Claudio De Nicola, procuratore di Stefano Guberti, intervenendo a 1927, su TeleRadioStereo ha dichiarato: “Un suo trasferimento in prestito già a gennaio? Nessuno ci ha dato segnali in tal senso, anzi, credo che le ultime vicende abbiano rafforzato il rapporto tra Stefano e la Roma: dopo l’amichevole contro la Primavera il mister gli ha fatto i complimenti per l’impegno davanti a tutto il resto del gruppo. In questo momento sta trovando poco spazio, però sta continuando ad allenarsi con serietà e questo aspetto è il più importante. Le voci di un possibile trasferimento vengono naturali in un momento nel quale Stefano viene impiegato poco.Il giocatore ha avuto molte richieste – continua De Nicola -, ad esempio pochi giorni dopo la firma con la Roma il Bari aveva offerto 2,5 milioni di euro per la comproprietà, ma la dirigenza giallorossa ha rifiutato: lo scorso anno a gennaio prima di andare al Bari, Stefano poteva venire subito in Serie A al Bologna o al Chievo, ma preferì Bari in virtù della presenza di Conte, convinto che quell’esperienza lo potesse far crescere,come poi è stato. Prima della firma con la Roma, Palermo e Fiorentina lo volevano, addirittura i rosanero ci offrivano quasi il doppio di quanto Stefano ha poi accettato per vestire la maglia giallorossa”.
 
Il giocatore sta trovando poco spazio con Ranieri rispetto a Spalletti: scelta del mister o colpa del modulo?
“All’inizio Ranieri si è affidato a giocatori più esperti ed abituati a vivere situazioni delicate come quella in cui si trovava la squadra, poi sono state fatte altre scelte tecniche, preferendo l’utilizzo di Cerci e Okaka che hanno altre caratteristiche rispetto a Stefano. Lui è il primo a sapere di dover crescere: calcia con entrambi i piedi, certo sotto l’aspetto fisico e strrutturale il discorso è diverso, già Spalletti aveva espresso il desiderio di un lavoro specifico che portasse Stefano a mettere su 5-6 kg di muscoli.L’importante è farsi trovare pronto,sempre. Non farlo, sarebbe una mancanza di rispetto verso società, squadra ed ambiente. Poi è chiaro che se non dovesse continuare a trovare spazio potremmo cominciare a guardarci intorno”.
 
E’ stata la società a volere Stefano, oppure Spalletti in persona?
“L’ha voluto la Roma, io ho sempre parlato con i dirigenti (Pradè), mai con l’allenatore. Per lui giocare con gente del calibro di Totti., De Rossi e Mexes è un sogno, ed è convinto di poter fare grandi cose con questa maglia”.

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