mamadou Tounkara (19) Spagna/Senegal

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