IDENTIKIT FONSECA – La stagione è ufficialmente giunta al termine, tutto si azzera nuovamente e si cerca di capire cosa ne sarà del futuro della Roma. Un’annata certamente non felice, né facile questa, che ha messo in dubbio tanto, se non tutto nella capitale. Adesso, però, c’è una certezza da cui ripartire: Paulo Fonseca. Il portoghese è ufficialmente il nuovo tecnico della Roma.

CALCIATORE – Paulo Fonseca inizia la sua carriera da calciatore nel 1989, nelle giovanili del Barreirense. Vestirà la maglia del club portoghese fino al 1995, collezionando 91 presenze e 6 gol. Passa al Porto nella stagione successiva, ma non colleziona nemmeno una presenza con i Dragoni: prosegue la sua esperienza da difensore in prestito al Leça, al Belenses e poi al Maritimo. Dal 1998 al 2000 indossa la maglia del Vitoria Guimaraes, collezionando solo 6 presenze. La sua avventura da giocatore termina nel 2005, dopo 5 anni con l’Estrela de Amadori, passati tra promozioni in Primeira Liga e retrocessioni in Liga de Honra.

PRIMI PASSI DA ALLENATORE – E’ proprio all‘Estrela de Amadori, dove aveva detto addio al calcio giocato, che Paulo Fonseca inizia la sua avventura da allenatore, guidando le giovanili dal 2005 al 2007. Prima di sedere sulla panchina di una squadra di Primeira Liga, il tecnico portoghese allena diverse squadre dei campionati minori fino al 2012: 1° Dezembro, Odivelas, Pinhalnovense e Desportivo Aves. Riesce a raggiungere traguardi importanti anche in questa prima fase della sua carriera: nel 2009 porta il Pinhalnovense, squadra di terza divisione, ai quarti di finale della Coppa di Portogallo ben due volte di fila e nella stagione 2011-2012 al Desportivo das Aves, conquista la promozione in Serie B e di nuovo i quarti di finale della coppa nazionale.

PACOS DEA FERREIRA – Nel maggio del 2012 Fonseca arriva finalmente in prima divisione: diventa il tecnico del Pacos de Ferreira, dove rimarrà solo una stagione. Sulla panchina dei Castori colleziona 30 partite, 14 vittorie, 12 pareggi e 4 sconfitte. Sotto la sua guida il club portoghese termina il campionato al terzo posto e si aggiudica una storica qualificazione ai play-off di Champions League. In Coppa di Portogallo, invece, il Pacos de Ferreira è sconfitto in semifinale dal Benfica.

PORTO – Nell’estate del 2013 prende il posto dell’esonerato Vitor Pereira sulla panchina del Porto: quella che sembrava la svolta decisiva per la sua carriera, si rivela invece un totale fallimento. Dopo aver vinto la Supercoppa di Portogallo contro il Guimares, suo primo trofeo da allenatore, fallisce miseramente in entrambe le competizioni europee e ottiene risultati deludenti anche in campionato. Fonseca viene esonerato il 5 marzo 2014, lasciando la squadra al terzo posto e avendo collezionato 21 vittorie, 9 pareggi e 7 sconfitte. Alla fine della sua avventura dirà: “Forse sono arrivato troppo presto al Porto. Le cose oggi andrebbero diversamente”.

IL RITORNO AL PACOS DE FERREIRA – Prima di trasferirsi al Braga, Fonseca torna al Pacos de Ferreira per un’altra stagione che, però, non si rivela positiva quanto la prima: ottiene 12 vittorie, 11 pareggi e 11 sconfitte su 34 gare e termina il campionato all’ottavo posto, dopo essere stato eliminato dalla Coppa di Portogallo e dalla Coppa di Lega.

BRAGA – Fonseca diventa ufficialmente il tecnico del Braga il 2 luglio del 2015. Nell’unica stagione sulla panchina del club portoghese, conquista il quarto posto in campionato, ottenendo 16 vittorie, 10 pareggi e 8 sconfitte su 34 partite. Con il Braga intreccia il suo presente al passato e al futuro: sotto la sua guida la squadra vince la Coppa di Portogallo dopo cinquant’anni di digiuno, battendo il Porto ai rigori. Viene, invece, eliminata ai quarti di Europa League dallo Shakhtar, suo futuro club.


