Una reazione immediata. Forte. Decisa. Una reazione di maturità. Il dopo Roma-Inter è
un banco di prova importante per la formazione giallorossa, perché è
proprio in questi momenti che si vedono lo spirito e la mentalità di
una grande squadra. Di un gruppo, capace sì di andare al tappeto, ma
anche di rialzarsi e di riprendere il cammino interrotto. Fortunatamente, l’occasione per rifarsi arriva subito. Neanche il tempo di riflettere sugli errori (tanti) commessi contro la formazione di Mancini, infatti, che è già ora di pensare al Manchester. Ad una sfida di vitale importanza, non solo per il cammino della Roma in Champions,
ma anche e soprattutto per cavalcare quel sentimento di riscatto che
sta animando il popolo giallorosso in queste ore. Così, la sfida dell’Old Trafford, potrebbe trasformarsi in una doppia preziosa rivincita: pensando al 7-1 dello scorso anno ma anche al 4-1 di sabato con l’Inter. In un colpo solo, insomma, la squadra di Spalletti può
cancellare due pesanti batoste. Può recuperare il coraggio e
l’entusiasmo che uno sciagurato episodio (l’azione che ha portato al
primo gol
dell’Inter) le ha tolto e ridare fiducia ad una stagione che, a conti
fatti, è ancora tutta da giocare.A meno di 24 ore di distanza, dunque, dai musi lunghi dell’Olimpico, la Roma si ritrova a Trigoria per
preparare la trasferta in terra inglese ma anche per riflettere sugli
errori commessi in un match che, lo ripetiamo, può traformarsi davvero
in un prezioso spartiacque per il proprio futuro. Come sottolineato
anche nei commenti del dopogara, infatti, i primi 27 minuti della sfida
con l’Inter sono tutt’altro che da buttare. Spalletti, se
lo conosciamo bene, ripartirà proprio da lì. Da quel piglio da grande
squadra con cui la Roma ha accolto i nerazzurri di fronte al proprio
pubblico. Del resto, fino all’episodio del calcio d”angolo sbagliato
da Totti e del conseguente contropiede dell’Inter che ha portato all’espulsione di Giuly e al rigore di Ibrahimovic, si era vista in campo una Roma perfetta. Equilibrata. Decisa a dimostrare che il distacco dello scorso anno dall’Inter dei
record, non solo è stato ridotto ma addirittura cancellato. Spalletti
ripartirà anche dal gol del momentaneo pareggio siglato da Perrotta (da rivedere in vista di Manchester le condizioni dell’incursore giallorosso). Da una reazione che tutto lasciava pensare fuorché ad un nuovo tracollo. Il mister di Certaldo,
insomma, dovrà vestire i panni dello psicologo. Del motivatore. Dovrà
stimolare il sorriso e la tranquillità di un gruppo che quando vola
sulle ali dell’entusiasmo appare incontenibile. Dovrà ripartire da
questa dote e da quanto di buono è stato costruito nelle scorse
settimane. Se da una parte, infatti, non sarà facile rialzare la testa,
dall’altra potrebbe bastare poco, davvero poco, per spiccare nuovamente
il volo. Una ripartenza. Un’azione in velocità. Uno schema. Un gol. Una
pacca sulla testa. E il peggio sarà passato…

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