La Roma è forte e non lo sa. Dzeko è micidiale e adesso lo sa!

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EDITORIALE – Questa Roma qui bisognerebbe immaginarla sul lettino di uno psicoterapeuta. Solo quattro giorni fa ci deludeva, ci indispettiva, ci esasperava per come ha affrontato il Napoli sul velluto di casa propria. Oggi ci ha fatto sentire orgogliosi di tifare per la Roma. A testa alta, con personalità e con gioco è uscita protagonista da uno degli stadi più temibili d’Europa. Chi avrebbe scommesso su una Roma che tornava imbattuta da Londra e se possibile anche con qualche rimpianto?

QUESTIONE DI RISPETTO – Forse non ci avrebbe scommesso neanche la squadra stessa e il suo allenatore. Ma bisogna che lo capiscano che la Roma è forte. Così la prossima volta che si affronta una big come il Napoli si dovrà essere meno rispettosi ma pretenderlo quel rispetto. Il pareggio in casa del Chelsea racconta di una Roma tosta, gagliarda che ha imposto il proprio gioco con personalità. Sessanta per cento di possesso palla allo Stamford Bridge, tre gol segnati e il secondo posto a doppia mandata nella classifica del girone C dice che la Roma è forte.

ALLA LUCE DEL SOLE  – Dzeko è uscito alla luce del sole. Con la doppietta di stasera è arrivato a 10 gol in 10 partite, timbra il cartellino con la puntualità di un operaio quando finisce il suo turno.  Nella sua carriera ha fatto gol a 90 squadre diverse, compreso questo Chelsea a cui non aveva mai segnato. Si scopre bello, forte e vincente. Bello come il suo primo gol della serata, il primo in assoluto al Chelsea nonostante la militanza in Premier League. Forte perché una doppietta in Champions non è mica da tutti. Vincente perché lui questa partità l’ha ribaltata con la forza e la coscienza di andare a ribaltarla. Adesso lo sa, è micidiale e ringrazia il calcio italiano che lo ha migliorato.

BLACK OUT  – Sotto di due gol allo Stamford Bridge, i giallorossi hanno avuto la forza di ribaltare il risultato, sfiorando addirittura l’impresa, se non fosse stato per l’ultimo black out difensivo della serata.  Le ombre sulla serata arrivano dal reparto che fino ad oggi aveva convinto di più. La difesa senza la sua colonna greca, Manolas, barcolla. Male i centrali difensivi, male Bruno Peres che non riesce proprio a stupirci.

Giulia Spiniello

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1 commento

  1. Tutto condivisibile, ma ecco che in finale d’articolo doveva arrivare la bufala: “Le ombre sulla serata arrivano dal reparto che fino ad oggi aveva convinto di più. La difesa” Molto bene. Peccato che a parere di tutti, tifosi, giornalisti. allenatori dicevano che il reparto più debole era la difesa….

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