Sempre la Juve ma ora allo Stadium c’è un CR7 in più

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JUVENTUS ROMA, L’AVVERSARIA – La partita contro la Juventus ha bisogno di poche presentazioni; i bianconeri sono a +8 dal Napoli secondo in classifica e non vogliono perdere l’occasione per allungare sui partenopei, mentre la Roma con l’ultima vittoria ha recuperato punti sui cugini laziali grazie alla loro sconfitta contro l’Atalanta di Gasperini e si trova momentaneamente tre punti sotto il Milan  quarta posizione, che significa Champions League. I giallorossi vengono da un brutto periodo in cui non arrivavano i 3 punti dalla gara interna dell’11 novembre contro la Sampdoria, ritrovati a un mese di distanza contro il Genoa di Prandelli dopo aver recuperato il doppio svantaggio. Di Francesco non è ancora sicuro del suo posto in panchina e in questa partita, più che i tre punti, servirà dimostrare di essere tornati una squadra compatta e determinata.

MERCATO – Inutile girarci intorno: la Juventus è stata la regina di questo calciomercato. Il vero colpo l’ha fatto acquistando Cristiano Ronaldo dal Real Madrid, operazione che sembrava fantamercato fino a poco tempo prima. Oltre al portoghese hanno raggiunto Torino anche Perin, arrivato dal Genoa, Emre Can arrivato a parametro zero dal Liverpool, Joao Cancelo acquistato dal Valencia dopo il prestito all’Inter e Spinazzola dall’Atalanta. Discorso a parte è da fare invece per Bonucci che è tornato dalla vecchia signora come un figliol prodigo. Per riportare il viterbese in bianconero, dopo l’anno trascorso al Milan, la Juventus ha dovuto cedere due grandi calciatori come Higuain e Caldara. Ha fatto discutere, invece, l’acquisto da parte dell’Udinese di Mandragora. Il centrocampista classe ‘97 si è trasferito per una cifra intorno ai 20 milioni di euro, una plusvalenza ritenuta esagerata considerando le sue prestazioni.

INCROCI – Sono tanti gli ex in questa partita, e tutti hanno indossato prima la maglia giallorossa per poi passare a quella bianconera. Per due di questi il trasferimento è stato diretto: Pjanic e Szczesny, anche se quest’ultimo è stato acquistato dall’Arsenal, società che ne deteneva il cartellino. L’altro è stato Mehdi Benatia, che dopo una stagione alla Roma è stato ceduto al Bayern Monaco e, dopo due anni in Germania, è approdato a Torino. Il passaggio ai bianconeri di tutti e tre i calciatori è stato molto sofferto per i tifosi giallorossi, in particolar modo quello di Pjanic e Benatia. Il bosniaco nel 2016 è stato acquistato dalla Juventus sfruttando l’opzione della clausola e questo ha fatto infuriare la piazza giallorossa additando l’ex numero 15 come mercenario. Il portiere polacco ha salutato la capitale tra il rimpianto dei tifosi che non volevano lasciare andar via un giocatore con quel carisma e quella bravura in un ruolo che è da sempre stato critico per la Roma. Rimpianto che è stato però sostituito dalle grandi parate e prestazioni di Alisson Becker.

COSI IN CAMPO – Allegri per mantenere le distanze dal Napoli contro la Roma schiererà un 4-3-3 con Szczesny che riprende il suo posto tra i pali, con la linea difensiva composta da Benatia e Chiellini come centrali, De Sciglio sulla fascia destra mentre Alex Sandro sull’out opposto. I tre centrocampisti saranno Emre Can, Pjanic e Matuidì a supporto dell’attacco composto da Douglas Costa, Mandzukic e Ronaldo, con quest’ultimo che non ha un posto da titolare assicurato considerando che Allegri ha dichiarato di volerlo far riposare in questo finale del 2018. Se il portoghese dovesse partire dalla panchina, al suo posto sarebbe pronto uno tra Dybala e Bernardeschi.

JUVENTUS (4-3-3): 1 Szczesny; 2 De Sciglio, 4 Benatia, 3 Chiellini, 12 Alex Sandro; 23 Emre Can, 5 Pjanic,14  Matuidi; 11 Douglas Costa, 17 Mandzukic, 7 Ronaldo.
A disp.: 22 Perin, 21 Pinsoglio, 19 Bonucci, 18 Kean, 24 Rugani, 33 Bernardeschi,10  Dybala, 37 Spinazzola.
Allenatore: Allegri.

BALLOTTAGGI: Benatia-Bonucci, Ronaldo-Dybala, Ronaldo-Bernardeschi.
SQUALIFICATI: Bentancour.
INDISPONIBILI: Khedira, Barzagli, Cuadrado, Cancelo.

Claudia Belli

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3 Commenti

  1. Mettere le mani avanti per giustificare un’eventuale “carneficina”. Ma solo per la Roma “la rube è sempre la rube”?? E certo, contro ci puoi vincere solo se sei uno «squadrone» (?) tipo Udinese, Inter, (Stramaccioni, ma che è allenatore??) Milan, Lazio, Forentina, Sampdoria, Napoli, e persino il “temibile” Young boys, o il “Real” Frosinone che pareggiò a casa loro, etc..etc…Qualcuna di queste c’ha pure vinto qualche trofeo. Poi come fai a vincere contro queste rose saBOIArde zeppe di campioni tipo, Motta, Càceres, Manninger, Pepe, Estigarribia, Sørensen, Elia, Vučinić, Matri, De ceglie, Iaquinta, Lichstainer, Marrone, Krasic, Borriello, Pazienza, Giaccherini, Padoin, Bendtner, Peluso, Gagliardini, Hernanes, LIorente,Coman, Isla, Lemina, Zaza, Sturaro, Pjaca, Mattiello…etc etc…più diversi bolliti. Nella migliore delle ipotesi questa proprietà di cialtroni di cui non importa un c……zo dell’as Roma, non ha bisogno di alibi meschini.

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