LA SVOLTA ALLO SHAKHTAR – La vera svolta per la carriera di Fonseca arriva nel maggio del 2016, quando diventa ufficialmente il nuovo tecnico dello Shakhtar Donetsk, subentrando al pluripremiato Lucescu. La sua avventura in Ucraina inizia in salita: all’esordio perde la Supercoppa di Ucraina contro la Dinamo Kiev e viene eliminato clamorosamente ai preliminari di Champions League. Le cose non vanno meglio in Europa League, dove la sua squadra non va oltre i sedicesimi, ma conquista 9 vittorie consecutive, realizzando un nuovo record della competizione europea. La prima stagione di Fonseca allo Shakhtar termina con la vittoria del decimo campionato ucraino con una giornata d’anticipo e il trionfo anche in Coppa d’Ucraina. Nel 2017-2018 il tecnico portoghese conquista nuovamente il primo posto nella prima divisione e la coppa nazionale, ma viene eliminato in Champions League dalla Roma, affrontata agli ottavi. Anche quest’anno lo Shakhtar di Fonseca ha dominato in patria, aggiudicandosi nuovamente il titolo e la Coppa d’Ucraina, ma ha deluso in Europa: eliminato alla fase a gironi in Champions e successivamente ai sedicesimi di Europa League. Sulla panchina del club ucraino il tecnico ha collezionato 137 partite, ottenendo ben 101 vittorie, tanti successi in Ucraina, ma ancora nessun trofeo in Europa. Fonseca, però, non si abbatte, anzi: “Non so quando sarà, ma un giorno sarò in una finale di coppa Europea”.

IL MODULO PREFERITO – Il modulo più utilizzato da Fonseca nel corso della sua carriera di allenatore, è senza dubbio il 4-2-3-1: abbastanza fluido, può adattarsi a diverse situazioni, ma non viene mai completamente snaturato. Possesso palla e dominio sembrano essere le due parole chiave del gioco del tecnico portoghese: la sua squadra deve controllare la partita e rispettare la propria disposizione di partenza, cercando di mettere in crisi anche gli avversari più ostici. “Non rinneghiamo mai la nostra identità, contro qualsiasi rivale. A noi piace avere il pallone, dominare la gara”, queste le parole di Fonseca. La costruzione delle azioni si svolge spesso in velocità e con palla a terra, sfruttando molto il lavoro di terzini e trequartisti. Lo Shakhtar di Fonseca ha sempre segnato molto e subito poco in campionato negli ultimi tre anni: nella stagione appena conclusa la squadra ha realizzato ben 73 gol e ne ha incassati solo 11.

Martina Cianni

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39 Commenti

  1. In Italia e in particolare a Roma regna l’ignoranza pressoché totale del calcio internazionale. Questo Fonseca è un bravo tecnico che fa giocare bene la squadra. Dunque l’ironia su di lui è fuori luogo. Ci si esalta per un Gasperini, ma questo ha allenato (bene) Porto e Shakhtar, cioè due club molto più quotati della pur simpatica Atalanta….

    Il vero punto interrogativo è se sia in grado di gestire un ambiente assolutamente allo sbando. Arriverà e non avrà Manolas e Dzeko, e non si sa nemmeno chi è il DS e quali giocatori si possano acquistare. Meditate su questo, gente, meditate….

  2. “Bene” il Porto non mi risulta.
    Ma se stavamo per prendere Conte a certe cifre (…) ora non capisco perché non si provi a prendere un altro top manager, tipo Mourinho oppure Allegri…

  3. Bisogna riportare Rudi Garcia a Roma e fare tre acquisti di qualità, uno per ogni reparto, riprendiamo benatia e Kevin strootman e creiamo un ossatura di esperienza sulla quale fare migliorare i giovani in serenità!

    • Però se fai una valutazione di questo tipo devi considerare che anche il valore della Roma è circa 4 volte superiore a quello dello Shaktar (valore meritato o meno non lo so ma vale anche per gli ucraini). Poi non credo che si possa fare una valutazione solo sull’aspetto economico delle rose. Quello che si può dire è che se gli è stata data una squadra nettamente superiore alle rivali e vince agevolmente sta facendo il lavoro per cui è pagato. Questo basta a dire che farà automaticamente bene anche a Roma? Assolutamente no, ma non possiamo dire a priori neppure il contrario, è una scommessa. Io credo che con 3mln netti a stagione (mi pare di capire che il budget per l’allenatore sia questo) non credo si possa aspirare a più di una scommessa, quando si “blaterava” sulla possibilità che Conte venisse a Roma e lui parlava di condizioni non favoreli intendesse semplicemente quelle economiche, da 3mln a 9/12mln c’è un bel salto, non capisco dov’è l’offesa che in molti hanno visto nelle parole di Conte, forse faceva comodo arroventare ancora di più una situazione già abbastanza calda. Un saluto e FORZA ROMA!!!

  4. Fonseca vattene finche’ sei in tempo lascia perdere quei “pulciari” che hanno parlato con te qui diventerai una barzelletta con le gambe “er Zorro de noantri”.
    pallotto vattene maledetto!!!

