Il pagellone del ‘Mac’. Anche Spalletti è stanco, ma neppure lui ha un cambio

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di Fabio Maccheroni.

IL PAGELLONE DEL ‘MAC’ – Fa il suo esordio, sulle pagine di Romanews.eu, Il pagellone del Mac, rubrica in cui il giornalista Fabio Maccheroni esprime i suoi voti dopo le partite della Roma. Queste le valutazioni dei capitolini dopo la sfida con il Lione.

ALISSON 8 – Sui gol è spettatore non pagante di una Roma in ginocchio dopo una buona mezz’ora. Il miglior cambio di cui dispone Spalletti, difende la speranza di una clamorosa rimonta nel return match di giovedì prossimo all’Olimpico. Salva 3-4 gol. Il migliore in campo, ma a fargli i complimenti sembra di partecipare a ‘scherzi a parte’.

MANOLAS 3 – Con qualche pallone scaraventato in tribuna ricorda terzinacci d’altri tempi. A volte non va per il sottile, a volte fa cilecca, a volte prende il giallo, rischia il doppio giallo e resta un altro giallo: dov’è finito il meraviglioso Manolas che scatena aste fra i club? Stanco anche lui? Qualcuno sostiene che sia anche stanco di Roma, di uno stipendio che non cresce. Che aggiungere? Chiediamolo a Verdone: scusi, com’è Manolas? ‘È greco’.

FAZIO 5 – Il Comandante non lascia la difesa che affonda, affonda con tutta la nave. Ma almeno mette la testa regalando l’illusione di una Roma ancora viva con il gol del momentaneo 2-1. Momento di gloria. La vita è fatta di momenti, difficile fermare il tempo, a lui dopo il gol è stato difficile anche fermare gli avversari.

JESUS 5 – Salva un gol, poi fa il suo meglio, che non è il massimo. Mentre il Lione moltiplicava energie e gol sembrava sorpreso: mica mi avranno rubato il mestiere… un tempo a fare miracoli del genere…

EMERSON 4 – Stanco anche lui di essere la grande rivelazione o il grande rimpianto quando resta fuori. Fa su e giù, giù e su, forse non si è ancora ripreso dal piccolo affaticamento muscolare. Ma prendersela con lui è come prendersela con un deflettore se la macchina non parte.

PERES 4 – Fa cose incredibili. Nel senso che non si riesce a credere che dopo ogni sgroppata sbagli sempre la soluzione. Come andare al mercato, prendere tre mele e trovarsene sempre 2 e mezza. Non si spiega. Provare con un navigatore ‘svoltare, fra 10 metri passare a sinistra…’

DE ROSSI 6 – Finché sta bene è il migliore. Illumina, recupera, spizza, poi cala ma non sembra mai il peggiore, pur avendo la scadenza segnata, attorno a lui c’è chi è più scadente.

STROOTMAN 5,5 – Prova anche a rendersi pericoloso al tiro. Non è di quelli che si arrendono, lo sappiamo, fa tristezza vederlo cercare nell’erba una partita che vede persa.

SALAH 7 – Più che una spina, una fucilata. Aiutato da Diakhaby che scivola, trova il modo di fucilare Lopes con una pallottola che trova un ‘pertugio’ direbbe Civoli tra le gambe sbilenche. Anche un altro paio di conclusioni meno felici che fanno numero in una serata infelice di tutta la squadra.

NAINGGOLAN 5,5 – Confuso o stanco? Sicuramente anche meno fortunato rispetto alla partita meraviglia con l’Inter. Li accese due ceri a San Siro, dopo non è riuscito neppure ad accendere una sigaretta… Beh, non esageriamo.

DZEKO 1 – Siamo sempre sul suo carro, aspettiamo che risalga lui. Un colpo di testa che …nemmeno un palo della luce. Non sta in piedi e non può stare in panchina perché dietro c’è Totti. Dai non ridete, dietro c’è Totti, davvero. Ma parlare del Capitano fa strano. Porta a domande scomode.

El Shaarawy, Perotti, Paredes: non ci sono voti, soltanto ‘perché ‘. Perché tardi o perché in campo, o perché fuori, ma il gioco del perché è vecchio e noioso.

SPALLETTI 0 – Forse è stanco anche lui, ma neppure lui ha un cambio. Niente, dopo tutto, niente. Come andare al tavolo di poker e vincere e ripuntare finché si perde tutto. Ancora, in verità non ha perso tutto. Matematicamente nemmeno il campionato. Tutto è possibile con avversari non certo superiori, perché va ribadito che Lione, come la Lazio di Coppa Italia, sono inferiori alla Roma di Spalletti. Ma di lucido al bravo tecnico sembra restargli la zucca. Qualcosa si è rotto nel suo meraviglioso giocattolo e va riparato in fretta. Schiera la Roma migliore , considerando i risultati ottenuti fin qui, ma quando la vede stramazzare la lascia al suo destino, quasi con sadismo autodistruttivo. Ora racconterà che è colpa dei giornali, delle radio, di un club dove si ripetono le stesse cose che viveva nella prima vita romana. Ma se si ripetono sempre le stesse cose – con lui – non sarà anche merito suo? Si prenda qualche merito, mister.

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4 Commenti

  1. buon di… non sono d’accordo sul 3 a manolas… deve chiudere centralmente e chiudere tutte le volte che peres non ci sta o viene staltato che sono tantissime.
    Sfiancato da 4 partite, inter, lazio, napoli e ieri dove il centrocampo, x stanchezza, non aiuta più, deve sempre rincorrere e rincorrere gente come candreva ,immobile… insigne .. mertens e ieri valbuena e compagnia bella… tutta gente veloce rapida e dal dribling facile
    Rischia rigore e poi un secondo giallo perché, a differnza di jesus,che alza le mani per evitare i contatti ( e becchiamo il gol), almeno lui qualcosa prova a fare anche se la stanchezza fisica, dopo 360 minuti a rincorrere tutti i giocatori piu’ veloci, lo fa arrivare sempre in ritardo.. il 3 è irrispettoso.

    • Giusto.
      È stato in difficoltà pure lui ma almeno ci ha messo del suo e ci ha provato.
      Jesus per esempio ha fatto un buon primo tempo, come del resto tutta la squadra. Poi è sparito totalmente nel secondo. Ma come fa a sparire un difensore quando la tua squadra è dominata ad oltranza? Non me lo spiego. Un bomber, lo potrei anche capire ma un difensore. Veramente non ci capisco più niente.
      Hanno fatto errori anche Manolas e Fazio per carità ma almeno hanno cercato di contrastare i giocatore avversari.

  2. io vedo solo problemi di condizione fisica, infatti dopo un primo tempo decente il Lione è cresciuto un po’ (fisicamente) mentre i nostri sono calati un po’ (fisicamente), e non scordiamoci mai che il calcio è uno sport atletico e se non scatti e corri… non la metti dentro e, anzi, la prendi dentro… la preparazione? oppure semplicemente le seconde linee sono cosi’ scarse da non poterle neanche presentare per scherzo

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