Roma a tavola, serve Under. E il digiuno si interrompe

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EDITORIALE – Ci voleva la partita delle 12:30, il lunch match, la gara dell’ora di pranzo insomma, per interrompere il digiuno di vittorie della Roma che durava da un mese e mezzo. L’1-0 in casa del Verona è il primo successo dell’anno, i primi tre punti del 2018. Un ritardo che pesa sulla classifica, con la Roma distante un punto dall’Inter di Spalletti, o meglio un punto dalla zona Champions, il traguardo minimo sindacabile di questa stagione. Una vittoria meritata, ma tanto sudata.

IL MODULO – La Roma batte l’Hellas in 10 contro 11 con Pellegrini protagonista in negativo per un fallo eccessivo, probabilmente d’inesperienza, che mette nei guai Di Francesco. Proprio oggi che aveva deciso di cambiare modulo. Proprio nel giorno in cui il 4-3-3 andava in soffitta per lasciar posto al 4-2-3-1 di spallettiana memoria. Non avremo mai la controprova del fatto che il gol lampo di Under, la prima marcatura turca della storia giallorossa, non sarebbe arrivato con il tradizionale sistema di gioco di Eusebio. Tant’è che nemmeno un giro di orologio la Roma è passata in vantaggio al Bentegodi. La Roma gioca bene, almeno nel primo tempo, e che la nuova sistemazione in campo non sia solo un numero buono da sciorinare nelle telecronache radio e tv lo controfirma anche Fazio quando all’intervallo sottolinea come il cambio di modulo abbia aiutato la squadra.

INCUBI ROSSI – Il gol ha messo la partita in discesa, con una Roma frizzante nonostante non sia mancate le indecisioni difensive. Nainggolan e compagni hanno dominato e creato molto. La squadra è sembrata aver ritrovato idee e aggressività. Poi la doccia ghiacciata del rosso a Pellegrini e in tanti saranno tornati indietro con la memoria a quel Genoa-Roma del 26 novembre con l’espulsione di De Rossi. Sì, perché l’1-1 di Marassi per molti è stata la gara della svolta in negativo dei capitolini. Il primo pareggio in campionato ha di fatto dato inizio al periodo altalenante dei Di Francesco boys che non vincevano dal 16 dicembre, 1-0 al Cagliari all’Olimpico.

A VOLTE RITORNANO – E invece a Verona la Roma ha tenuto, nonostante le preoccupanti difficoltà a ripartire. Bisogna ricominciare a pensare positivo e raccogliere quello di buono che questi 90’ hanno prodotto: il ritorno alla vittoria, il ritorno al successo in trasferta che mancava da ben 3 mesi (4-2 in casa della Fiorentina, 5 novembre 2017), il ritorno al gol che mancava dal 24 gennaio (Inter-Roma 1-1), il ritorno alla porta inviolata che non si verificava dal 16 dicembre 2017 (Roma-Cagliari 1-0).

Giulia Spiniello

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