Da Velazquez a Nicola, l’Udinese vuole cambiare rotta

0

UDINESE ROMA, L’AVVERSARIA – Un inizio di stagione pieno di alti e bassi, momenti bui e momenti esaltanti. La Roma non aveva cominciato con il piede giusto, trovando poi la via della vittoria e di nuovo retrocedendo verso la crisi da cui era uscita. Ora di nuovo rinascita, a partire dal match contro il CSKA Mosca in Champions League che, in terra russa, era tutt’altro che facile; non una bella prestazione ma una vittoria importante. La prestazione invece c’è stata eccome contro la Sampdoria di Giampaolo, in cui la Roma ha vinto e fatto divertire con le tante reti e, sopratutto, con quella di Patrik Schick che ha trovato il primo gol stagionale. L’Udinese invece viene da un cambio importante, quello in panchina: Velazquez lascia le redini della squadra a Nicola che debutterà con i bianconeri proprio nel match di questo sabato contro la Roma. Nelle ultime 7 partite i friulani ne hanno perse 6 e pareggiata una, numeri che hanno costretto all’esonero dello spagnolo.

MERCATO – Il modus operandi dell’Udinese è ormai noto: comprare tanto e a basso costo, per eventuali plusvalenze. Anche in questa stagione le tradizioni in casa bianconera sono state rispettate con i friulani che hanno cambiato molto rispetto all’anno passato. Il colpo più oneroso è stato quello di Rolando Mandragora, arrivato per 20 milioni di euro dalla Juventus. La linea verde dell’Udinese ha portato la famiglia Pozzo ad investire su altri giovani giocatori come Pussetto, Vizeu e Musso; tutti e tre arrivati da campionati sudamericani. A completare la campagna acquisti Teodorczyk, Troost-Ekong, Opoku, ter Avest, Machis, D’Alessandro e Nicolas. Il mercato è stato attivo anche in uscita con tanti giocatori che hanno salutato Udine. Meret e Karnezis si sono accasati a Napoli, mentre Jankto alla Sampdoria. Tanti giocatori sono rimasti in Serie A come Ali Adnan (Atalanta), Danilo (Bologna), Hallfredsson e Perica (Frosinone); Widmer invece si è trasferito in Svizzera al Basilea.

INCROCI – L’unico giocatore ad aver indossato la maglia di Roma e Udinese è Marco D’Alessandro. Il centrocampista è cresciuto nel vivaio della Lazio prima e in quello della Roma poi. Esordisce in Serie A nel 2009, a 18 anni, sostituendo Menez nei minuti finali di Roma-Juventus, persa dai giallorossi per 1-4. Dal 2009 fino al 2014 si susseguono prestiti su prestiti: Grosseto, Bari, Livorno, Verona e Cesena per poi essere ceduto a titolo definitivo all’Atalanta con cui, in tre anni, colleziona 71 presenze e 4 gol. Nella scorsa stagione è stato girato in prestito al Benevento e in quella corrente all’Udinese, con solo 3 apparizioni in campionato.

COSI’ IN CAMPO –  Per la prima in campionato sulla panchina dei friulani, Nicola schiera un 4-4-1-1. In porta c’è subito un ballottaggio tra Musso e Scuffet, con una linea difensiva a 4 composta da Stryger Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck, che ritorna dalla squalifica, e Samir. A centrocampo si contendono una maglia da titolare Pusseto e Ter Avest per la fascia destra, mentre sulla corsia opposta ci sarà Machis e, a completare il reparto, Fofana e Mandragora. Tra le linee agirà il solito De Paul dietro l’unica punta Lasagna.

UDINESE (4-4-1-1): 1 Musso; 19 Stryger Larsen, 5 Troost-Ekong, 17 Nuytinck, 3 Samir; 23 Pussetto, 6 Fofana, 38 Mandragora, 16 Machis; 10 De Paul; 15 Lasagna.
A disp.: 88 Nicolas, 22 Scuffet, 4 Opoku, 7 Pezzella, 99 Balic, 11 Behrami, 21 Pontisso, 77 D’Alessandro, 18 Ter Avest, 14 Micin.
Allenatore: Davide Nicola

BALLOTTAGGI: Musso-Scuffet, Pusseto-Ter Avest
INDISPONIBILI: Badu, Ingelsson, Teodorczyk
SQUALIFICATI: nessuno

Claudia Belli

 

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here