L´AVVERSARIA: l´Inter. Due ´tituli´ in palio nell´Iliade calcistica

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“Soli senz’alcun Dio, Teucri ed Achei così restaro a battagliar. Più volte  tra il Simoenta e il Xanto impetuosi si assaliro; più volte or da quel lato  ed or da questo con incerte penne la Vittoria volò”. Così Omero, nel sesto libro dell’ “Iliade”, descriveva la battaglia senza fine tra greci e troiani. Roma e Inter, assumono, nell’epica calcistica, i ruoli delle due fazioni. Due squadre che nella stagione in corso, sono state protagoniste di uno dei testa a testa più avvincenti degli ultimi anni. Mercoledi sera nel teatro dell’Olimpico (ore 20.45), va in scena il primo atto di questa lunga e logorante battaglia. Il premio in palio è la Coppa Italia. La Roma vuole cucire sulla maglia giallorossa, la stella d’argento, ovvero il simbolo della vittoria di dieci edizioni della coppa nazionale. L’Inter, seppur con mente e occhi puntati sulla finale di Champions League di Madrid, cercherà di centrare il “Grande Slam”.DUE “TITULI”- Lo “Zero tituli” mouriniano, irruppe nel mondo del calcio con una veemenza inimmaginabile, diventando un vero e proprio tormentone che si propagò da internet ( furono migliaia i gruppi che nacquerò su facebook all’indomani dell’arcinota conferenza stampa del tecnico portoghese), alla telefonia ( spopolarono le suonerie basate sulla frase), dando il titolo persino ad un programma televisivo. Roma e Inter, a questo punto della stagione, di “tituli” se ne contendono due: Coppa Italia e campionato. Se per il titolo nazionale i giochi sono ancora aperti, la Coppa Italia è il primo “dentro-fuori” stagionale. Partendo dagli ottavi di finale, Trestina, Catania e Udinese, si sono stagliate sul cammino degli uomini di Ranieri, Livorno, Juventus e Fiorentina, hanno invece segnato quello dei nerazzurri. Negli ultimi 5 anni, le due squadre si sono contese la coppa per ben quattro volte, aggiudicandosela due volte a testa. Nell’infita sfida tra Ranieri e Mourinho, chi romperà quest’equilibrio? Il tecnico portoghese potrà ancora affermare “zero tituli”, o questa frase si trasfomerà nel più potente boomerang dialettico del mondo del calcio?  TATTICA- Tentare di decifrare le scelte di Claudio Ranieri è sempre difficile. Il tecnico giallorosso, per sua stessa ammissione, decide la formazione la sera precedente al match. L’impiego prolungato di Totti con il Parma, sembrerebbe lanciare la candidatura di Toni come prima punta dello scacchiere giallorosso. Al suo fianco, molto probabilmente ci saranno Vucinic e Menez, entrambi usciti alla fine del primo tempo (in un’ottica del risparmio delle forze?) nella sfida del “Tardini”. Pizarro è pienamente recuperato (questa mattina ha svolto l’intero allenamento), e quindi dovrebbe schierarsi al fianco di De Rossi. Il problema principale è la difesa. Cassetti, espulso durante la semifinale con l’Udinese, non ci sarà. Chi riempirà il vuoto lasciato dal terzino bresciano sulla fascia destra? Burdisso, quando è stato schierato in quel ruolo, ha dimostrato qualche difficoltà d’addatamento al lavoro sulla fascia, manifestando una naturale propensione a stringere verso il centro. Motta, il ricambio naturale di Cassetti, non gioca dal 14 marzo cioè dalla gara con il Livorno, in cui lasciò il segno rendendosi protagonista in negativo su due dei tre gol realizzati dagli amaranto. Che si riparta dal 3-5-2 del secondo tempo di Parma, in modo da contrastare, partendo dal centrocampo, la spinta dei terzini nerazzurri? Mourinho sembra ormai fermo sulle sue posizione tattiche. Il 4-2-3-1, ha portato i migliori risultati dal punto di vista realizzativo e da quello dell’equilibrio in campo. Eto’o e Pandev, garantiscono copertura e spinta sugli esterni. Milito, che Pradè ha definito “il mio più grande rimpianto”, sarà la punta centrale. A completare la linea dei tre dietro il centravanti sara Sneijder. Difesa e centrocampo nno dovrebbero subire cambiamenti. Julio Cesar difenderà la porta, Maicon, Lucio, Samuel e Chivu formeranno il reparto difensivo, Cambiasso e Zanetti (in vantaggio su Motta in netta fase involutiva) agiranno sulla linea mediana.
Giacomo Capellini
ROSAPortieri:1 [Italia] Toldo Francesco Giovedì 2 Dicembre 197112 [Brasile/Naz] Soares de Espindola Julio Cesar Lunedì 3 Settembre 197921 [Italia] Orlandoni Paolo Sabato 12 Agosto 197251 [Slovenia] Belec Vid Mercoledì 6 Giugno 1990Difensori:2 [Colombia] Cordoba Ivan Ramiro Mercoledì 11 Agosto 19764 [Argentina/Naz] Zanetti Javier Venerdì 10 Agosto 19736 [Brasile/Naz] Da Silva Ferreira Lucimar Lucio Lunedì 8 Maggio 197813 [Brasile/Naz] Sisenando Maicon Douglas Domenica 26 Luglio 198123 [Italia] Materazzi Marco Domenica 19 Agosto 197325 [Argentina/Naz] Samuel Walter Adrian Giovedì 23 Marzo 197826 [Romania/Naz] Chivu Cristian Domenica 26 Ottobre 198039 [Italia] Santon Davide Mercoledì 2 Gennaio 1991Centrocampisti:5 [Serbia/Naz] Stankovic Dejan Lunedì 11 Settembre 19787 [Portogallo] Andrade Quaresma Bernardo Ricardo Lunedì 26 Settembre 19838 [Brasile] Motta Thiago Sabato 28 Agosto 198210 [Olanda/Naz] Sneijder Wesley Sabato 9 Giugno 198411 [Ghana/Naz] Muntari Sulley Ali Lunedì 27 Agosto 198415 [Slovenia/Naz] Krhin Rene Lunedì 21 Maggio 199017 [Kenya] MacDonald Mariga Wanyama Sabato 4 Aprile 198719 [Argentina] Cambiasso Esteban Matias Lunedì 18 Agosto 1980Attaccanti:9 [Camerun/Naz] Samuel Eto’o Fils Martedì 10 Marzo 198122 [Argentina] Milito Diego Alberto Martedì 12 Giugno 197927 [Macedonia/Naz] Pandev Goran Mercoledì 27 Luglio 198345 [Italia] Barwuah Balotelli Mario Domenica 12 Agosto 199089 [Austria] Arnautovic Marko Mercoledì 19 Aprile 1989Probabile formazione (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; J.Zanetti, Cambiasso; Eto’o,Sneijder, Pandev, MilitoAllenatore: Jose Mourinho

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