3 DOMANDE A… – Nuovo appuntamento con la rubrica di Romanews.eu che raccoglie gli interventi dei più prestigiosi addetti ai lavori in casa Roma sul tema della settimana. Con “3 domande a…” analizziamo l’universo giallorosso attraverso le parole degli esperti in materia, per un appuntamento che si ripete due volte nel corso della settimana (in caso di turno infrasettimanale possibili degli slittamenti e/o delle aggiunte). Oggi risponde alle nostre domande Matteo De Santis, giornalista de ‘Il Tempo’.

1) Sulla cena, la risposta di Luis Enrique le è sembrata sincera ed esauriente? Il tecnico ha detto che i giocatori si sono allenati al 100%, però non ha risposto sulle modalità ‘allegre’ della cena. E’ una strategia per difendere la squadra?
A me Luis Enrique ha fatto un’ottima impressione per come ha affrontato l’argomento: non si è arroccato come aveva fatto qualche allenatore in passato, accusando i giornalisti di inventare le cose. Ha detto una serie di cose ed ha anche lanciato un paio di messaggi, come quando ha fatto la battuta dicendosi astemio. Mi è piaciuto che sia stato molto conciliante, sia da una parte che dall’altra: ha detto un paio di cose, rispettando tutto e tutti. Non mi è sembrato che abbia dato una risposta imboccatagli o impostagli da qualcun altro.

2) Luis Enrique ha parlato di una Roma inferiore solo al Milan quest’anno e ha sostenuto che la gara con la Juventus è stata decisa solo dai dettagli. Condivide questa analisi?
In questo caso mi sembra difficile poter condividere la sua analisi: prima aveva detto ‘le statistiche contano quello che contano’, in questo caso invece ha parlato di numeri secondo i quali la Roma avrebbe fatto meglio nel secondo confronto con la Juventus. La Juve ha meritato di vincere e la Roma, comunque non bruttissima, le è stata inferiore. Invece nella precedente sfida di campionato i giallorossi mi erano sembrati alla pari dei bianconeri: era una Roma decimata, arrivava dal periodo peggiore della stagione, la Juve invece arrivava sparata… Quella sfida è stata combattuta, invece la partita di Coppa Italia, tralasciando il turn-over, l’atmosfera dello Juventus Stadium e il gol preso dopo soli 7 minuti, non ha mostrato due squadre alla pari. Magari a livello di possesso palla la Roma ha fatto qualcosa di più, ma mi è sembrato un passo indietro rispetto al match di campionato, in cui le due squadre erano state abbastanza alla pari.

3) Si aspetta novità sul fronte mercato in entrata e sul rinnovo di De Rossi di cui si parlerà anche nel Cda di lunedì?
Mi aspetto che alla fine Marquinho possa arrivare e che si possa trovare una sistemazione per Pizarro: magari succederà all’ultimo giorno di mercato, ma credo che alla fine andrà alla Juventus, anche perché mi pare che il calciatore accetti solo una destinazione. Credo anche che la Roma cercherà una sistemazione per Cicinho, ma non dimentichiamo che il mercato in Brasile resta aperto anche dopo il 31 gennaio: due anni fa venne ceduto al San Paolo a febbraio inoltrato e potrebbe succedere qualcosa di simile. Potrebbe anche venire fuori qualcosa all’ultimo secondo, magari Marquinho potrebbe essere solo uno specchietto per le allodole… Però francamente non mi sembra sia così, mi sembra che questo mercato sia stato fatto per sfoltire la rosa e che si dovrà aspettare il prossimo per una ricostruzione vera e propria. Consideriamo anche che Sabatini si è già mosso in prospettiva, prendendo Nico Lopez e Ferrante. Su De Rossi non so: tutte le strade portano alla sua conferma, però è una storia di quelle in cui, fino a quando arriverà la firma, nessuno potrà essere certo di niente al 100%. Io sono ancora molto ottimista da questo punto di vista, però ecco mai dire mai fino a che la carta non canterà. La Roma continua a dirci e a farci capire che vuole chiudere la faccenda entro il 31 gennaio, perché arrivare al 1 febbraio senza una firma sarebbe sicuramente pericoloso. Diciamo che mi aspetto comunque novità entro fine mese: anche perché se De Rossi non rinnovasse entro il 1 febbraio sarebbe comunque una ulteriore novità importante.

Federico Antonio Petitto

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