La Roma riesce a piazzare il primo dei suoi giovani. Si tratta di Aleandro Rosi, che lo scorso anno aveva giocato in prestito al Chievo. Rosi doveva rientrare nel maxi affare con il Siena (Loria, Galloppa, Barusso, Curci, Arthur), ma alla fine rifiutò il trasferimento in toscana.
 
“Aleandro andrà in prestito al Livorno, ha trovato l’accordo con la società. Il diritto di riscatto sarà a favore del Livorno, il controriscatto a favore della Roma. Ha preferito rinunciare alla serie A, per poter andare a giocare in serie B dove sicuramente avrà più spazio. Il Siena non gli offriva le stesse garanzie tecniche”, ha spiegato Lionello Manfredonia, agente di Rosi, a Romanews.eu.
 
Una decisione non presa con leggerezza, non è mai facile rinunciare alla massima serie. Sicuramente ha influito l’esito della passata stagione, dove l’esterno ha totalizzato solo 15 presenze, partendo quasi sempre dalla panchina.
 
“L’esperienza al Chievo non è stata positiva, soprattutto per un problema di modulo – ha spiegato Manfredonia -. Iachini giocava con il 4-3-3, dove i tre centrocampisti erano mezze ali e i tre davanti attaccanti puri. Non c’era spazio per un giocatore come Rosi, che è un po’ una via di mezzo, in grado di fare sia l’esterno basso che quello alto. Al Livorno invece c’è Acori, che giocherà con il 4-4-2. Sicuramente avrà più chance, facilitato anche dal modulo. Aleandro lo scorso anno ha capito cosa vuol dire giocare lontano da Roma, è stata comunque un’esperienza che lo ha fatto crescere”.
 
Rosi avrà quindi un’altra possibilità per dimostrare il suo valore. Il ventunenne della Garbatella dovrà convincere di nuovo Spalletti, che appena arrivato a Roma aveva intravisto del talento nel ragazzo.
Daniel Salcedo Mancini

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