  5. A Roma volevamo Conte con i suoi esoneri, scandali e scommesse, che ha avuto poi la fortuna di allenare juve e chelsea vincendo grazie ai calciatori. Qui abbiamo un NON raccomandato che sa far giocare bene le sue squadre ed ha voglia di Roma. Quanti esperti, ds ed allenatori a spasso su questo sito.

  6. La Roma è questa, serve rassegnazione. Lotteremo per EL e se ti dice bene che non fai c……e come l’anno scorso magari un quarto posto, più di questo non è possibile. Solo noi seguiamo FPF alla lettera (ancora devo capire perchè dato che chi lo aggira palesemente non prende più di qualche reprimenda verbale, una minaccia di esclusione dalle coppe che puntualmente non viene applicata, misteri) credo che il nostro Pallotta, che io ho sempre sostenuto, usi le regole Uefa come alibi per non spendere purtroppo, e ripeto che a me Pallotta piace ma ormai lo abbiamo sgamato

  7. Che dire….da oggi Fonseca è il nostro nuovo mister…quindi W ROMA …W FONSECA….
    dopo di che se mi viene chiesto :
    1) sei contento di avere come mister Fonseca all’esordio in un campionato importante quando la Juve quasi certamente avrà Sarri, l’Inter Conte ed il Napoli Ancellotti ? NO !
    2) sei contento che anche quest’anno la Roma a differenza di Juve, Inter e Napoli venderà qualche suo giocatore importante ( su tutti Manolas) ripartendo come ogni stagione da zero? NO !
    3) sei contento di una società in cui il Presidente non si vede da più di 1 anno ( unici in Italia) un DS ufficiale ancora non c’è ma anche se ci fosse conterebbe meno di Baldini ( che ha scelto il nuovo allenatore) ? NO !
    4) ti senti laziale per tutte queste cose? ASSOLUTAMENTE NO!!!

  8. Ciao Fonseca ha il record di clean shot consecutivi (cioè partite senza prendere goal) con una difesa che non se poteva guarda’.
    Il calcio offensivo non vuole dire prendere goal. Vuol dire stare nella metà campo avversaria, cioè tenere gli avversari lontani dalla tua porta.
    Anche in Portogallo prendeva pochissimi goal, e perdeva pochissime partite.(ha avuto anche lui annate storte) ma molto più anni dritti.
    Forza Roma e forza Fonseca.
    Io sono felice di vedervi depressi, e negativi, così forse finalmente c abbandonate. Spero per voi che la Roma cada nel infero anzi vada in serie d e fallisca, così solo dalle ceneri sorgerà qualcosa di vero. Siete ridicoli. Non mi venite a parlare ma tu vivacchi o ma tu vuoi perdere . Non vi voglio sentire. Siete patetici nun ve se po sentì. Siete tutti marionetti, poveri voi. Siete voi i mariti che se tajeno le palle, c’è gente tra di voi che odia talmente la Roma che la domenica ormai la guardate solo per vedere gli errori il lunedì. Sono anni che quando la roma vince non c’è un commento e quando perde 6 000 commenti. Vi ricordo solo quanto la Roma è andata bene senza la curva allo stadio olimpico! Aria per tutti! I veri romanisti sono altri! Forza roma sempre e comunque! Ti amo Roma mia!

    Ps voi non siete laziali, siete solo dei romanisti repressi e depressi, che sperano che la squadra vada mal perché nella vita non sapete di cosa parlare! Forza Roma andate ar bar che è mejo! 🙂 cia cia

    • Avoja se ce ne stanno … considera che è uno dei pochi siti senza iscrizione e senza moderazione.
      Non mi risulta che ne esistano di uguali dei laziesi, altrimenti sai quanti DAJE LOTITO e LOTITO RESISTI che se beccavano.
      Nota che alcuni usano il pallotta libera la roma, che è appunto stato inventato dai laziali per Lotito.
      Oltre ai consueti laziali travestiti ci sono sicuramente anche juventini,interisti e milanesi-

  9. le chiacchiere stanno a zero. per quanto vi possa dispiacere, e quanto pare dispiace a tanti, non si puo’ negare che la Roma di Pallotta ha la media punti piu’ alta di sempre. Potevamo essere piu’ fortunati (contro questa juve in campionato non vince nessuno), potevamo essere piu’ furbi (cetamente una coppetta italia l’avremmo potuta portare facile a casa), ma a parte questo in questi anni non è che avremmo potuto vincere chissà cosa, e il buon Pallotta preferisce brillare in Europa (giustamente) invece di vincere la coppetta italia. Dopodiché ci stanno i modi di färe, e quelli sono sbagliati: sono stati sbagliati certamente con Danielino, ma nella sostanza Pallotta ha ragione, affidandosi a quanto di meglio riesce a prendere sul mercato, sia come dirigenti, che come tutto il resto e senza mai mettersi un euro in tasca. Io mi tengo Palotta

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